PETIZIONE CHIUSA

TI CHIEDO DI AIUTARMI AD AVERE GIUSTIZIA PER LA MORTE DI MIO PADRE

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Dopo un incidente mio padre viene ricoverato presso una RSA dove pagavamo 90 euro al giorno per la riabilitazione. E invece a mio padre somministravano, a nostra insaputa e senza il consenso informato, potentissimi psicofarmaci. Gli infermieri somministravano l’Alcion (medicinale che non è presente nell’elenco di quelli somministrati) e dopo circa un mese, il medico ha cominciato a somministrare anche l’entumin, dannosissimo per i problemi che aveva mio padre e inutile per lui. Però come effetti collaterali provoca scompensi cardiaci, soprattutto se preso con altri psicofarmaci. Il giorno 28 settembre portiamo mio padre a farlo visitare per trasferirlo in un’altra struttura. Lo riaccompagniamo alla RSA dove avrebbe dovuto rimanere uno o due giorni per organizzare il trasferimento La notte, a detta dei sanitari, ha una inverosimile caduta nella quale riporta, come nel referto del pronto soccorso, un gravissimo taglio al terzo dito della mano sinistra con lussazione; suturato; un grande taglio sul sopracciglio sinistro, suturato; un vistosissimo livido sull’occhio sinistro; un esteso livido, veramente grande, sul torace, tanto da fare le radiografie; lividi sulla schiena; un vistoso versamento pleurico; una emorragia cerebrale. Con questi problemi, invece di informare l’autorità giudiziaria come previsto per legge, al pronto soccorso danno il codice verde e mio padre è stato ricoverato dopo più di dodici ore. E’ rimasto a digiuno su una barella in corridoio tutto il tempo. Eravamo disperati. Mio padre aveva problemi respiratori e solo dopo ore gli hanno somministrato l’ossigeno, lasciandolo in corridoio. Non lo accompagnavano neanche in bagno. Noi e più di tutto lui eravamo in uno stato di angoscia totale. Per qualche giorno, dopo il ricovero, non gli asportano il liquido ai polmoni, ma gli somministrano stranamente anche qui l’entumin, finchè non ha, a detta di medici, un attacco cardiaco dal quale non si sarebbe ripreso. Anche questo episodio è inverosimile. Tra l’altro non ci sono ne l’elettrocardiogramma ne altri esami che confermino l’attacco di cuore. Il reparto di rianimazione si rifiuta di curare mio padre il quale dopo qualche giorno comunque si riprende. Parlava anche al telefono con noi familiari. Era lucido, come confermato da un certificato medico. Il 18 Ottobre, verso le 04.10 ci telefonano per comunicare la morte di mio padre. Ancora oggi non sappiamo come è morto. Ci hanno solo detto di ringraziare Dio se non ha sofferto. Mio padre era continuamente monitorato in ospedale. Se avesse avuto qualche problema, gli allarmi avrebbero suonato e i medici avrebbero dovuto intervenire. Sul referto è riportato solo che hanno constatato la morte. Come è possibile?  La procura dove ho presentato l'esposto ha tenuto aperto un fascicolo per anni senza indagare commettendo innumerevoli violazioni anche verso i professionisti che mi rappresentavano. Se io sono solo non ho nessuna possibilità di avere Giustizia per mio padre. La Giustizia si esercita nel nome del Popolo, secondo la Costituzione. Quindi anche in nome tuo. Ti chiedo di esercitare il tuo diritto affinché non vengano commessi crimini in nome tuo. Tra l'altro quanto fatto a mio padre potrebbe essere fatto ad altri innocenti e non puoi permettere che certa gente resti libera. Grazie. Vittorio Corridori  


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