Stop all’invio di armi a Israele: crimine contro l’umanità in corso a Gaza

Il problema

Chiediamo agli eurodeputati italiani di fermare la complicità dell’Unione Europea: serve ora un embargo totale sugli armamenti.

La tragedia che si sta consumando a Gaza è ogni giorno più disumana. Il governo israeliano ha approvato piani che mirano alla conquista militare totale della Striscia di Gaza, accompagnati dal richiamo di decine di migliaia di riservisti e dalla volontà esplicita di favorire la “partenza volontaria” della popolazione palestinese.

È in corso un crimine contro l’umanità, sotto gli occhi del mondo intero. Di fronte a questa realtà, non è più tollerabile il silenzio o l’ambiguità delle istituzioni europee e nazionali.

Il 29 febbraio 2024, il Parlamento Europeo ha bocciato una risoluzione che chiedeva l’embargo sulla vendita di armi a Israele. Tra voti contrari e astensioni, anche diversi eurodeputati italiani hanno contribuito a questa decisione vergognosa.

Non possiamo accettare che l’Unione Europea continui a fornire armamenti a uno Stato che viola sistematicamente il diritto internazionale umanitario e colpisce in modo indiscriminato la popolazione civile.

Le nostre richieste sono chiare:

1- Immediata sospensione di ogni esportazione di armi e sistemi militari verso Israele.

2- Sostegno a una nuova risoluzione del Parlamento Europeo per l’embargo vincolante delle armi contro Israele.

 3 - Applicazione piena delle norme UE che vietano esportazioni militari verso Paesi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario.

Questa petizione nasce da coscienze libere, da cittadine e cittadini europei che rifiutano la complicità e chiedono giustizia. È tempo che ogni eurodeputato italiano si assuma la responsabilità morale e politica delle proprie scelte.

Chi tace è complice. Chi vota contro la pace, lo è due volte.

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anna ferraresiPromotore della petizione

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Il problema

Chiediamo agli eurodeputati italiani di fermare la complicità dell’Unione Europea: serve ora un embargo totale sugli armamenti.

La tragedia che si sta consumando a Gaza è ogni giorno più disumana. Il governo israeliano ha approvato piani che mirano alla conquista militare totale della Striscia di Gaza, accompagnati dal richiamo di decine di migliaia di riservisti e dalla volontà esplicita di favorire la “partenza volontaria” della popolazione palestinese.

È in corso un crimine contro l’umanità, sotto gli occhi del mondo intero. Di fronte a questa realtà, non è più tollerabile il silenzio o l’ambiguità delle istituzioni europee e nazionali.

Il 29 febbraio 2024, il Parlamento Europeo ha bocciato una risoluzione che chiedeva l’embargo sulla vendita di armi a Israele. Tra voti contrari e astensioni, anche diversi eurodeputati italiani hanno contribuito a questa decisione vergognosa.

Non possiamo accettare che l’Unione Europea continui a fornire armamenti a uno Stato che viola sistematicamente il diritto internazionale umanitario e colpisce in modo indiscriminato la popolazione civile.

Le nostre richieste sono chiare:

1- Immediata sospensione di ogni esportazione di armi e sistemi militari verso Israele.

2- Sostegno a una nuova risoluzione del Parlamento Europeo per l’embargo vincolante delle armi contro Israele.

 3 - Applicazione piena delle norme UE che vietano esportazioni militari verso Paesi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario.

Questa petizione nasce da coscienze libere, da cittadine e cittadini europei che rifiutano la complicità e chiedono giustizia. È tempo che ogni eurodeputato italiano si assuma la responsabilità morale e politica delle proprie scelte.

Chi tace è complice. Chi vota contro la pace, lo è due volte.

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anna ferraresiPromotore della petizione

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