STOP ALLA DISCRIMINAZIONE VALDOSTANA PER IL PREZZO DEGLI SKIPASS ATLETI


STOP ALLA DISCRIMINAZIONE VALDOSTANA PER IL PREZZO DEGLI SKIPASS ATLETI
Il problema
Quali genitori di atleti minorenni tesserati FISI non residenti in Valle d'Aosta, esprimiamo il nostro disappunto riguardo alla politica di tariffe differenziate degli skipass stagionali per i residenti e non residenti da parte dell'ente gestore degli impianti a fune della Regione Valle d'Aosta.
Attualmente il biglietto stagionale per gli atleti under 18 residenti costa 83 euro e per gli atleti non residenti 1050 euro. Questa differenza appare alquanto discriminatoria nei confronti di atleti iscritti nello stesso Sciclub e allo stesso Comitato Regionale.
Questo è un problema che coinvolge circa oltre 1.500 atleti, con a seguito tutto il loro nucleo familiare, che hanno seconde case in Valle d’Aosta : sono in maggioranza famiglie che frequentano la regione da 2/3 generazioni e che hanno contribuito in modo importante alla crescita, non solo economica, della Valle D'Aosta.
La discriminazione basata sulla residenza va contro i principi di equità e uguaglianza che dovrebbero essere fondamentali in qualsiasi servizio pubblico o privato e soprattutto sportivo.
Siamo consapevoli che in origine la differenziazione tariffaria si basava sul diritto allo studio, ma ora, appare davvero discriminatoria se si considera che trattasi di atleti minorenni ,regolarmente tesserati per le società locali, che hanno scelto la Valle d’ Aosta per realizzare il loro sogno sportivo e che nel gareggiare a livello nazionale vengono chiamati dai media e dalla federazione quali "atleti valdostani", portando lustro, onore e soprattutto punteggi che portano, nelle graduatorie nazionali, la Valle d’ Aosta ad ottimi livelli sportivi.
Un atleta valdostano che vince fuori dai confini di regione rappresenta con pari dignita', lo sci club di appartenenza, l'ASIVA, e la regione, sia che sia residente in Regione oppure no.
Siamo fermamente convinti che sia nell'interesse di tutti garantire un trattamento piu' equo per tutti gli atleti indipendentemente dal loro status di residenza, pertanto, chiediamo cortesemente che venga effettuata una revisione delle politiche di tariffe attuali.
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Il problema
Quali genitori di atleti minorenni tesserati FISI non residenti in Valle d'Aosta, esprimiamo il nostro disappunto riguardo alla politica di tariffe differenziate degli skipass stagionali per i residenti e non residenti da parte dell'ente gestore degli impianti a fune della Regione Valle d'Aosta.
Attualmente il biglietto stagionale per gli atleti under 18 residenti costa 83 euro e per gli atleti non residenti 1050 euro. Questa differenza appare alquanto discriminatoria nei confronti di atleti iscritti nello stesso Sciclub e allo stesso Comitato Regionale.
Questo è un problema che coinvolge circa oltre 1.500 atleti, con a seguito tutto il loro nucleo familiare, che hanno seconde case in Valle d’Aosta : sono in maggioranza famiglie che frequentano la regione da 2/3 generazioni e che hanno contribuito in modo importante alla crescita, non solo economica, della Valle D'Aosta.
La discriminazione basata sulla residenza va contro i principi di equità e uguaglianza che dovrebbero essere fondamentali in qualsiasi servizio pubblico o privato e soprattutto sportivo.
Siamo consapevoli che in origine la differenziazione tariffaria si basava sul diritto allo studio, ma ora, appare davvero discriminatoria se si considera che trattasi di atleti minorenni ,regolarmente tesserati per le società locali, che hanno scelto la Valle d’ Aosta per realizzare il loro sogno sportivo e che nel gareggiare a livello nazionale vengono chiamati dai media e dalla federazione quali "atleti valdostani", portando lustro, onore e soprattutto punteggi che portano, nelle graduatorie nazionali, la Valle d’ Aosta ad ottimi livelli sportivi.
Un atleta valdostano che vince fuori dai confini di regione rappresenta con pari dignita', lo sci club di appartenenza, l'ASIVA, e la regione, sia che sia residente in Regione oppure no.
Siamo fermamente convinti che sia nell'interesse di tutti garantire un trattamento piu' equo per tutti gli atleti indipendentemente dal loro status di residenza, pertanto, chiediamo cortesemente che venga effettuata una revisione delle politiche di tariffe attuali.
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I decisori
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Petizione creata in data 8 ottobre 2023