STOP alle bollette ogni 28 giorni! La legge deve cambiare!


STOP alle bollette ogni 28 giorni! La legge deve cambiare!
Il problema
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato finalmente procedimenti sanzionatori nei confronti di Tim, Wind,Tre, Vodafone e Fastweb che hanno deciso di ignorare quanto disposto contro la fatturazione a 28 giorni che milioni di utenti italiani si vedranno applicare presto con un aumento dei costi.
Queste ipotetiche sanzioni però servono a poco e, se arriveranno, saranno naturalmente impugnate al TAR e poi a Consiglio di Stato con cause che dureranno anni.
Dal 1° Ottobre anche SKY ha annunciato che farà altrettanto e l’artificio contabile si estenderà ad altri milioni di utenti delle piattaforme TV che pagheranno di più e forse a breve anche per le bollette di luce e gas.
Le Associazioni dei consumatori come il Movimento Difesa del Cittadino stanno lottando per bloccare questo ulteriore salasso ma l’unico modo per fermare gli operatori è cambiare il Codice delle Comunicazioni!
Francesco Luongo chiede al Governo e al Parlamento:
l’urgente modifica dell’art. 70 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche inserendo l’obbligo del rispetto del calendario legale nella fatturazione di tutti i servizi di comunicazione elettronica e pay tv e l’introduzione del divieto da parte degli operatori di modificare condizioni contrattuali e tariffe per tutta la durata del contratto, salvo diverso accordo con il cliente, abrogando il semplice preavviso di 30 giorni per il recesso previsto oggi.

Il problema
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato finalmente procedimenti sanzionatori nei confronti di Tim, Wind,Tre, Vodafone e Fastweb che hanno deciso di ignorare quanto disposto contro la fatturazione a 28 giorni che milioni di utenti italiani si vedranno applicare presto con un aumento dei costi.
Queste ipotetiche sanzioni però servono a poco e, se arriveranno, saranno naturalmente impugnate al TAR e poi a Consiglio di Stato con cause che dureranno anni.
Dal 1° Ottobre anche SKY ha annunciato che farà altrettanto e l’artificio contabile si estenderà ad altri milioni di utenti delle piattaforme TV che pagheranno di più e forse a breve anche per le bollette di luce e gas.
Le Associazioni dei consumatori come il Movimento Difesa del Cittadino stanno lottando per bloccare questo ulteriore salasso ma l’unico modo per fermare gli operatori è cambiare il Codice delle Comunicazioni!
Francesco Luongo chiede al Governo e al Parlamento:
l’urgente modifica dell’art. 70 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche inserendo l’obbligo del rispetto del calendario legale nella fatturazione di tutti i servizi di comunicazione elettronica e pay tv e l’introduzione del divieto da parte degli operatori di modificare condizioni contrattuali e tariffe per tutta la durata del contratto, salvo diverso accordo con il cliente, abrogando il semplice preavviso di 30 giorni per il recesso previsto oggi.

Vittoria confermata
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I decisori

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Petizione creata in data 18 settembre 2017
