Stipendio aumentato, cittadino consolato!

Firmatari recenti
Diego Boccia e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

​In Italia siamo arrivati a un punto di non ritorno. È inaccettabile che, mentre un parlamentare percepisce un’indennità di circa 13.000 euro al mese, migliaia di giovani, genitori e lavoratori debbano barcamenarsi con stipendi da 500, 700 o 800 euro, spesso lavorando otto ore al giorno o accettando contratti precari e umilianti.

​Vivere con queste cifre oggi non significa fare sacrifici, significa essere esclusi dalla dignità. Significa dover rinunciare alla spesa necessaria per pagare le bollette, non potersi permettere una serata fuori con la propria famiglia perché la benzina e i prezzi sono diventati proibitivi, e vivere con l'ansia costante che un'emergenza improvvisa possa mandare tutto all'aria.

​COSA CHIEDIAMO:

​Salario Minimo Dignitoso (Obiettivo 1.500 euro): Uno stipendio base che non serva solo a "sopravvivere", ma che permetta di pagare le spese e avere un piccolo margine per le emergenze, il risparmio o un momento di svago. Lavorare a tempo pieno deve garantire una vita dignitosa.

​Basta contratti "farsa": Chiediamo una riforma vera dei contratti. Non è più tollerabile il sistema dei contratti da poche ore che nascondono sfruttamento, né il trucco di licenziare e riassumere i lavoratori dopo tre anni solo per evitare l'assunzione a tempo indeterminato. Vogliamo garanzie reali per poter fare un mutuo e comprare casa.

​Equilibrio tra stipendi e costo della vita: Se i prezzi di cibo e benzina salgono, gli stipendi devono salire di conseguenza. Non si può chiedere ai cittadini di affrontare costi da "paese ricco" con stipendi che non coprono nemmeno la metà del mese.

​IL NOSTRO APPELLO:

Invitiamo i politici a provare, anche solo per un mese intero, a vivere con quello che offrono a noi. Provate a far quadrare i conti con 500 o 700 euro avendo una famiglia a carico, poi ne riparliamo. Chiediamo a tutti i lavoratori e ai giovani che si sentono bloccati di unire la propria voce. Non chiediamo privilegi, chiediamo che il nostro lavoro valga quanto la nostra dignità.

​FIRMIAMO PER CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO.

avatar of the starter
Lacerma ☘️Promotore della petizione

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Il problema

​In Italia siamo arrivati a un punto di non ritorno. È inaccettabile che, mentre un parlamentare percepisce un’indennità di circa 13.000 euro al mese, migliaia di giovani, genitori e lavoratori debbano barcamenarsi con stipendi da 500, 700 o 800 euro, spesso lavorando otto ore al giorno o accettando contratti precari e umilianti.

​Vivere con queste cifre oggi non significa fare sacrifici, significa essere esclusi dalla dignità. Significa dover rinunciare alla spesa necessaria per pagare le bollette, non potersi permettere una serata fuori con la propria famiglia perché la benzina e i prezzi sono diventati proibitivi, e vivere con l'ansia costante che un'emergenza improvvisa possa mandare tutto all'aria.

​COSA CHIEDIAMO:

​Salario Minimo Dignitoso (Obiettivo 1.500 euro): Uno stipendio base che non serva solo a "sopravvivere", ma che permetta di pagare le spese e avere un piccolo margine per le emergenze, il risparmio o un momento di svago. Lavorare a tempo pieno deve garantire una vita dignitosa.

​Basta contratti "farsa": Chiediamo una riforma vera dei contratti. Non è più tollerabile il sistema dei contratti da poche ore che nascondono sfruttamento, né il trucco di licenziare e riassumere i lavoratori dopo tre anni solo per evitare l'assunzione a tempo indeterminato. Vogliamo garanzie reali per poter fare un mutuo e comprare casa.

​Equilibrio tra stipendi e costo della vita: Se i prezzi di cibo e benzina salgono, gli stipendi devono salire di conseguenza. Non si può chiedere ai cittadini di affrontare costi da "paese ricco" con stipendi che non coprono nemmeno la metà del mese.

​IL NOSTRO APPELLO:

Invitiamo i politici a provare, anche solo per un mese intero, a vivere con quello che offrono a noi. Provate a far quadrare i conti con 500 o 700 euro avendo una famiglia a carico, poi ne riparliamo. Chiediamo a tutti i lavoratori e ai giovani che si sentono bloccati di unire la propria voce. Non chiediamo privilegi, chiediamo che il nostro lavoro valga quanto la nostra dignità.

​FIRMIAMO PER CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO.

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Petizione creata in data 1 maggio 2026