2 luglio 2014: togliamo il bavaglio alla lingua italiana!

2 luglio 2014: togliamo il bavaglio alla lingua italiana!

Il problema

Ministro, sono rimasto dispiaciuto dello slittamento al 2 luglio dell'appuntamento datoci per il 18 giugno alle 15, dopo 41 giorni dall'inizio del mio sciopero della fame proprio davanti al Ministero dell’istruzione per la vita della lingua italiana.

Spero che il nuovo appuntamento del 2 luglio alle 12 sia, questa volta, onorato. Purtroppo saremo già entrati nel semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea e, dei quattro punti oggetto della mia satyagraha,  quello di più immediata attualità è certamente quello relativo alla in-Giustizia e discriminazione linguistica nell'UE e alle misure compensative, da economiche ad amministrative, da richiedere.

Ministro, non possiamo più permetterci di continuare in scelte dettate da forze esterne ed estranee, per non dire contrarie, al Paese e agli interessi degli italiani, come della maggior parte dei popoli europei.

Con i miei più distinti saluti, Giorgio Pagano

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I quattri temi del satyagraha di Giorgio Pagano:

1. Non sostenere, come si era impegnata a fare il 2 agosto 2013, non ancora ministro, il sovvertimento dello Stato per via linguistica e come, invece, intende fare il Politecnico di Milano che vuole proibire l’insegnamento/apprendimento in lingua italiana in quella università.

 

2. Mettere in discussione gli aiuti di stato permanenti che l’Europa, attraverso l’uso esclusivo di 1 o 3 lingue per la comunicazione con gli eurocittadini e discriminando gli altri, fornisce ai cittadini britannici e, in misura minore, a francesi e tedeschi. Alterando il mercato e impedendo la libera concorrenza in contrasto con il “principio di un mercato economico aperto con libera competizione” (art. 4 Costituzione Europea).

 

3. Richiedere all’Unione Europea misure economiche ed amministrative compensative della discriminazione linguistica europea, la quale genera profitti per la Gran Bretagna stimati in 18 miliardi di Euro l’anno (Grin) e costi per l’inglesizzazione degli italiani stimati in 60 miliardi di Euro (Lucaks), ossia 900 Euro procapite per ciascun europeo non madre lingua inglese. Per i progetti europei, ad esempio, si tratta di chiedere l’attribuzione di punteggio in più, a priori, nella valutazione di progetti presentati dai paesi linguisticamente discriminati.

 

4. Promuovere ed ospitare durante il semestre italiano una “Conferenza sull’uso delle lingue in Europa”, i suoi aspetti economici, amministrativi e giuridici, i meccanismi di compensazione da porre in essere per ottenere giustizia e federalismo linguistico e, soprattutto, con l’obiettivo di conquistare all’umanità il diritto ad una lingua comune della razza umana.

 

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Giorgio PaganoPromotore della petizione
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Il problema

Ministro, sono rimasto dispiaciuto dello slittamento al 2 luglio dell'appuntamento datoci per il 18 giugno alle 15, dopo 41 giorni dall'inizio del mio sciopero della fame proprio davanti al Ministero dell’istruzione per la vita della lingua italiana.

Spero che il nuovo appuntamento del 2 luglio alle 12 sia, questa volta, onorato. Purtroppo saremo già entrati nel semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea e, dei quattro punti oggetto della mia satyagraha,  quello di più immediata attualità è certamente quello relativo alla in-Giustizia e discriminazione linguistica nell'UE e alle misure compensative, da economiche ad amministrative, da richiedere.

Ministro, non possiamo più permetterci di continuare in scelte dettate da forze esterne ed estranee, per non dire contrarie, al Paese e agli interessi degli italiani, come della maggior parte dei popoli europei.

Con i miei più distinti saluti, Giorgio Pagano

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I quattri temi del satyagraha di Giorgio Pagano:

1. Non sostenere, come si era impegnata a fare il 2 agosto 2013, non ancora ministro, il sovvertimento dello Stato per via linguistica e come, invece, intende fare il Politecnico di Milano che vuole proibire l’insegnamento/apprendimento in lingua italiana in quella università.

 

2. Mettere in discussione gli aiuti di stato permanenti che l’Europa, attraverso l’uso esclusivo di 1 o 3 lingue per la comunicazione con gli eurocittadini e discriminando gli altri, fornisce ai cittadini britannici e, in misura minore, a francesi e tedeschi. Alterando il mercato e impedendo la libera concorrenza in contrasto con il “principio di un mercato economico aperto con libera competizione” (art. 4 Costituzione Europea).

 

3. Richiedere all’Unione Europea misure economiche ed amministrative compensative della discriminazione linguistica europea, la quale genera profitti per la Gran Bretagna stimati in 18 miliardi di Euro l’anno (Grin) e costi per l’inglesizzazione degli italiani stimati in 60 miliardi di Euro (Lucaks), ossia 900 Euro procapite per ciascun europeo non madre lingua inglese. Per i progetti europei, ad esempio, si tratta di chiedere l’attribuzione di punteggio in più, a priori, nella valutazione di progetti presentati dai paesi linguisticamente discriminati.

 

4. Promuovere ed ospitare durante il semestre italiano una “Conferenza sull’uso delle lingue in Europa”, i suoi aspetti economici, amministrativi e giuridici, i meccanismi di compensazione da porre in essere per ottenere giustizia e federalismo linguistico e, soprattutto, con l’obiettivo di conquistare all’umanità il diritto ad una lingua comune della razza umana.

 

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Giorgio PaganoPromotore della petizione

I decisori

Stefania Giannini
Stefania Giannini
Ministro Giannini
Ministro Giannini
Ministro dell'istruzione, della università e della ricerca

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Petizione creata in data 19 maggio 2014