STOP CIRCO CON ANIMALI A BARI


STOP CIRCO CON ANIMALI A BARI
Il problema
Gli animali non sono né merce di sfruttamento né dovrebbero rappresentare mezzo di accumulazione di capitale economico. Nonostante il fascino che gli animali sfruttati nel circo possano avere, in quanto sono perlopiù animali esotici e non autoctoni, essi vivono in condizioni pessime. Oltre ad essere completamente snaturalizzati, vengono ridotti ad untomi, ridicolizzati e maltrattati soltanto per fini di divertimento degli esseri umani. Come è stato dimostrato da tante ricerche condotte "dietro le quinte", gli animali vengono detenuti dietro a delle sbarre con celle piccolissime, non li vengono concessi pasti consoni alle loro esigenze biologiche, vengono esposti a climi non adeguati alla loro specie e, per fini di lucro, vengono vessati, ridicolizzati e frustati se si “permettono” di opporsi ai voleri dei circensi.
Nonostante il 13 luglio 2022 sia stata approvata la legge per abolire l’utilizzo degli animali nei circhi e altri spettacoli viaggianti, non è ancora stato istituito il decreto attuativo. Dal 1994 ad oggi, l'art. 1 della legge 337/68 testualmente recita: “Lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri, pertanto sostiene il consolidamento e lo sviluppo del settore”.
Il Comune, quindi, non può vietare l’accesso sul proprio territorio ai circhi con animali fino all’attuazione della Legge delega. Fino a quel momento chiediamo la piena applicazione dell’art. III-121 del Trattato dell’Unione Europea (Costituzione dell’Unione Europea) dove si stabilisce che gli animali sono esseri senzienti. E inoltre chiediamo al Sindaco di Bari di favorire la concessione del suolo pubblico ai circhi senza animali e, nel caso di circhi con animali, chiediamo che i regolamenti comunali siano più stringenti per sfavorire o rendere più difficoltoso l’attendamento dei circhi con animali e di vigilare affinché l'autorizzazione sanitaria, che fornisce specifiche prescrizioni per il benessere degli animali, venga messa in pratica.

532
Il problema
Gli animali non sono né merce di sfruttamento né dovrebbero rappresentare mezzo di accumulazione di capitale economico. Nonostante il fascino che gli animali sfruttati nel circo possano avere, in quanto sono perlopiù animali esotici e non autoctoni, essi vivono in condizioni pessime. Oltre ad essere completamente snaturalizzati, vengono ridotti ad untomi, ridicolizzati e maltrattati soltanto per fini di divertimento degli esseri umani. Come è stato dimostrato da tante ricerche condotte "dietro le quinte", gli animali vengono detenuti dietro a delle sbarre con celle piccolissime, non li vengono concessi pasti consoni alle loro esigenze biologiche, vengono esposti a climi non adeguati alla loro specie e, per fini di lucro, vengono vessati, ridicolizzati e frustati se si “permettono” di opporsi ai voleri dei circensi.
Nonostante il 13 luglio 2022 sia stata approvata la legge per abolire l’utilizzo degli animali nei circhi e altri spettacoli viaggianti, non è ancora stato istituito il decreto attuativo. Dal 1994 ad oggi, l'art. 1 della legge 337/68 testualmente recita: “Lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri, pertanto sostiene il consolidamento e lo sviluppo del settore”.
Il Comune, quindi, non può vietare l’accesso sul proprio territorio ai circhi con animali fino all’attuazione della Legge delega. Fino a quel momento chiediamo la piena applicazione dell’art. III-121 del Trattato dell’Unione Europea (Costituzione dell’Unione Europea) dove si stabilisce che gli animali sono esseri senzienti. E inoltre chiediamo al Sindaco di Bari di favorire la concessione del suolo pubblico ai circhi senza animali e, nel caso di circhi con animali, chiediamo che i regolamenti comunali siano più stringenti per sfavorire o rendere più difficoltoso l’attendamento dei circhi con animali e di vigilare affinché l'autorizzazione sanitaria, che fornisce specifiche prescrizioni per il benessere degli animali, venga messa in pratica.

532
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 19 dicembre 2022