STOP alla strage di api per Aethina (PETIZIONE)

Il problema

Come certamente saprete le api sono già in serio pericolo di estinzione a causa della mancanza di habitat naturali, dell'elettrosmog, delle virosi e altre patologie che le affliggono e dall'agricoltura intensiva che spesso utilizza prodotti dannosi non solo per le api ma per tutti gli insetti impollinatori e inoltre inquina le falde acquifere dove poi questi insetti e altri animali si dissetano.
Ad oggi abbiamo conteggiato oltre 3600 alveari distrutti per il problema Aethina tumida (un coleottero dalle origini africane fino allo scorso anno sconosciuto in Europa, per ulteriori dettagli clicca qui link), questo non giova affatto all'apicoltura, anzi rende vane le possibilità di trovare famiglie di api con genetica resistente a questo parassita. Abbiamo già osservato delle famiglie di api resistenti in alcuni video che propolizzano o catturano e portano via il parassita.
Con questo, visto che dal 2014 ad oggi il problema Aethina non è rientrato, riteniamo fallito il tentetivo di eradicazione e vorremmo sia reso pubblico.
Sappiamo anche che Aethina tumida può moltiplicarsi all'interno di vegetali in decomposizione quindi che senso ha continuare? Quali sono i reali interessi di chi sta facendo questo all'apicoltura italiana?
Fino ad oggi per i casi positivi al parassita si sono bruciati apiari interi, anche se si trovava un solo esemplare in una sola arnia tutto l'apiario, quindi tutte le arnie presenti in quel luogo,venivano ridotte in cenere.
Per questo chiediamo:
- che siano sospesi definitivamente i roghi o almeno per gli alveari non infetti;
- che vengano prese delle soluzioni sostenibili come si è fatto in altri Paesi, come ad esempio l'Australia dove si usano le trappole molto funzionali;

-di inserire nella tabella ''CASI CONFERMATI DI AETHINA TUMIDA''  online (visitabile al sito http://www.izsvenezie.it/aethina-tumida-in-italia/ ) il numero totale ed aggiornato degli alveari inceneriti inserendo una colonna al fianco di ogni apiario;
- di aggiungere al protocollo d'azione, qualora servisse bruciare la sola arnia infestata, di utilizzare prima anidride solforosa per poter assicurare che tutti gli insetti, cioè api e coleotteri, siano morti per soffocamento, onde evitare che durante il rogo nella rottura dell'arnia potrebbero scappare e continuare a propagarsi indisturbati.

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Apicoltura Etica EcoStenibilePromotore della petizione
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Il problema

Come certamente saprete le api sono già in serio pericolo di estinzione a causa della mancanza di habitat naturali, dell'elettrosmog, delle virosi e altre patologie che le affliggono e dall'agricoltura intensiva che spesso utilizza prodotti dannosi non solo per le api ma per tutti gli insetti impollinatori e inoltre inquina le falde acquifere dove poi questi insetti e altri animali si dissetano.
Ad oggi abbiamo conteggiato oltre 3600 alveari distrutti per il problema Aethina tumida (un coleottero dalle origini africane fino allo scorso anno sconosciuto in Europa, per ulteriori dettagli clicca qui link), questo non giova affatto all'apicoltura, anzi rende vane le possibilità di trovare famiglie di api con genetica resistente a questo parassita. Abbiamo già osservato delle famiglie di api resistenti in alcuni video che propolizzano o catturano e portano via il parassita.
Con questo, visto che dal 2014 ad oggi il problema Aethina non è rientrato, riteniamo fallito il tentetivo di eradicazione e vorremmo sia reso pubblico.
Sappiamo anche che Aethina tumida può moltiplicarsi all'interno di vegetali in decomposizione quindi che senso ha continuare? Quali sono i reali interessi di chi sta facendo questo all'apicoltura italiana?
Fino ad oggi per i casi positivi al parassita si sono bruciati apiari interi, anche se si trovava un solo esemplare in una sola arnia tutto l'apiario, quindi tutte le arnie presenti in quel luogo,venivano ridotte in cenere.
Per questo chiediamo:
- che siano sospesi definitivamente i roghi o almeno per gli alveari non infetti;
- che vengano prese delle soluzioni sostenibili come si è fatto in altri Paesi, come ad esempio l'Australia dove si usano le trappole molto funzionali;

-di inserire nella tabella ''CASI CONFERMATI DI AETHINA TUMIDA''  online (visitabile al sito http://www.izsvenezie.it/aethina-tumida-in-italia/ ) il numero totale ed aggiornato degli alveari inceneriti inserendo una colonna al fianco di ogni apiario;
- di aggiungere al protocollo d'azione, qualora servisse bruciare la sola arnia infestata, di utilizzare prima anidride solforosa per poter assicurare che tutti gli insetti, cioè api e coleotteri, siano morti per soffocamento, onde evitare che durante il rogo nella rottura dell'arnia potrebbero scappare e continuare a propagarsi indisturbati.

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Petizione creata in data 22 novembre 2015