STOP disastro ecologico al Poetto


STOP disastro ecologico al Poetto
Il problema
Nel Poetto di Cagliari, da ormai decenni, si combatte - spesso con esiti a dir poco infausti - l'erosione della spiaggia. A questo fine è stata inserita, sotto la battigia degli stabilimenti balneari di Lido e D'Aquila, una moltitudine di sacchi di plastica.
Sono passati vent'anni e le maree hanno portato in superficie i sacchi. Sacchi formati ciascuno da migliaia di fili di nylon, che ora si sono deteriorati e stanno finendo in mare. Moltissimi sono stati recuperati sul lungomare dai cittadini, anche a molti chilometri dal luogo d'origine, e numerosi sono stati trovati dai bagnanti a largo. Non sappiamo il numero preciso di quanti si siano riversati in acqua, ma si può calcolare si stia parlando, ottimisticamente, di qualche centinaia.
Un vero e proprio disastro ecologico che, da mesi e nonostante le varie denunce di attivisti e giornali, va avanti sotto gli occhi indifferenti di autorità politiche e gestori degli stabilimenti balneari.
Non c'è più tempo.
Non si possono aspettare le lungaggini della burocrazia.
Ogni giorno migliaia di quei fili finiscono in acqua, contribuendo all'avvelenamento del Pianeta. Bisogna agire subito.
Per questo chiediamo che, immediatamente - non tra qualche settimana, non tra qualche mese -, questi sacchi vengano eliminati e l'area bonificata.
Non vogliamo più essere complici di questo attentato al nostro mare.

21.901
Il problema
Nel Poetto di Cagliari, da ormai decenni, si combatte - spesso con esiti a dir poco infausti - l'erosione della spiaggia. A questo fine è stata inserita, sotto la battigia degli stabilimenti balneari di Lido e D'Aquila, una moltitudine di sacchi di plastica.
Sono passati vent'anni e le maree hanno portato in superficie i sacchi. Sacchi formati ciascuno da migliaia di fili di nylon, che ora si sono deteriorati e stanno finendo in mare. Moltissimi sono stati recuperati sul lungomare dai cittadini, anche a molti chilometri dal luogo d'origine, e numerosi sono stati trovati dai bagnanti a largo. Non sappiamo il numero preciso di quanti si siano riversati in acqua, ma si può calcolare si stia parlando, ottimisticamente, di qualche centinaia.
Un vero e proprio disastro ecologico che, da mesi e nonostante le varie denunce di attivisti e giornali, va avanti sotto gli occhi indifferenti di autorità politiche e gestori degli stabilimenti balneari.
Non c'è più tempo.
Non si possono aspettare le lungaggini della burocrazia.
Ogni giorno migliaia di quei fili finiscono in acqua, contribuendo all'avvelenamento del Pianeta. Bisogna agire subito.
Per questo chiediamo che, immediatamente - non tra qualche settimana, non tra qualche mese -, questi sacchi vengano eliminati e l'area bonificata.
Non vogliamo più essere complici di questo attentato al nostro mare.

21.901
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Petizione creata in data 11 maggio 2021