Stop alla violenza sulle donne

Il problema

In tutto il mondo, si stima che circa il 35 per cento delle donne abbia subito violenza, sessuale e non, almeno una volta nella vita. Nel 38 per cento dei casi di omicidi di donne, il colpevole è il partner.

Le bambine già sposate con un uomo (solitamente molto più grande) ammontano a 22 milioni circa.

Nel trenta per cento dei casi a livello globale, le donne subiscono violenza dal proprio partner all’interno delle mura domestiche. L’Africa subsahariana e il Sud-est asiatico sono le zone del mondo maggiormente colpite dal problema.

Le conseguenze possono essere sia fisiche sia psicologiche. Il 42 per cento delle donne vittime di violenza ha riportato lesioni e ferite permanenti. L’omicidio e il suicidio sono le conseguenze più gravi. Gravidanze indesiderate, aborti e malattie sessualmente trasmissibili sono solo alcune delle altre conseguenze della violenza sessuale.

Dai numeri si passa alla realtà. Shamela e Fatima vivono entrambe in Afghanistan. Entrambe furono date in sposa giovanissime. Entrambe subirono qualunque forma di violenza da parte dei rispettivi mariti. In un Paese dove il 95 per cento dei casi si suicidio riguarda le donne che subiscono ripetute violenze fisiche o sono costrette a sposarsi giovanissime.

Shamela e Fatima sono solo due delle tante donne che hanno bisogno di aiuto. Per difendere le donne dalla violenza, occorrono tre cose fondamentali:

  •         dialogare con le istituzioni e le comunità locali per estirpare la violenza sulle donne come fatto socialmente e culturalmente accettato;
  •         creare delle “case sicure” dove le donne vittime di violenza possano essere accolte, protette e ricevere tutto l’aiuto di cui hanno bisogno;
  •         apportare variazioni alle leggi per la tutela delle donne.
avatar of the starter
Federica CarbonePromotore della petizione

17

Il problema

In tutto il mondo, si stima che circa il 35 per cento delle donne abbia subito violenza, sessuale e non, almeno una volta nella vita. Nel 38 per cento dei casi di omicidi di donne, il colpevole è il partner.

Le bambine già sposate con un uomo (solitamente molto più grande) ammontano a 22 milioni circa.

Nel trenta per cento dei casi a livello globale, le donne subiscono violenza dal proprio partner all’interno delle mura domestiche. L’Africa subsahariana e il Sud-est asiatico sono le zone del mondo maggiormente colpite dal problema.

Le conseguenze possono essere sia fisiche sia psicologiche. Il 42 per cento delle donne vittime di violenza ha riportato lesioni e ferite permanenti. L’omicidio e il suicidio sono le conseguenze più gravi. Gravidanze indesiderate, aborti e malattie sessualmente trasmissibili sono solo alcune delle altre conseguenze della violenza sessuale.

Dai numeri si passa alla realtà. Shamela e Fatima vivono entrambe in Afghanistan. Entrambe furono date in sposa giovanissime. Entrambe subirono qualunque forma di violenza da parte dei rispettivi mariti. In un Paese dove il 95 per cento dei casi si suicidio riguarda le donne che subiscono ripetute violenze fisiche o sono costrette a sposarsi giovanissime.

Shamela e Fatima sono solo due delle tante donne che hanno bisogno di aiuto. Per difendere le donne dalla violenza, occorrono tre cose fondamentali:

  •         dialogare con le istituzioni e le comunità locali per estirpare la violenza sulle donne come fatto socialmente e culturalmente accettato;
  •         creare delle “case sicure” dove le donne vittime di violenza possano essere accolte, protette e ricevere tutto l’aiuto di cui hanno bisogno;
  •         apportare variazioni alle leggi per la tutela delle donne.
avatar of the starter
Federica CarbonePromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 21 gennaio 2023