Supportiamo la decisione di riaprire il padiglione russo alla Biennale di Venezia

Firmatari recenti
maria teresa de faccio e altri 17 hanno firmato di recente.

Il problema

La cultura dei popoli non deve essere confusa con le scelte politiche contingenti dei governi. La Cultura Russa è da sempre parte integrante della CulturaEuropea.

 

 Buttafuoco ha il merito di opporsi alle scelte ignoranti e superficiali dei mediocri rappresentanti delle istituzioni comunitarie, caratterizzate da una visione miope e meschina, che rischia di impoverire il patrimonio culturale comune.

La posizione vile ed ipocrita del ministro della cultura Giuli di inviare gli ispettori umilia quanti credono nel valore universale dell'arte e della cultura come strumenti di dialogo e comprensione tra i popoli. Questa decisione appare inoltre pilatesca e priva di una vera prospettiva culturale.

Sosteniamo l'importante decisione di Pietrangelo Buttafuoco di riaprire il padiglione russo. Un padiglione chiuso non degrada soltanto la rappresentazione della Cultura Russa; limita soprattutto l'arricchimento culturale e artistico di tutti i visitatori della Biennale di Venezia.

È fondamentale mantenere aperto un dialogo interculturale e garantire che la Biennale rimanga un simbolo di scambio culturale globale. Ogni nazione contribuisce con le proprie unicità al variegato arazzo delle arti globali. Riaprire il padiglione russo significa difendere la diversità culturale e riconoscere l'influenza storica e contemporanea che la cultura russa ha su quella europea.

Invochiamo tutti i sostenitori dell'arte e della cultura, persone che credono nel potere unificante delle arti, a unirsi a noi per firmare questa petizione. La continuazione di un dialogo culturale è cruciale per costruire ponti, non barriere. Insieme, possiamo mandare un chiaro messaggio al ministro della cultura Giuli: l'arte trascende la politica, e la cultura deve essere custodita e celebrata, non censurata. Firma adesso per la riapertura del padiglione russo alla Biennale di Venezia.

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Ott TvboxPromotore della petizione

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La cultura dei popoli non deve essere confusa con le scelte politiche contingenti dei governi. La Cultura Russa è da sempre parte integrante della CulturaEuropea.

 

 Buttafuoco ha il merito di opporsi alle scelte ignoranti e superficiali dei mediocri rappresentanti delle istituzioni comunitarie, caratterizzate da una visione miope e meschina, che rischia di impoverire il patrimonio culturale comune.

La posizione vile ed ipocrita del ministro della cultura Giuli di inviare gli ispettori umilia quanti credono nel valore universale dell'arte e della cultura come strumenti di dialogo e comprensione tra i popoli. Questa decisione appare inoltre pilatesca e priva di una vera prospettiva culturale.

Sosteniamo l'importante decisione di Pietrangelo Buttafuoco di riaprire il padiglione russo. Un padiglione chiuso non degrada soltanto la rappresentazione della Cultura Russa; limita soprattutto l'arricchimento culturale e artistico di tutti i visitatori della Biennale di Venezia.

È fondamentale mantenere aperto un dialogo interculturale e garantire che la Biennale rimanga un simbolo di scambio culturale globale. Ogni nazione contribuisce con le proprie unicità al variegato arazzo delle arti globali. Riaprire il padiglione russo significa difendere la diversità culturale e riconoscere l'influenza storica e contemporanea che la cultura russa ha su quella europea.

Invochiamo tutti i sostenitori dell'arte e della cultura, persone che credono nel potere unificante delle arti, a unirsi a noi per firmare questa petizione. La continuazione di un dialogo culturale è cruciale per costruire ponti, non barriere. Insieme, possiamo mandare un chiaro messaggio al ministro della cultura Giuli: l'arte trascende la politica, e la cultura deve essere custodita e celebrata, non censurata. Firma adesso per la riapertura del padiglione russo alla Biennale di Venezia.

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