STOP AL PRECARIATO DI POSTE ITALIANE

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Raggiungiamo 1000 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Lo scopo che muove tale petizione è quello di eliminare il diffondersi del precariato, ma soprattutto quello di eliminare le discriminazioni avvenute all'interno di Poste Italiane S.p.A. Discriminazioni soprattutto sulla base del fatto che, specialmente al sud Italia, si viene discriminati sulla base dei giorni di anzianità di servizio. Non è assolutamente giusto essere valutati al pari di una persona che ha avuto un contratto di 365 giorni e che ha lavorato allo stesso modo, se non di meno, di una persona che ha lavorato con pochi giorni di differenza. Su quale base vengono fatte queste selezioni? Perchè privare molte persone della possibilità di realizzarsi ed ottenere una giusta stabilità? Quando in realtà ci sono posti vacanti su tutto il territorio nazionale. Vogliamo il cambiamento dei criteri di selezione, la valutazione di titoli posseduti da ogni persona.

Nonostante ci siano stati pensionamenti di molteplici dipendenti nel gruppo Poste Italiane S.p.A, l'azienda si impegna a mettere a disposizione solamente pochissimi posti non full-time, ma addirittura part-time.

Bisogna cambiare i criteri di stabilizzazione soprattutto ora che in parlamento si sta discutendo dell’abolizione  del decreto dignità .
Questo significherebbe che i futuri  CTD potranno essere rinnovati per 24-36 mesi , con la conseguenza di ex dipendenti non stabilizzati con meno di 12 mesi .
Il cambiamento deve partire da noi dipendenti , le sigle sindacali sono in grado solo di promettere e non di fare ! 
Quindi chiediamo a TUTTI gli EX CTD e NON del gruppo Poste Italiane  S.p.A. di partecipare ad una manifestazione che si svolgerà presso la sede legale di Poste Italiane spa in Viale Europa 190 Roma .

QUANDO LA PETIZIONE RAGGIUNGERA' LE 2.000 FIRME VERRA PUBBLICATA LA DATA SUI VARI PROFILI SOCIAL.

 

TUTTO SARÀ FATTO A NORMA DI LEGGE COME DA ART.21

si accettano proposte alla seguente email

stoprecariatoposteitaliane@gmail.com


 
 

 

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stop precariatoPromotore della petizione

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