Supersano -LE​.​Salviamo dal crollo la Cripta B V. di Coelimanna e gli affreschi del XII sec

Questa petizione aveva 1431 sostenitori

Il problema

Lungo le vie dei pellegrini
Da Brindisi, i pellegrini alto-medievali potevano raggiungere Leuca percorrendo la dorsale della Serra di Supersano, la «Via misteriosa» citata dallo storico Scigliuzzo. Il cammino era disseminato di luoghi di culto: la chiesa di S. Maria di Sombrino, il santuario e la Cripta della Coelimanna, la Madonna della serra a Ruffano e così via fino a Leuca.

Oggi, però, se un pellegrino in cammino verso Leuca si fermasse alla Cripta della Coelimanna, grande sarebbe la sua delusione: la piccola porta sbarrata, l’esterno puntellato, tutto nell'abbandono. La Cripta, un bene inestimabile che da 1000 anni custodisce storia, arte e fede, rischia di crollare e scomparire per sempre. Per l'incuria.

Le origini
Quando i monaci basiliani scapparono da Costantinopoli nel 786, per sfuggire alle persecuzioni contro l’iconoclastia di Leone III Isaurico, trovarono rifugio nelle grotte del Salento, della Puglia e dell’Italia meridionale. A Supersano adattarono a loro dimora le grotte sulle pendici della collina, probabilmente abitate dall’uomo della preistoria per le evidenze archeologiche trovate nei dintorni. Nel  tempo i monaci affrescarono le pareti dei loro eremi con figure di santi ed iscrizioni in latino e greco.

Quando si poteva entrare
La cripta della Coelimanna, risalente intorno all’anno 1000, è scavata nella roccia; l’interno è buio e silenzioso, diviso in due ambienti da un altare barocco. Il pavimento presenta tracce di coccio pesto e il soffitto è dipinto di stelle. Affreschi bizantini di eccellente fattura raffiguranti santi ornano le pareti all’ingresso della cripta. Nell’ambiente dell’altare barocco, i ricchi dipinti parietali hanno invece carattere decorativo. Oggi questi affreschi, a causa dell'incuria, sono ricoperti da muffe causate da infiltrazioni e umidità e da miriadi di moscerini che attaccano i colori e il fondo dei dipinti. Le seguenti foto risalgono a qualche anno fa, prima del disastro.

Vista dell'interno - Foto B. Contini

Gli affreschi
Due santi ci accolgono all’ingresso sulla sinistra, la mano destra benedicente alla maniera greca. Quello inquadrato a mezzo busto, quasi fosse un’icona, è San Nicola, come rivelano le iscrizioni in greco (Nikola) e in latino (S. Nicolaus). Le rughe sulla fronte, i grandi occhi bruni, il naso sottile e la barba canuta conferiscono alla sua figura una particolare maestosità. Il santo indossa ricchi paramenti vescovili greci e tiene in mano un vangelo, chiuso. Accanto a lui, l’altra figura benedicente è Giovanni Evangelista. Anche lui indossa vesti sontuose e tiene in mano un Libro, ma stavolta il Libro è aperto e rivolto verso di noi.

In primo piano, San Nicola; alla sua destra, San Giovanni Evangelista. © Foto di B. Contini

                                                Foto di B. Contini

Fra gli altri, due affreschi raffigurano la Madonna col Bambino. Questa, in particolare, tiene un frutto in mano, riconducendo con tenerezza il sacro al quotidiano.

                          Madonna della misericordia Foto B. Contini

   Interno con pilastro - Foto B. Contini

 

Vergine sedente con il bambino - Foto B. Contini

San Lorenzo - Foto B. Contini

                              San Michele e Sant'Andrea - Foto B. Contini

A rischio di crollo
Nel 2011 le acque di un forte temporale, scendendo dal costone della collina, fecero cadere un muretto a secco vicino all’ingresso. Questo fu il primo campanello d’allarme. Negli anni successivi, sempre a causa delle abbondanti precipitazioni, si verificarono grosse infiltrazioni e un leggero smottamento, tanto che nel 2016 una lastra di roccia si staccò dal soffitto della Cripta, rendendola inagibile. Nel 2017, per evitare il crollo, dopo l'intervento della Sovrintendenza di Lecce fu messa in sicurezza con puntelli in acciaio sia all’interno che all’esterno della Cripta. Da allora nulla è stato fatto e oggi la cripta è abbandonata a se stessa.

                                                    Interno delle cripta oggi

Cosa abbiamo fatto?

Considerata l'inerzia e l'abbandono, abbiamo costituito un Comitato pro- Cripta e nel mese di febbraio 2023 abbiamo inviato all' Amministrazione Comunale di Supersano una richiesta firmata da 160 cittadini per chiedere un'assemblea pubblica in cui discutere del futuro della Cripta, ma la nostra richiesta non è stata accolta.

Che fare?

Non si può più aspettare! Troppo tempo è stato perduto inutilmente. La cripta deve diventare un obiettivo primario da parte dell'Amministrazione Comunale.

L'intervento di un nostro geologo ha confermato che la cripta ha bisogno di immediate indagini geologiche e morfologiche del costone roccioso su cui è situata, per valutare la sua staticità. Nel frattempo è importante redigere un progetto di recupero strutturale immediato, il restauro degli affreschi e di tutta l'area intorno, con il sostegno tecnico e la cura della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Lecce.

I fondi del PNRR possono essere utili all'uopo se gli amministratori comunali si rimboccano le maniche.

Fate presto e restituiteci la cripta della B.V. di Coelimanna così come era fino a qualche anno fa.

La firma di questa petizione è importante per il suo recupero e  salvaguardia.

Questa petizione è stata curata dal " Comitato per la salvaguardia del patrimonio monumentale e culturale di Supersano"

 

 

 

 

 

 

 

avatar of the starter
Bruno ContiniPromotore della petizioneDirigente scolastico in pensione, amante del proprio territorio

I decisori

AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SUPERSANO
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SUPERSANO

Aggiornamenti sulla petizione