Vittoria

Supporto alla categoria Tatuatori

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Le imprese che esercitano l’attività di TATUAGGIO E PIERCING, in Italia, devono essere in possesso dell’attestato di partecipazione al corso di formazione organizzato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Unità Sanitaria Locale conformemente a quanto previsto dalla Delibera di Giunta Regionale.

Tale attestato, comporta ad operare OBBLIGATORIAMENTE secondo (ne riporto alcune) queste linee guida, controllate spesso scrupolosamente dalle Asl competenti:

-Dal momento che non è possibile stabilire prima del trattamento chi è portatore di infezione trasmissibili con il sangue, è necessario applicare scrupolosamente tutte le misure seguenti per tutti i clienti: gli operatori devono sempre indossare, durante le attività sul cliente, guanti monouso sostituiti regolarmente ad ogni cambio di cliente;

-Prima e dopo ogni trattamento l’operatore deve lavarsi le mani con prodotto detergente igienizzante. Il lavaggio delle mani deve essere sempre effettuato indipendentemente dall’uso dei guanti;

-E' indispensabile osservare le vigenti norme in materia di protezione del personale esposto a rischio biologico anche con l’uso di mascherine, maschere od occhiali protettivi;

-L’operatore deve indossare un camice monouso e/o idrorepellente in caso di procedure di tatuaggio;

-L'operatore deve utilizzare materiali monouso e/o sterili (come ad es. gli aghi,i grip,i tappini) e coperti da barriere anti-contaminazione;

-Dopo l’utilizzo, i materiali monouso devono essere eliminati correttamente in conformità con le normative vigenti in materiali smaltimento di rifiuti speciali tramite aziende specializzate nel ritiro e smaltimento (codice CER 180103), per ridurre il rischio e esposizioni accidentali;

-E' indispensabile procedere quotidianamente alla sanificazione locali e arredi  con prodotti disinfettanti.

 

Perchè questa premessa? 

A seguito dell'emergenza Covid-19 le attività di tatuaggi e piercing si sono ritrovate a chiudere, secondo decreto Dpcm, l'11 marzo 2020. A nostro malgrado, siamo stati raggruppati, nella gestione APERTURA/CHIUSURA assieme ad attività di parrucchieri/estetica, nonostante un codice Ateco diverso (96.09.02) e nonostante la nostra attività sia, considerando la premessa fatta sopra, molto più simile ad uno studio medico per il "modus operandi" in riferimento a questioni di protezione e prevenzione dai rischi di contagio.

Cosa Chiediamo?

Noi tatuatori, considerando che operiamo su appuntamento ma rispettando soprattutto PER NORMATIVA tutte le regole messe in atto attualmente dal governo per la riapertura in sicurezza dal rischio contagio, ancor prima dell'emergenza Covid-19, richiediamo IN PRIMIS un RICONOSCIMENTO e una maggiore attenzione della nostra categoria professionale e di non venire più accostati a categorie come centri estetici/parrucchieri non avendo alcun modo di operare in comune, considerando inoltre, che ad inizio emergenza (prima della chiusura), siamo stati in molti per senso di coscienza e consapevolezza dei rischi ad intensificare le misure di protezione dpi fornendo gel disinfettante ai clienti,calzari protettivi, mascherine ecc.

Richiediamo, quindi, anche la possibilità di operare prima del 1 giugno (come invece stabilito per parrucchieri/estetiste). Riteniamo di essere più simili, come modus operandi, a studi medici (che apriranno già dal 4 maggio) e che utilizzano le nostre medesime procedure di protezione. 

Noi Tatuatori, richiediamo di essere riconosciuti come CATEGORIA e come PROFESSIONISTI che operano in completa sicurezza.



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