Strage nel depuratore di Mineo: le vittime innocenti siano riconosciute come vittime dell'ecomafia

Il problema

L'11 giugno del 2008, in una vasca del depuratore comunale di Mineo in provincia di Catania, persero la vita sei padri di famiglia.

Uno di loro era mio figlio, si chiamava Salvatore Pulici, aveva 37 anni e ha lasciato due bambini di cui una bambina che all'epoca aveva appena 5 mesi e mezzo. 

Sei onesti lavoratori, la cui unica colpa è stata quella di scendere ignari in un pozzetto di collegamento fra due vasche di depurazione al fine di pulirle, vasche dove nottetempo una ditta andava a sversare rifiuti tossici. Sono morti per l'inalazione di sostanze tossiche.

I rifiuti sversati dalla ditta in questione, mescolati a quella che doveva essere oramai acqua depurata, si riversavano nel fiume sottostante, che veniva usata per irrigare campi e aranceti.

La ditta ha causato la morte di sei persone e indirettamente di chissà quante persone ammalatesi di tumore a causa dell'inquinamento ambientale.

Queste vittime sono vittime di connivenze mafiose. Facciamo in modo che finalmente sia fatta giustizia. Chiedo che sei morti vengano onorati della qualifica di vittime della mafia.

Provate ad immaginare solo per un attimo cosa significa salutare un marito, un padre, un figlio, che si reca al suo lavoro e non vederlo ritornare mai più.

Grazie

Questa petizione aveva 27.037 sostenitori

Il problema

L'11 giugno del 2008, in una vasca del depuratore comunale di Mineo in provincia di Catania, persero la vita sei padri di famiglia.

Uno di loro era mio figlio, si chiamava Salvatore Pulici, aveva 37 anni e ha lasciato due bambini di cui una bambina che all'epoca aveva appena 5 mesi e mezzo. 

Sei onesti lavoratori, la cui unica colpa è stata quella di scendere ignari in un pozzetto di collegamento fra due vasche di depurazione al fine di pulirle, vasche dove nottetempo una ditta andava a sversare rifiuti tossici. Sono morti per l'inalazione di sostanze tossiche.

I rifiuti sversati dalla ditta in questione, mescolati a quella che doveva essere oramai acqua depurata, si riversavano nel fiume sottostante, che veniva usata per irrigare campi e aranceti.

La ditta ha causato la morte di sei persone e indirettamente di chissà quante persone ammalatesi di tumore a causa dell'inquinamento ambientale.

Queste vittime sono vittime di connivenze mafiose. Facciamo in modo che finalmente sia fatta giustizia. Chiedo che sei morti vengano onorati della qualifica di vittime della mafia.

Provate ad immaginare solo per un attimo cosa significa salutare un marito, un padre, un figlio, che si reca al suo lavoro e non vederlo ritornare mai più.

Grazie

I decisori

Angelino Alfano
Angelino Alfano
tribunale di catania
tribunale di catania
Ai signori Giudici del processo d'appello per la strage del depuratore di Mineo

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