Stop ai roghi di sterpaglie: per un divieto assoluto, nazionale e tutto l’anno

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Daniele Guerra e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Ogni anno, migliaia di ettari di boschi e aree verdi in Italia vanno in fumo a causa di pratiche arcaiche e pericolose. È ora di dire basta: chiediamo il divieto assoluto di bruciare sterpaglie, residui agricoli e di accendere falò su tutto il territorio nazionale, 365 giorni l'anno.

 

Perché questa petizione è urgente?

  1. Sicurezza e Prevenzione: La maggior parte degli incendi boschivi nasce da piccoli roghi di pulizia sfuggiti al controllo. Un divieto totale eliminerebbe alla radice la causa principale dei disastri estivi.
  2. L'ipocrisia dell'inquinamento: È un controsenso inaccettabile vietare l'uso dei caminetti domestici per ridurre le polveri sottili (PM10) e permettere, contemporaneamente, l'accensione indiscriminata di roghi all'aperto che sprigionano fumi tossici e CO2 direttamente in atmosfera.
  3. Danno Ambientale e Biodiversità: Il fuoco distrugge i microrganismi del suolo, impoverisce la terra e uccide la piccola fauna selvatica. Il danno ecosistemico è incalcolabile.

Le alternative esistono già! Oggi non c'è più alcuna scusa per bruciare.

Chiediamo che le amministrazioni potenzino i servizi già presenti:

·        Utilizzo di biotrituratori di comunità per trasformare il verde in compost o cippato.

·        Potenziamento del ritiro a domicilio gratuito degli sfalci.

·        Installazione di cassoni scarrabili dedicati al verde in ogni comune.

Cosa chiediamo al Governo e al Parlamento:

·        L’introduzione di un divieto nazionale unico, senza deroghe stagionali o regionali.

·        Pene severissime e sanzioni amministrative pesanti per chiunque violi il divieto, equiparando l'accensione colposa di roghi al danno ambientale grave.

Firma anche tu per respirare aria pulita e proteggere il nostro patrimonio verde!

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Nicoletta PagliaiPromotore della petizione

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Il problema

Ogni anno, migliaia di ettari di boschi e aree verdi in Italia vanno in fumo a causa di pratiche arcaiche e pericolose. È ora di dire basta: chiediamo il divieto assoluto di bruciare sterpaglie, residui agricoli e di accendere falò su tutto il territorio nazionale, 365 giorni l'anno.

 

Perché questa petizione è urgente?

  1. Sicurezza e Prevenzione: La maggior parte degli incendi boschivi nasce da piccoli roghi di pulizia sfuggiti al controllo. Un divieto totale eliminerebbe alla radice la causa principale dei disastri estivi.
  2. L'ipocrisia dell'inquinamento: È un controsenso inaccettabile vietare l'uso dei caminetti domestici per ridurre le polveri sottili (PM10) e permettere, contemporaneamente, l'accensione indiscriminata di roghi all'aperto che sprigionano fumi tossici e CO2 direttamente in atmosfera.
  3. Danno Ambientale e Biodiversità: Il fuoco distrugge i microrganismi del suolo, impoverisce la terra e uccide la piccola fauna selvatica. Il danno ecosistemico è incalcolabile.

Le alternative esistono già! Oggi non c'è più alcuna scusa per bruciare.

Chiediamo che le amministrazioni potenzino i servizi già presenti:

·        Utilizzo di biotrituratori di comunità per trasformare il verde in compost o cippato.

·        Potenziamento del ritiro a domicilio gratuito degli sfalci.

·        Installazione di cassoni scarrabili dedicati al verde in ogni comune.

Cosa chiediamo al Governo e al Parlamento:

·        L’introduzione di un divieto nazionale unico, senza deroghe stagionali o regionali.

·        Pene severissime e sanzioni amministrative pesanti per chiunque violi il divieto, equiparando l'accensione colposa di roghi al danno ambientale grave.

Firma anche tu per respirare aria pulita e proteggere il nostro patrimonio verde!

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Nicoletta PagliaiPromotore della petizione

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Gilberto Pichetto Fratin
Gilberto Pichetto Fratin
Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica

Voci dei sostenitori

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