Salviamo la Leopolda

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Fino al 1993 la Stazione Leopolda di Pisa ha ospitato il mercato ortofrutticolo, un mercato coperto molto simile a quello che il Sindaco Conti ha detto di immaginare per la Leopolda sulla stampa locale. Se gli spazi della Leopolda non sono più adibiti al mercato è perchè fu valutato che quella destinazione non fosse adeguata a mantenere e valorizzare il carattere storico-artistico dell'antica stazione ferroviaria ottocentesca. Con un investimento di circa sette milioni di Euro da parte del Comune e dell'Unione Europea la struttura è stata restaurata per realizzare un luogo d'incontro e partecipazione. Oggi la Leopolda è un ambiemte curato, sicuro, accessibile per le famiglie, le scuole, i cittadini, uno spazio aperto a diverse progettualità e alle esigenze della città di Pisa.

Alle attività organizzate alla Leopolda partecipano almeno 100.000 persone ogni anno. Grazie ai progetti europei la struttura collabora con una rete di realtà associative italiane e straniere. Le attività aperte alla cittadinanza promosse dalle 64 associazioni attualmente aderenti comprendono i corsi di musica e danza per i più piccoli, il tango argentino, le danze ottocentesche,la biodanza per la terza età, la ginnastica dolce,  i giochi da tavolo, i tornei di scacchi, i corsi di fotografia, numerosi progetti di inclusione sociale per cittadini diversamente abili, seminari scientifici, conferenze e riunioni e un ampio programma di eventi espositivi molto partecipati. Si tratta di attività che trovano nella Leopolda uno spazio per progettarsi, nascere, realizzarsi.

Non possiamo togliere alla città questo spazio. Possiamo invece decidere di renderlo ancora più bello, insieme.

AGGIORNAMENTO
Trascorsi quattro giorni dall’annuncio di voler trasformare la Leopolda in un mercato ortofrutticolo il Comune di Pisa ha formalmente chiesto alla Leopolda di saldare entro il 15 marzo 2019 il canone concessorio 2018 di 103.594,13 Euro. Il debito è dovuto al mancato stanziamento del contributo comunale del 2013, che ha determinato un ritardo di un anno nel pagamento dei successivi affitti (il canone 2013 fu saldato con il contributo 2014 e un pagamento a differenza, il canone 2014 con il contributo 2015 e così via). Per questo abbiamo avviato una raccolta fondi: le donazioni raccolte con la campagna di crowdfunding saranno integralmente utilizzate per saldare il canone di affitto 2018 richiesto da Comune di Pisa. Il Sindaco Revisore della Leopolda Massimo Bianchi garantirà la correttezza formale delle operazioni di raccolta e gestione del denaro.

www.produzionidalbasso.com/project/salviamo-la-leopolda

 


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