STOP al DDL della regione Sicilia sul randagismo:Tutti i cani in canile,nessuna soluzione!

Firmatari recenti
Rossana Paliotto e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

ADESSO ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI VOI! 
 
Siamo fortemente preoccupati per il nuovo disegno di legge (DDL) sul randagismo in discussione presso l'Assemblea Regionale Siciliana il giorno 11 marzo alle ore 15.00. 
 
Riteniamo che il tema del randagismo sia di fondamentale importanza per la tutela del benessere animale e la sicurezza pubblica nella nostra regione. Pertanto, è essenziale che la nuova normativa sia frutto di un'attenta valutazione e di un ampio confronto con tutte le parti interessate, comprese le associazioni di volontariato e i cittadini. In particolare, desideriamo richiamare l'attenzione di tutti su alcuni aspetti che riteniamo critici e che richiedono un'approfondita riflessione: 
 
* La questione della reimmissione dei cani sul territorio. 
Desideriamo sottolineare che la reimmissione dei cani sterilizzati e microchippati è una pratica fondamentale per il loro benessere. Lalternativa, ovvero la permanenza in canile, comporta gravi conseguenze: Stress e sofferenza: nei canili, già sovraffollati, la reclusione prolungata causa stress, ansia e depressione, compromettendo la loro salute mentale e fisica. Socializzazione compromessa: I cani sono animali sociali. La mancanza di interazione con altri cani e con le persone in un ambiente naturale porta a comportamenti problematici. Sovraffollamento: L'impossibilità di reimmettere i cani porterebbe a un ulteriore sovraffollamento dei canili, con condizioni di vita ancora più precarie e rischi sanitari. Dal punto di vista etico, è nostro dovere garantire una vita dignitosa a questi animali. La reimmissione, quando possibile e gestita in modo responsabile, è la soluzione più rispettosa del loro benessere. 
 
* Coinvolgimento delle associazioni animaliste. 
Le associazioni animaliste hanno da sempre contribuito alla gestione di cani recuperati sul territorio, cani con gravi difficoltà, fisiche o comportamentali, che non avrebbero potuto essere gestiti in canile. È dunque fondamentale continuare a coinvolgere questi soggetti che da decenni spendono il loro tempo e le loro risorse, con un conseguente minor aggravio sulle amministrazioni locali. 
 
*Riduzione degli orari di apertura al pubblico dei canili 
Ridurre gli orari di apertura al pubblico ridurrà automaticamente il numero delle adozioni. Mantenere l'apertura di almeno un sabato e una domenica al mese é necessario. Inoltre, al fine di supportare concretamente le famiglie che adottano cani dai canili, proponiamo l'organizzazione di giornate formative presso le strutture stesse. Durante questi incontri, professionisti del settore (veterinari comportamentalisti, educatori cinofili, ecc.) potrebbero fornire consulenza e formazione su: Gestione quotidiana del cane (alimentazione, igiene, passeggiate, ecc.), comportamento, ecc 
Crediamo che queste iniziative possano contribuire a rafforzare il legame tra cane e proprietario, prevenire l'abbandono e promuovere un'adozione responsabile. 
 
*Formazione degli operatori 
La formazione degli operatori è un aspetto cruciale per garantire il benessere degli animali ospiti del canile e gestire situazioni di emergenza applicando protocolli di sicurezza per prevenire incidenti. 
 
Cerchiamo, firmando il più possibile questa petizione, di arrivare alla giunta per far sì che possano considerare attentamente questi aspetti e apportare le necessarie modifiche al DDL, garantendo la tutela del benessere animale. 
 
Confidiamo che le nostre osservazioni possano contribuire a migliorare il testo del DDL e a garantire una normativa efficace e rispettosa dei diritti degli animali. 
 
Grazie 
 
(RIFERIMENTO E CONTATTI : SENZA COLLARE tel. 3518568666) 

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Francesca Di PietroPromotore della petizione

6069

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Riteniamo che il tema del randagismo sia di fondamentale importanza per la tutela del benessere animale e la sicurezza pubblica nella nostra regione. Pertanto, è essenziale che la nuova normativa sia frutto di un'attenta valutazione e di un ampio confronto con tutte le parti interessate, comprese le associazioni di volontariato e i cittadini. In particolare, desideriamo richiamare l'attenzione di tutti su alcuni aspetti che riteniamo critici e che richiedono un'approfondita riflessione: 
 
* La questione della reimmissione dei cani sul territorio. 
Desideriamo sottolineare che la reimmissione dei cani sterilizzati e microchippati è una pratica fondamentale per il loro benessere. Lalternativa, ovvero la permanenza in canile, comporta gravi conseguenze: Stress e sofferenza: nei canili, già sovraffollati, la reclusione prolungata causa stress, ansia e depressione, compromettendo la loro salute mentale e fisica. Socializzazione compromessa: I cani sono animali sociali. La mancanza di interazione con altri cani e con le persone in un ambiente naturale porta a comportamenti problematici. Sovraffollamento: L'impossibilità di reimmettere i cani porterebbe a un ulteriore sovraffollamento dei canili, con condizioni di vita ancora più precarie e rischi sanitari. Dal punto di vista etico, è nostro dovere garantire una vita dignitosa a questi animali. La reimmissione, quando possibile e gestita in modo responsabile, è la soluzione più rispettosa del loro benessere. 
 
* Coinvolgimento delle associazioni animaliste. 
Le associazioni animaliste hanno da sempre contribuito alla gestione di cani recuperati sul territorio, cani con gravi difficoltà, fisiche o comportamentali, che non avrebbero potuto essere gestiti in canile. È dunque fondamentale continuare a coinvolgere questi soggetti che da decenni spendono il loro tempo e le loro risorse, con un conseguente minor aggravio sulle amministrazioni locali. 
 
*Riduzione degli orari di apertura al pubblico dei canili 
Ridurre gli orari di apertura al pubblico ridurrà automaticamente il numero delle adozioni. Mantenere l'apertura di almeno un sabato e una domenica al mese é necessario. Inoltre, al fine di supportare concretamente le famiglie che adottano cani dai canili, proponiamo l'organizzazione di giornate formative presso le strutture stesse. Durante questi incontri, professionisti del settore (veterinari comportamentalisti, educatori cinofili, ecc.) potrebbero fornire consulenza e formazione su: Gestione quotidiana del cane (alimentazione, igiene, passeggiate, ecc.), comportamento, ecc 
Crediamo che queste iniziative possano contribuire a rafforzare il legame tra cane e proprietario, prevenire l'abbandono e promuovere un'adozione responsabile. 
 
*Formazione degli operatori 
La formazione degli operatori è un aspetto cruciale per garantire il benessere degli animali ospiti del canile e gestire situazioni di emergenza applicando protocolli di sicurezza per prevenire incidenti. 
 
Cerchiamo, firmando il più possibile questa petizione, di arrivare alla giunta per far sì che possano considerare attentamente questi aspetti e apportare le necessarie modifiche al DDL, garantendo la tutela del benessere animale. 
 
Confidiamo che le nostre osservazioni possano contribuire a migliorare il testo del DDL e a garantire una normativa efficace e rispettosa dei diritti degli animali. 
 
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