Spiagge libere e sicure a Ostia


Spiagge libere e sicure a Ostia
Il problema
Per anni sulle spiagge di Ostia si è combattuta una vera guerra.
Una guerra contro chi non voleva che le spiagge e il mare fossero libere e a disposizione di tutti. Per anni grandi parti di quel bene comune fatto di sabbia, arenile e mare sono state di fatto un bene privato, spesso in mano ad abusivi e criminalità che impedivano ai liberi cittadini di accedere liberamente al mare.
Faticosamente e grazie al lavoro di tanti cittadini e associazioni, che hanno attivato forze dell’ordine ed istituzioni, sono state tolte le catene che imprigionavano le spiagge libere di Ostia e i cittadini si sono riappropriati del diritto alla spiaggia e al mare.
Questa vittoria però sembra di nuovo essere messa a rischio.
Da qualche settimana le spiagge di Ostia si popolano di messaggi inquietanti, segnali minacciosi che mettono a rischio quel bene comune che appartiene a tutti.
Ci sono giornate che le spiagge libere si riempiono improvvisamente di rifiuti, giornate in cui l’arenile viene ricoperto di vetri e chiodi mimetizzati tra sabbia e pietre, giornate in cui la sabbia si tinge del rosso di teste di piccione mozzate.
Si tratta di segnali intimidatori chiari e vigliacchi.
La criminalità non vuole che le spiagge libere di Ostia siano un bene comune a disposizione di tutti.
E’ importante che tutti i cittadini rispondano a questi segnali intimidatori con un attivismo civico .
E’ importante che le autorità facciano sentire la propria voce ed è per questo chiediamo alla Sindaca di Roma Virginia Raggi e alla Capitaneria di Porto
- di assicurare e rafforzare la vigilanza anche attraverso l’illuminazione delle spiagge libere.
- di rendere le spiagge libere completamente accessibili ai cittadini abbattendo tutte quelle barriere architettoniche che impediscono il libero accesso a questo importante bene comune.

Il problema
Per anni sulle spiagge di Ostia si è combattuta una vera guerra.
Una guerra contro chi non voleva che le spiagge e il mare fossero libere e a disposizione di tutti. Per anni grandi parti di quel bene comune fatto di sabbia, arenile e mare sono state di fatto un bene privato, spesso in mano ad abusivi e criminalità che impedivano ai liberi cittadini di accedere liberamente al mare.
Faticosamente e grazie al lavoro di tanti cittadini e associazioni, che hanno attivato forze dell’ordine ed istituzioni, sono state tolte le catene che imprigionavano le spiagge libere di Ostia e i cittadini si sono riappropriati del diritto alla spiaggia e al mare.
Questa vittoria però sembra di nuovo essere messa a rischio.
Da qualche settimana le spiagge di Ostia si popolano di messaggi inquietanti, segnali minacciosi che mettono a rischio quel bene comune che appartiene a tutti.
Ci sono giornate che le spiagge libere si riempiono improvvisamente di rifiuti, giornate in cui l’arenile viene ricoperto di vetri e chiodi mimetizzati tra sabbia e pietre, giornate in cui la sabbia si tinge del rosso di teste di piccione mozzate.
Si tratta di segnali intimidatori chiari e vigliacchi.
La criminalità non vuole che le spiagge libere di Ostia siano un bene comune a disposizione di tutti.
E’ importante che tutti i cittadini rispondano a questi segnali intimidatori con un attivismo civico .
E’ importante che le autorità facciano sentire la propria voce ed è per questo chiediamo alla Sindaca di Roma Virginia Raggi e alla Capitaneria di Porto
- di assicurare e rafforzare la vigilanza anche attraverso l’illuminazione delle spiagge libere.
- di rendere le spiagge libere completamente accessibili ai cittadini abbattendo tutte quelle barriere architettoniche che impediscono il libero accesso a questo importante bene comune.

Vittoria
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Petizione creata in data 22 luglio 2020
