

VERITA’ E GIUSTIZIA PER LA VILLA BELVEDERE DI ACIREALE
Il problema
VERITA’ E GIUSTIZIA PER LA VILLA BELVEDERE DI ACIREALE.
L’ottocentesca Villa Belvedere di Acireale é stata riconsegnata alla cittadinanza l’11 aprile del 2014 dopo i lavori per il suo “recupero” (eseguiti su un progetto esecutivo che ha stravolto quello preesistente moltiplicandone i costi). Da allora la Villa é stata sottoposta anche a chiusure e riaperture conseguenti ai lavori non eseguiti o non eseguiti a perfetta regola d’arte, mentre é apparsa da subito essere stata “violentata” nelle sue caratteristiche storiche, nella sua stessa essenza. Adesso quella Villa che fu inaugurata il 23 luglio 1878 è soltanto un pallido ricordo di ciò che l’ha fatta definire come “il vaghissimo sito”. Da Acesi ne siamo fortemente indignati e lo siamo sia per lo sperpero di denaro pubblico per opere malamente progettate ed eseguite (a partire dalla famigerata pavimentazione dei viali in pietrisco lavico di cava) e sia per il suo attuale stato di degrado. Ma ciò che ci indigna più di tutto è che i responsabili dei lavori, i controllori ed i controllati, sono a tutt’oggi coinvolti in un contenzioso legale tra Impresa Appaltatrice e Comune che rischia di rendere gli acesi “cornuti e mazziati” ovvero che potrebbe financo concludersi con una sentenza che affermi la correttezza delle procedure e la regolare esecuzione delle opere (!) e quindi veda soccombere il Comune con ulteriori, pesanti, costi risarcitori a proprio carico mentre la Villa rimarrà nelle medesime, pessime, condizioni.Tra le tante stranezze del procedimento legale in corso non convince la nomina da parte del G.I. di un proprio Consulente Tecnico nemmeno iscritto all'albo dei C.T.U. (!) laureato in Ingegneria Meccanica con una specializzazione (impiantistica) poco o per nulla attinente agli aspetti tecnici inerenti le opere realizzate alla Villa Belvedere. Di detto C.T.U., che é apparso quantomeno "disattento" rispetto ai dati oggettivi e agli atti prodotti dal Legale e dal C.T.P. nominati dal Comune di Acireale e, di contro, alquanto "sensibile" alle ragioni delle controparti avverse al Comune, in tal mondo venendo meno alla "terzietà" dovuta dal ruolo, se ne auspica la immediata sostituzione.
Considerato ciò, noi sottoscritti firmatari, nelle more della costituzione di un Comitato Civico, chiediamo verità e giustizia per la Villa Belvedere e lo chiediamo a quanti ne hanno in mano le sorti, a partire dal Sindaco di Acireale e dal Tribunale di Catania ove dal 06/10/2016 è pendente il giudizio presso la IV Sez. (N.R.G. 17284/2016 – G.I. Dott. La Mantia) in merito all'esecuzione dei lavori appaltati dal Comune nell’anno 2012 .

Il problema
VERITA’ E GIUSTIZIA PER LA VILLA BELVEDERE DI ACIREALE.
L’ottocentesca Villa Belvedere di Acireale é stata riconsegnata alla cittadinanza l’11 aprile del 2014 dopo i lavori per il suo “recupero” (eseguiti su un progetto esecutivo che ha stravolto quello preesistente moltiplicandone i costi). Da allora la Villa é stata sottoposta anche a chiusure e riaperture conseguenti ai lavori non eseguiti o non eseguiti a perfetta regola d’arte, mentre é apparsa da subito essere stata “violentata” nelle sue caratteristiche storiche, nella sua stessa essenza. Adesso quella Villa che fu inaugurata il 23 luglio 1878 è soltanto un pallido ricordo di ciò che l’ha fatta definire come “il vaghissimo sito”. Da Acesi ne siamo fortemente indignati e lo siamo sia per lo sperpero di denaro pubblico per opere malamente progettate ed eseguite (a partire dalla famigerata pavimentazione dei viali in pietrisco lavico di cava) e sia per il suo attuale stato di degrado. Ma ciò che ci indigna più di tutto è che i responsabili dei lavori, i controllori ed i controllati, sono a tutt’oggi coinvolti in un contenzioso legale tra Impresa Appaltatrice e Comune che rischia di rendere gli acesi “cornuti e mazziati” ovvero che potrebbe financo concludersi con una sentenza che affermi la correttezza delle procedure e la regolare esecuzione delle opere (!) e quindi veda soccombere il Comune con ulteriori, pesanti, costi risarcitori a proprio carico mentre la Villa rimarrà nelle medesime, pessime, condizioni.Tra le tante stranezze del procedimento legale in corso non convince la nomina da parte del G.I. di un proprio Consulente Tecnico nemmeno iscritto all'albo dei C.T.U. (!) laureato in Ingegneria Meccanica con una specializzazione (impiantistica) poco o per nulla attinente agli aspetti tecnici inerenti le opere realizzate alla Villa Belvedere. Di detto C.T.U., che é apparso quantomeno "disattento" rispetto ai dati oggettivi e agli atti prodotti dal Legale e dal C.T.P. nominati dal Comune di Acireale e, di contro, alquanto "sensibile" alle ragioni delle controparti avverse al Comune, in tal mondo venendo meno alla "terzietà" dovuta dal ruolo, se ne auspica la immediata sostituzione.
Considerato ciò, noi sottoscritti firmatari, nelle more della costituzione di un Comitato Civico, chiediamo verità e giustizia per la Villa Belvedere e lo chiediamo a quanti ne hanno in mano le sorti, a partire dal Sindaco di Acireale e dal Tribunale di Catania ove dal 06/10/2016 è pendente il giudizio presso la IV Sez. (N.R.G. 17284/2016 – G.I. Dott. La Mantia) in merito all'esecuzione dei lavori appaltati dal Comune nell’anno 2012 .

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Petizione creata in data 12 maggio 2021