

Stabilizzare i docenti idonei del concorso PNRR
Il problema
L’Italia vive una contraddizione che non può più essere tollerata: migliaia di docenti pienamente idonei, selezionati tramite concorso pubblico PNRR, rimangono intrappolati nel precariato, mentre le scuole continuano a funzionare grazie a organici “di fatto” che ogni anno vengono ricostruiti artificialmente. È una distorsione che viola il principio costituzionale di buon andamento (art. 97 Cost.), contraddice gli impegni assunti con l’Unione Europea nel PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, e alimenta un precariato strutturale che l’Europa ha già condannato più volte (Direttiva 1999/70/CE; sentenze Corte di Giustizia UE).
Gli idonei del concorso PNRR non sono “aspiranti”: sono già stati selezionati, valutati, certificati. Sono personale qualificato, presente negli elenchi regionali ufficiali, pronto a entrare in ruolo senza ulteriori costi, senza ulteriori procedure, senza ulteriori ritardi.
Perché questa petizione è necessaria
Perché il PNRR impone la riduzione del precariato e la stabilizzazione del personale selezionato tramite procedure concorsuali.
Perché la normativa vigente (D.Lgs. 165/2001; D.Lgs. 75/2017; D.L. 36/2022) riconosce che il concorso è l’unico strumento legittimo per l’accesso stabile alla PA.
Perché gli idonei PNRR sono già stati giudicati idonei da commissioni pubbliche, e la loro esclusione dalle immissioni in ruolo è irragionevole, inefficiente e contraria ai principi di economicità amministrativa.
Perché continuare a ricorrere a GPS e contratti annuali mentre esistono elenchi regionali di idonei significa aggirare lo spirito del concorso pubblico e produrre nuovo precariato invece di eliminarlo.
Perché gli organici di fatto devono essere trasformati in organici di diritto, come già richiesto da anni da sindacati, Corte dei Conti e Commissione Europea: la scuola italiana non può più reggersi su strutture provvisorie.
Cosa chiediamo
Stabilizzazione immediata di tutti gli idonei del concorso PNRR presenti negli elenchi regionali, senza ulteriori selezioni, senza ulteriori filtri, senza ulteriori rinvii.
Trasformazione degli organici di fatto in organici di diritto, in tutte le regioni, per garantire continuità didattica e rispetto degli impegni PNRR.
Utilizzo prioritario degli idonei PNRR per tutte le immissioni in ruolo 2026/2027 e successive, prima di qualsiasi altra procedura non concorsuale.
Applicazione uniforme nazionale, evitando disparità territoriali e garantendo pari diritti a tutti gli idonei, indipendentemente dalla regione di inserimento.
Perché è urgente
Il PNRR ha scadenze vincolanti. L’Italia deve dimostrare di aver ridotto il precariato strutturale nella scuola e di aver rafforzato la qualità dell’insegnamento. Non è possibile farlo continuando a ignorare chi ha già superato un concorso pubblico.
Gli idonei PNRR sono la risorsa più pronta, più qualificata e più economica per lo Stato. Non stabilizzarli significa tradire il PNRR, tradire la scuola, tradire la Costituzione.
La nostra richiesta è semplice, legittima e non negoziabile
1) Stabilizzare subito tutti gli idonei del concorso PNRR. 2) Trasformare gli organici di fatto in organici di diritto. 3) Applicare il principio costituzionale del concorso pubblico, senza eccezioni.
La scuola italiana merita stabilità. Gli studenti meritano continuità. Gli idonei meritano il ruolo che hanno già conquistato.
Firmiamo per una scuola che rispetti la legge, il PNRR e il lavoro dei docenti idonei. Firmiamo per la stabilizzazione immediata.

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Il problema
L’Italia vive una contraddizione che non può più essere tollerata: migliaia di docenti pienamente idonei, selezionati tramite concorso pubblico PNRR, rimangono intrappolati nel precariato, mentre le scuole continuano a funzionare grazie a organici “di fatto” che ogni anno vengono ricostruiti artificialmente. È una distorsione che viola il principio costituzionale di buon andamento (art. 97 Cost.), contraddice gli impegni assunti con l’Unione Europea nel PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, e alimenta un precariato strutturale che l’Europa ha già condannato più volte (Direttiva 1999/70/CE; sentenze Corte di Giustizia UE).
Gli idonei del concorso PNRR non sono “aspiranti”: sono già stati selezionati, valutati, certificati. Sono personale qualificato, presente negli elenchi regionali ufficiali, pronto a entrare in ruolo senza ulteriori costi, senza ulteriori procedure, senza ulteriori ritardi.
Perché questa petizione è necessaria
Perché il PNRR impone la riduzione del precariato e la stabilizzazione del personale selezionato tramite procedure concorsuali.
Perché la normativa vigente (D.Lgs. 165/2001; D.Lgs. 75/2017; D.L. 36/2022) riconosce che il concorso è l’unico strumento legittimo per l’accesso stabile alla PA.
Perché gli idonei PNRR sono già stati giudicati idonei da commissioni pubbliche, e la loro esclusione dalle immissioni in ruolo è irragionevole, inefficiente e contraria ai principi di economicità amministrativa.
Perché continuare a ricorrere a GPS e contratti annuali mentre esistono elenchi regionali di idonei significa aggirare lo spirito del concorso pubblico e produrre nuovo precariato invece di eliminarlo.
Perché gli organici di fatto devono essere trasformati in organici di diritto, come già richiesto da anni da sindacati, Corte dei Conti e Commissione Europea: la scuola italiana non può più reggersi su strutture provvisorie.
Cosa chiediamo
Stabilizzazione immediata di tutti gli idonei del concorso PNRR presenti negli elenchi regionali, senza ulteriori selezioni, senza ulteriori filtri, senza ulteriori rinvii.
Trasformazione degli organici di fatto in organici di diritto, in tutte le regioni, per garantire continuità didattica e rispetto degli impegni PNRR.
Utilizzo prioritario degli idonei PNRR per tutte le immissioni in ruolo 2026/2027 e successive, prima di qualsiasi altra procedura non concorsuale.
Applicazione uniforme nazionale, evitando disparità territoriali e garantendo pari diritti a tutti gli idonei, indipendentemente dalla regione di inserimento.
Perché è urgente
Il PNRR ha scadenze vincolanti. L’Italia deve dimostrare di aver ridotto il precariato strutturale nella scuola e di aver rafforzato la qualità dell’insegnamento. Non è possibile farlo continuando a ignorare chi ha già superato un concorso pubblico.
Gli idonei PNRR sono la risorsa più pronta, più qualificata e più economica per lo Stato. Non stabilizzarli significa tradire il PNRR, tradire la scuola, tradire la Costituzione.
La nostra richiesta è semplice, legittima e non negoziabile
1) Stabilizzare subito tutti gli idonei del concorso PNRR. 2) Trasformare gli organici di fatto in organici di diritto. 3) Applicare il principio costituzionale del concorso pubblico, senza eccezioni.
La scuola italiana merita stabilità. Gli studenti meritano continuità. Gli idonei meritano il ruolo che hanno già conquistato.
Firmiamo per una scuola che rispetti la legge, il PNRR e il lavoro dei docenti idonei. Firmiamo per la stabilizzazione immediata.

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Petizione creata in data 12 luglio 2026