

Stop alle strisce blu. Salviamo i parcheggi liberi a Pavia Ovest-Stazione ferroviaria
Il problema
Vivo a Pavia, una città in cui molti di noi, lavoratori e studenti, si affidano ai trasporti ferroviari e alle aree di parcheggio vicine alla stazione dei treni e degli autobus per muoversi quotidianamente. Sento l'urgenza di esprimere il mio disappunto riguardo alla deliberazione della Giunta Comunale del 5 marzo 2026, n. 106, che sta diventando operativa in queste settimane e ha modificato la regolamentazione della zona ovest della stazione ferroviaria, convertendo i parcheggi gratuiti in spazi a pagamento nel perimetro compreso tra le vie Riviera, Bricchetti, Aselli, Cagnoni e Moruzzi.
Comprendo la necessità di interventi volti a regolamentare l'uso del suolo e dei servizi urbani, ma ritengo che tale cambiamento non consideri abbastanza gli interessi economici e la quotidianità di chi vive e lavora qui o che da qui parte per lavorare in comuni diversi. I parcheggi gratuiti non sono solo una questione di comodità, ma una necessità basilare per molti e non basta affermare che i pendolari possono semplicemente parcheggiare più lontano, soprattutto a causa dei disservizi del trasporto pubblico locale (che entra in funzione, per certe zone, a orari non compatibili con le necessità del pendolarismo).
Privare i pendolari e i residenti di un servizio essenziale come il parcheggio gratuito e imporre spese aggiuntive per qualcosa che prima era gratuito non rispetta la difficile situazione economica in cui molti vivono attualmente (e gli studi OCSE dimostrano quanto potere d'acquisto sia già andato perduto in Italia rispetto al resto d'Europa).
È ragionevole, pertanto, chiedere che vengano esaminati e considerati nuovi approcci alla gestione delle aree di parcheggio nella zona Ovest di Pavia ripristinando le strisce bianche dove erano presenti fino a poche settimane fa. Se non fosse possibile ripristinare la gratuità di tutti i posteggi, si chiede che almeno vengano pensati appositi metodi di compensazione non solo per i residenti, ma anche per i pendolari (per esempio sconti significativi sugli abbonamenti dei parcheggi per chi può dimostrare di essere un pendolare).
D'altra parte lo stesso programma con cui il Sindaco si è presentato alle elezioni amministrative del 2024 rivendicava l'impegno a un "Nuovo approccio per l’ascolto e la mappatura dei bisogni della città".

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Il problema
Vivo a Pavia, una città in cui molti di noi, lavoratori e studenti, si affidano ai trasporti ferroviari e alle aree di parcheggio vicine alla stazione dei treni e degli autobus per muoversi quotidianamente. Sento l'urgenza di esprimere il mio disappunto riguardo alla deliberazione della Giunta Comunale del 5 marzo 2026, n. 106, che sta diventando operativa in queste settimane e ha modificato la regolamentazione della zona ovest della stazione ferroviaria, convertendo i parcheggi gratuiti in spazi a pagamento nel perimetro compreso tra le vie Riviera, Bricchetti, Aselli, Cagnoni e Moruzzi.
Comprendo la necessità di interventi volti a regolamentare l'uso del suolo e dei servizi urbani, ma ritengo che tale cambiamento non consideri abbastanza gli interessi economici e la quotidianità di chi vive e lavora qui o che da qui parte per lavorare in comuni diversi. I parcheggi gratuiti non sono solo una questione di comodità, ma una necessità basilare per molti e non basta affermare che i pendolari possono semplicemente parcheggiare più lontano, soprattutto a causa dei disservizi del trasporto pubblico locale (che entra in funzione, per certe zone, a orari non compatibili con le necessità del pendolarismo).
Privare i pendolari e i residenti di un servizio essenziale come il parcheggio gratuito e imporre spese aggiuntive per qualcosa che prima era gratuito non rispetta la difficile situazione economica in cui molti vivono attualmente (e gli studi OCSE dimostrano quanto potere d'acquisto sia già andato perduto in Italia rispetto al resto d'Europa).
È ragionevole, pertanto, chiedere che vengano esaminati e considerati nuovi approcci alla gestione delle aree di parcheggio nella zona Ovest di Pavia ripristinando le strisce bianche dove erano presenti fino a poche settimane fa. Se non fosse possibile ripristinare la gratuità di tutti i posteggi, si chiede che almeno vengano pensati appositi metodi di compensazione non solo per i residenti, ma anche per i pendolari (per esempio sconti significativi sugli abbonamenti dei parcheggi per chi può dimostrare di essere un pendolare).
D'altra parte lo stesso programma con cui il Sindaco si è presentato alle elezioni amministrative del 2024 rivendicava l'impegno a un "Nuovo approccio per l’ascolto e la mappatura dei bisogni della città".

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Petizione creata in data 26 luglio 2026