STUDENTI: NO ALLA REPRESSIONE, DIFENDIAMO LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE


STUDENTI: NO ALLA REPRESSIONE, DIFENDIAMO LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE
Il problema
Di fronte ai fatti avvenuti a Pisa è per noi impossibile rimanere inerti ma diventa un imperativo morale e civile prendere una netta posizione di condanna verso una così chiara e tangibile azione di violenza e repressione della libera manifestazione di pensiero.
Vedere agenti in divisa della Polizia di Stato aggredire e caricare giovani studenti fa rabbrividire ed è lontana da qualsiasi idea di Stato, di sicurezza, di sano rapporto con le Istituzioni. A scuola ogni giorno cerchiamo di far apprendere alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, l’importanza del dialogo, della non violenza, della risoluzione di conflitti di ogni tipo.
I fatti accaduti a Pisa sono per noi una pagina buia delle Istituzioni che sarà difficile da spiegare nelle nostre classi. Difficile conciliare i valori che ogni giorno muovono la Scuola della Repubblica e della Costituzione, la spinta all'impegno politico e civile, il difendere e seguire i propri ideali, l'essere accoglienti e fare comunità, con i fatti a cui abbiamo dovuto assistere.
Come dirigenti dello Stato, come educatori, come cittadini chiediamo alle Istituzioni che rappresentiamo e che ci rappresentano un chiaro segnale di distanza e condanna di quanto avvenuto ristabilendo con forza l'importanza e la necessità per le nostre ragazze e ragazzi di avere la certezza di poter liberamente e in sicurezza esprimere il proprio pensiero anche nella forma coraggiosa del dissenso.
I DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA SICILIA
Francesco Pignataro, Gloriana Russitto, Luisa Lo Manto, Domizia Arrigo, Loredana Lauricella, Graziana Meli, Adriana Battaglia, Giusto Catania, Alessandra Minniti, Giuseppe Carlino, Marcella Polimeno, Giovanna Genco, Rosaria Corona, Loredana Smario, Lucia Bonaffino, Simonetta Armone, Maria Grazia Di Gangi, Maria Cettina Maccarone, Calogera Alaimo, Laura Cappuccio, Mirella Mancuso, Mauro Mangano, Ugo Pirrone, Giusy De Luca, Lucia Squatrito, Alessandra Minniti, Graziana Meli, Elga M. Grazia Schembri, Giovanna Lascari, Antonio Ferrarini, Bianca Guzzetta, Clorinda Coppa Annalia Todaro, Tamara Micale, Carmela Accardo, Grazia Maria Caruso, Fabio Pipitò, Maria Cristina Costanzo, Paola Cinquerrui, Marinella Carmela La Rosa, Maria Larissa Bollaci, Daniela Frittita, Tecla Guzzardi, Maria Angela Croce, Santa Iacuzzo, Ennio Vicari, Barbara Nanè, Giovanna Messina, Valentina Grande, Alfina D’Orto, Eleonora Corrado, Giuseppa Trifirò, Domenica Nucifora, Roberto Arancio, Maria Giovanna Sergi, Rosaria Russo, Valentina Lombardo, Marco Monastra, Clelia Celisi, Maria Pina Da Campo, Giuseppe Russo, Angela Rita Milazzo, Giancarlo Garozzo, Katia Perna, Loredana Lauricella, Maria Cristiano, Donatella Dell’Oglio, Giulia D’Urso, Teresa Giunta, Salvatore Panagia, Giuseppa Trifirò, Liliana Lucenti, Salvatore Lupo, Renato Santoro, Domenico Di Fatta.
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Il problema
Di fronte ai fatti avvenuti a Pisa è per noi impossibile rimanere inerti ma diventa un imperativo morale e civile prendere una netta posizione di condanna verso una così chiara e tangibile azione di violenza e repressione della libera manifestazione di pensiero.
Vedere agenti in divisa della Polizia di Stato aggredire e caricare giovani studenti fa rabbrividire ed è lontana da qualsiasi idea di Stato, di sicurezza, di sano rapporto con le Istituzioni. A scuola ogni giorno cerchiamo di far apprendere alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, l’importanza del dialogo, della non violenza, della risoluzione di conflitti di ogni tipo.
I fatti accaduti a Pisa sono per noi una pagina buia delle Istituzioni che sarà difficile da spiegare nelle nostre classi. Difficile conciliare i valori che ogni giorno muovono la Scuola della Repubblica e della Costituzione, la spinta all'impegno politico e civile, il difendere e seguire i propri ideali, l'essere accoglienti e fare comunità, con i fatti a cui abbiamo dovuto assistere.
Come dirigenti dello Stato, come educatori, come cittadini chiediamo alle Istituzioni che rappresentiamo e che ci rappresentano un chiaro segnale di distanza e condanna di quanto avvenuto ristabilendo con forza l'importanza e la necessità per le nostre ragazze e ragazzi di avere la certezza di poter liberamente e in sicurezza esprimere il proprio pensiero anche nella forma coraggiosa del dissenso.
I DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA SICILIA
Francesco Pignataro, Gloriana Russitto, Luisa Lo Manto, Domizia Arrigo, Loredana Lauricella, Graziana Meli, Adriana Battaglia, Giusto Catania, Alessandra Minniti, Giuseppe Carlino, Marcella Polimeno, Giovanna Genco, Rosaria Corona, Loredana Smario, Lucia Bonaffino, Simonetta Armone, Maria Grazia Di Gangi, Maria Cettina Maccarone, Calogera Alaimo, Laura Cappuccio, Mirella Mancuso, Mauro Mangano, Ugo Pirrone, Giusy De Luca, Lucia Squatrito, Alessandra Minniti, Graziana Meli, Elga M. Grazia Schembri, Giovanna Lascari, Antonio Ferrarini, Bianca Guzzetta, Clorinda Coppa Annalia Todaro, Tamara Micale, Carmela Accardo, Grazia Maria Caruso, Fabio Pipitò, Maria Cristina Costanzo, Paola Cinquerrui, Marinella Carmela La Rosa, Maria Larissa Bollaci, Daniela Frittita, Tecla Guzzardi, Maria Angela Croce, Santa Iacuzzo, Ennio Vicari, Barbara Nanè, Giovanna Messina, Valentina Grande, Alfina D’Orto, Eleonora Corrado, Giuseppa Trifirò, Domenica Nucifora, Roberto Arancio, Maria Giovanna Sergi, Rosaria Russo, Valentina Lombardo, Marco Monastra, Clelia Celisi, Maria Pina Da Campo, Giuseppe Russo, Angela Rita Milazzo, Giancarlo Garozzo, Katia Perna, Loredana Lauricella, Maria Cristiano, Donatella Dell’Oglio, Giulia D’Urso, Teresa Giunta, Salvatore Panagia, Giuseppa Trifirò, Liliana Lucenti, Salvatore Lupo, Renato Santoro, Domenico Di Fatta.
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Petizione creata in data 28 febbraio 2024