Chiusura delle Scuole a causa dell’emergenza Covid-19


Chiusura delle Scuole a causa dell’emergenza Covid-19
Il problema
Salve a tutti.
Siamo degli studenti e parliamo a nome di tutte le classi e gli alunni che abbiano a cuore la propria salute e quella dei nostro cari. A fronte dell’emergenza sanitaria a causa del Covid-19 vogliamo fare la richiesta di non tornare a scuola poichè luogo per nulla sicuro. Nonostante le varie promesse a noi studenti e ai nostri genitori, questo ritorno a scuola viene ad essere pericoloso come tutti quelli precedentemente già affrontati. Come già risaputo, l’insorgere delle Varianti, soprattutto quella Inglese, ha fatto sì che ogni norma preventiva per non ammalarsi del Sars-CoV-2, sia ulteriormente aggravata con particolari attenzioni. Queste attenzioni peró non possono essere rispettate in un luogo come la scuola: innanzitutto prima di recarsi in loco, molti studenti pendolari si ritrovano a condividere il proprio posto nell’autobus o nel treno, con altri studenti e, assicuriamo da esperienze in prima persona, che se realmente la capienza dei trasporti urbani è stata diminuita al 50%, quest’ultima non viene rispettata a causa del non poter materialmente distanziarsi gli uni con gli altri per via della quantità di gente internamente contenuta nel veicolo adibito al trasporto; condividiamo gli stessi bagni, che come sappiamo sono facilmente contagiosi a causa della presenza dei nostri liquidi corporei e non solo, condividiamo le stesse macchinette ecc... I nostri istituti, a livello di edifici, non ci assicurano una sicurezza nel ricircolo d’aria che puó essere attuata solo con l’apertura delle finestre che, capite bene, non possono stare aperte cinque ore su cinque, poichè il corpo di ogni alunno potrebbe risentirne con sbalzi di temperatura e conseguente ammalamento che lo porterá a non andare a scuola per un semplice mal di gola. Durante questo ultimo anno, caratterizzato da questa orribile pandemia, abbiamo visto come molte attività economiche sono andate in crisi, o addirittura hanno chiuso, per non poter ammettere all’interno del proprio esercizio un esiguo numero di persone volte a comprare e, conseguentemente, volte a dare un sostentamento economico non solo all’esercente proprietario, ma anche alla propria famiglia e all’intero sistema economico italiano; Perchè ció a cui non puó essere trovata una soluzione deve rimanere chiuso e ció a cui si è trovata una soluzione deve eliminare quest’ultima per poter entrare a scuola e rischiare la propria salute e quella dei nostri cari? Molte volte a noi giovani ci è stata data la colpa della dilagazione di questa pandemia, a causa delle nostre uscite e dei nostri “aperitivi”, ma possiamo assicurare che il detto “non fare di tutta l’erba un fascio” non è mai stato più recente e veritiero come in questo caso; la stragrande maggioranza di noi ragazzi siamo impegnati ad uscire il minimo indispensabile e, facendolo, vediamo che anche le persone grandi non sono da meno per il non rispettamento delle norme, quale semplicemente l’utilizzo corretto della mascherina... Quindi, in conclusione, facciamo un appello urgente: vogliamo salvaguardare la nostra salute che viene prima di ogni lezione di Storia, Italiano o Inglese. Non vogliamo un ritorno non sicuro, non vogliamo che uno o più casi Covid vengano nascosti dai docenti (non tutti ovviamente), attuando una sorta di “omertà” secondo quest’ultimi volta al rispetto della privacy, ma per noi il nascondere queste informazioni significa LEDERE la NOSTRA SALUTE E QUELLA DI CHI CI STA INTORNO, non vogliamo che il nostro ritorno non sia preceduto da uno screening volto a trovare possibili contagiati asintomatici che potrebbero essere i nostri stessi compagni con cui condividiamo la stessa classe e la stessa aria cinque ore su cinque e sei giorni su sette. L’alternativa a tutto ció c’è: la DAD. Ci permette di studiare e apprendere, e questa viene ad essere una sicurezza in più che va aldilà del diritto all’istruzione, ovvero il DIRITTO ALLA SALUTE.
Il problema
Salve a tutti.
Siamo degli studenti e parliamo a nome di tutte le classi e gli alunni che abbiano a cuore la propria salute e quella dei nostro cari. A fronte dell’emergenza sanitaria a causa del Covid-19 vogliamo fare la richiesta di non tornare a scuola poichè luogo per nulla sicuro. Nonostante le varie promesse a noi studenti e ai nostri genitori, questo ritorno a scuola viene ad essere pericoloso come tutti quelli precedentemente già affrontati. Come già risaputo, l’insorgere delle Varianti, soprattutto quella Inglese, ha fatto sì che ogni norma preventiva per non ammalarsi del Sars-CoV-2, sia ulteriormente aggravata con particolari attenzioni. Queste attenzioni peró non possono essere rispettate in un luogo come la scuola: innanzitutto prima di recarsi in loco, molti studenti pendolari si ritrovano a condividere il proprio posto nell’autobus o nel treno, con altri studenti e, assicuriamo da esperienze in prima persona, che se realmente la capienza dei trasporti urbani è stata diminuita al 50%, quest’ultima non viene rispettata a causa del non poter materialmente distanziarsi gli uni con gli altri per via della quantità di gente internamente contenuta nel veicolo adibito al trasporto; condividiamo gli stessi bagni, che come sappiamo sono facilmente contagiosi a causa della presenza dei nostri liquidi corporei e non solo, condividiamo le stesse macchinette ecc... I nostri istituti, a livello di edifici, non ci assicurano una sicurezza nel ricircolo d’aria che puó essere attuata solo con l’apertura delle finestre che, capite bene, non possono stare aperte cinque ore su cinque, poichè il corpo di ogni alunno potrebbe risentirne con sbalzi di temperatura e conseguente ammalamento che lo porterá a non andare a scuola per un semplice mal di gola. Durante questo ultimo anno, caratterizzato da questa orribile pandemia, abbiamo visto come molte attività economiche sono andate in crisi, o addirittura hanno chiuso, per non poter ammettere all’interno del proprio esercizio un esiguo numero di persone volte a comprare e, conseguentemente, volte a dare un sostentamento economico non solo all’esercente proprietario, ma anche alla propria famiglia e all’intero sistema economico italiano; Perchè ció a cui non puó essere trovata una soluzione deve rimanere chiuso e ció a cui si è trovata una soluzione deve eliminare quest’ultima per poter entrare a scuola e rischiare la propria salute e quella dei nostri cari? Molte volte a noi giovani ci è stata data la colpa della dilagazione di questa pandemia, a causa delle nostre uscite e dei nostri “aperitivi”, ma possiamo assicurare che il detto “non fare di tutta l’erba un fascio” non è mai stato più recente e veritiero come in questo caso; la stragrande maggioranza di noi ragazzi siamo impegnati ad uscire il minimo indispensabile e, facendolo, vediamo che anche le persone grandi non sono da meno per il non rispettamento delle norme, quale semplicemente l’utilizzo corretto della mascherina... Quindi, in conclusione, facciamo un appello urgente: vogliamo salvaguardare la nostra salute che viene prima di ogni lezione di Storia, Italiano o Inglese. Non vogliamo un ritorno non sicuro, non vogliamo che uno o più casi Covid vengano nascosti dai docenti (non tutti ovviamente), attuando una sorta di “omertà” secondo quest’ultimi volta al rispetto della privacy, ma per noi il nascondere queste informazioni significa LEDERE la NOSTRA SALUTE E QUELLA DI CHI CI STA INTORNO, non vogliamo che il nostro ritorno non sia preceduto da uno screening volto a trovare possibili contagiati asintomatici che potrebbero essere i nostri stessi compagni con cui condividiamo la stessa classe e la stessa aria cinque ore su cinque e sei giorni su sette. L’alternativa a tutto ció c’è: la DAD. Ci permette di studiare e apprendere, e questa viene ad essere una sicurezza in più che va aldilà del diritto all’istruzione, ovvero il DIRITTO ALLA SALUTE.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 19 marzo 2021