Stop ai forasacchi: fermiamo l'erba alta a Milano!


Stop ai forasacchi: fermiamo l'erba alta a Milano!
Il problema
Mi rivolgo a chiunque abbia un cane e voglia tutelare al meglio la sua incolumità, laddove possibile (e questo è il caso)
Milano, Maggio 2023: a Milano ormai sono moltissime le zone in cui viene segnalata la presenza di erba incolta che nasconde un'insidia pericolosa per i nostri amici a quattro zampe: i forasacchi.
I forasacchi, nome popolare dato a diverse tipologie di graminacee, sono infestanti che crescono spontaneamente nell'erba incolta, sui cigli delle strade e ovunque ci sia del verde.
Perché il "forasacco" è pericoloso?
La sua forma a freccia può trovare facilmente una sede d'ingresso nel cane che passeggia o respira nell'erba alta: zampe, cute, mucose, naso, occhi, condotto uditivo, sono tutti punti d'ingresso possibili e probabili. Immaginate un forasacco che riesce a penetrare in profondità nelle vie aeree o nel condotto uditivo... Spesso l’unica soluzione, in questi casi, è l’intervento chirurgico con costi esorbitanti per il proprietario e pericolo elevato per l’animale.
L'Assessora all'Ambiente e al Verde per la città di Milano, Elena Eva Maria Grandi, pochi giorni fa, ha dichiarato l'intenzione di ridurre il più possibile gli sfalci del verde in ambito urbano, al fine di tutelare la biodiversità, sul modello di Francoforte. Nonostante sulla carta sia ancora un'idea che, pare, vedrà la luce dalla prossima primavera, nei fatti si sta già realizzando, almeno nelle periferie.
Questa dichiarazione nasconde una totale indifferenza nei confronti delle migliaia di cani che abitano la nostra città e mette a rischio la loro salute, più o meno gravemente.
Gli sfalci dell'erba sono necessari e, con loro, la rimozione di quanto viene tagliato. Le spighe, in crescita o a terra, rappresentano ugualmente un pericolo. Il manto erboso, inoltre, con l’arrivo del caldo, rischia di trasformarsi in un tappeto di lame (i forasacchi sono dolorosissimi; chiedete a qualsiasi veterinario e vi confermerà).
In ultimo, non si tiene conto di quanto la soluzione proposta dall’Assessora sia impattante dal punto di vista igienico-sanitario. Due esempi:
- Raccogliere le deiezioni canine nell’erba incolta diventerebbe molto problematico e accentuerebbe atteggiamenti sbagliati già molto diffusi (l’abbandono delle feci)
- Vedere una bottiglia rotta in mezzo a un prato incolto potrebbe ferire, anche gravemente, un bambino che, in quel prato, sta giocando.
Chiediamo a gran voce che si faccia un passo indietro e che si trovino soluzioni eco sostenibili non solo per l'ambiente ma anche per chi questo ambiente lo abita. Unisciti a me!
Tutelare il verde, scelta sacrosanta, non può scontrarsi con il benessere dei contribuenti e degli animali che hanno in carico!

1185
Il problema
Mi rivolgo a chiunque abbia un cane e voglia tutelare al meglio la sua incolumità, laddove possibile (e questo è il caso)
Milano, Maggio 2023: a Milano ormai sono moltissime le zone in cui viene segnalata la presenza di erba incolta che nasconde un'insidia pericolosa per i nostri amici a quattro zampe: i forasacchi.
I forasacchi, nome popolare dato a diverse tipologie di graminacee, sono infestanti che crescono spontaneamente nell'erba incolta, sui cigli delle strade e ovunque ci sia del verde.
Perché il "forasacco" è pericoloso?
La sua forma a freccia può trovare facilmente una sede d'ingresso nel cane che passeggia o respira nell'erba alta: zampe, cute, mucose, naso, occhi, condotto uditivo, sono tutti punti d'ingresso possibili e probabili. Immaginate un forasacco che riesce a penetrare in profondità nelle vie aeree o nel condotto uditivo... Spesso l’unica soluzione, in questi casi, è l’intervento chirurgico con costi esorbitanti per il proprietario e pericolo elevato per l’animale.
L'Assessora all'Ambiente e al Verde per la città di Milano, Elena Eva Maria Grandi, pochi giorni fa, ha dichiarato l'intenzione di ridurre il più possibile gli sfalci del verde in ambito urbano, al fine di tutelare la biodiversità, sul modello di Francoforte. Nonostante sulla carta sia ancora un'idea che, pare, vedrà la luce dalla prossima primavera, nei fatti si sta già realizzando, almeno nelle periferie.
Questa dichiarazione nasconde una totale indifferenza nei confronti delle migliaia di cani che abitano la nostra città e mette a rischio la loro salute, più o meno gravemente.
Gli sfalci dell'erba sono necessari e, con loro, la rimozione di quanto viene tagliato. Le spighe, in crescita o a terra, rappresentano ugualmente un pericolo. Il manto erboso, inoltre, con l’arrivo del caldo, rischia di trasformarsi in un tappeto di lame (i forasacchi sono dolorosissimi; chiedete a qualsiasi veterinario e vi confermerà).
In ultimo, non si tiene conto di quanto la soluzione proposta dall’Assessora sia impattante dal punto di vista igienico-sanitario. Due esempi:
- Raccogliere le deiezioni canine nell’erba incolta diventerebbe molto problematico e accentuerebbe atteggiamenti sbagliati già molto diffusi (l’abbandono delle feci)
- Vedere una bottiglia rotta in mezzo a un prato incolto potrebbe ferire, anche gravemente, un bambino che, in quel prato, sta giocando.
Chiediamo a gran voce che si faccia un passo indietro e che si trovino soluzioni eco sostenibili non solo per l'ambiente ma anche per chi questo ambiente lo abita. Unisciti a me!
Tutelare il verde, scelta sacrosanta, non può scontrarsi con il benessere dei contribuenti e degli animali che hanno in carico!

1185
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 17 maggio 2023