Stop al genocidio a Gaza: chiamiamo a raccolta il Terzo Settore italiano.

Il problema

L’appello che lanciamo non è di un singolo, ma vuole diventare la voce comune di chi, nel Terzo Settore, lavora ogni giorno per difendere i diritti umani, la dignità e la giustizia sociale.

A Gaza migliaia di civili innocenti, soprattutto donne e bambini, stanno vivendo un massacro che non può lasciarci indifferenti. È in gioco la vita, il futuro e la speranza di un intero popolo. Restare in silenzio significa diventare complici dell’ingiustizia.

Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Governo italiano di agire con urgenza:

  1. fermare il genocidio chiedendo un cessate il fuoco immediato,
  2. sostenere azioni diplomatiche concrete per il rispetto del diritto internazionale,
  3. riconoscere lo Stato di Palestina come passo necessario per aprire la strada a una pace giusta e duratura.

Questo appello nasce con l’intenzione di mobilitare il Terzo Settore italiano, perché insieme possiamo far sentire una voce forte, autorevole e collettiva. Una voce che dica basta alla violenza e che richiami il nostro Paese alla responsabilità di stare dalla parte della vita, della pace e della giustizia. 

Non siamo e non saremo complici di questo massacro umano!!

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Fabio RuvoloPromotore della petizione

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Il problema

L’appello che lanciamo non è di un singolo, ma vuole diventare la voce comune di chi, nel Terzo Settore, lavora ogni giorno per difendere i diritti umani, la dignità e la giustizia sociale.

A Gaza migliaia di civili innocenti, soprattutto donne e bambini, stanno vivendo un massacro che non può lasciarci indifferenti. È in gioco la vita, il futuro e la speranza di un intero popolo. Restare in silenzio significa diventare complici dell’ingiustizia.

Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Governo italiano di agire con urgenza:

  1. fermare il genocidio chiedendo un cessate il fuoco immediato,
  2. sostenere azioni diplomatiche concrete per il rispetto del diritto internazionale,
  3. riconoscere lo Stato di Palestina come passo necessario per aprire la strada a una pace giusta e duratura.

Questo appello nasce con l’intenzione di mobilitare il Terzo Settore italiano, perché insieme possiamo far sentire una voce forte, autorevole e collettiva. Una voce che dica basta alla violenza e che richiami il nostro Paese alla responsabilità di stare dalla parte della vita, della pace e della giustizia. 

Non siamo e non saremo complici di questo massacro umano!!

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Fabio RuvoloPromotore della petizione

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Petizione creata in data 26 settembre 2025