Spiagge libere e sicure a Ostia

Il problema

Per anni sulle spiagge di Ostia si è combattuta una vera guerra.

Una guerra contro chi non voleva che le spiagge e il mare fossero libere e a disposizione di tutti. Per anni grandi parti di quel bene comune fatto di sabbia, arenile e mare sono state di fatto un bene privato, spesso in mano ad abusivi e criminalità che impedivano ai liberi cittadini di accedere liberamente al mare.

Faticosamente e grazie al lavoro di tanti cittadini e associazioni, che hanno attivato forze dell’ordine ed istituzioni, sono state tolte le catene che imprigionavano le spiagge libere di Ostia e i cittadini si sono riappropriati del diritto alla spiaggia e al mare.

Questa vittoria però sembra di nuovo essere messa a rischio.

Da qualche settimana le spiagge di Ostia si popolano di messaggi inquietanti, segnali minacciosi che mettono a rischio quel bene comune che appartiene a tutti.

Ci sono giornate che le spiagge libere si riempiono improvvisamente di rifiuti, giornate in cui l’arenile viene ricoperto di vetri e chiodi mimetizzati tra sabbia e pietre, giornate in cui la sabbia si tinge del rosso di teste di piccione mozzate.

Si tratta di segnali intimidatori chiari e vigliacchi.
La criminalità non vuole che le spiagge libere di Ostia siano un bene comune a disposizione di tutti.

E’ importante che tutti i cittadini rispondano a questi segnali intimidatori con un attivismo civico .

E’ importante che le autorità facciano sentire la propria voce ed è per questo chiediamo alla Sindaca di Roma Virginia Raggi e alla Capitaneria di Porto
- di assicurare e rafforzare la vigilanza anche attraverso l’illuminazione delle spiagge libere.
- di rendere le spiagge libere completamente accessibili ai cittadini abbattendo tutte quelle barriere architettoniche che impediscono il libero accesso a questo importante bene comune.

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Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerdePromotore della petizioneAlfonso Pecoraro Scanio è stato presidente nazionale della Federazione dei Verdi dal 2 dicembre 2001 al 19 luglio 2008, ministro delle Politiche agricole nel governo Amato II e ministro dell'Ambiente nel governo Prodi II. Attualmente è Presidente della Fondazione UniVerde e docente presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e l'Università Tor Vergata di Roma.
Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 72.302 sostenitori!

Il problema

Per anni sulle spiagge di Ostia si è combattuta una vera guerra.

Una guerra contro chi non voleva che le spiagge e il mare fossero libere e a disposizione di tutti. Per anni grandi parti di quel bene comune fatto di sabbia, arenile e mare sono state di fatto un bene privato, spesso in mano ad abusivi e criminalità che impedivano ai liberi cittadini di accedere liberamente al mare.

Faticosamente e grazie al lavoro di tanti cittadini e associazioni, che hanno attivato forze dell’ordine ed istituzioni, sono state tolte le catene che imprigionavano le spiagge libere di Ostia e i cittadini si sono riappropriati del diritto alla spiaggia e al mare.

Questa vittoria però sembra di nuovo essere messa a rischio.

Da qualche settimana le spiagge di Ostia si popolano di messaggi inquietanti, segnali minacciosi che mettono a rischio quel bene comune che appartiene a tutti.

Ci sono giornate che le spiagge libere si riempiono improvvisamente di rifiuti, giornate in cui l’arenile viene ricoperto di vetri e chiodi mimetizzati tra sabbia e pietre, giornate in cui la sabbia si tinge del rosso di teste di piccione mozzate.

Si tratta di segnali intimidatori chiari e vigliacchi.
La criminalità non vuole che le spiagge libere di Ostia siano un bene comune a disposizione di tutti.

E’ importante che tutti i cittadini rispondano a questi segnali intimidatori con un attivismo civico .

E’ importante che le autorità facciano sentire la propria voce ed è per questo chiediamo alla Sindaca di Roma Virginia Raggi e alla Capitaneria di Porto
- di assicurare e rafforzare la vigilanza anche attraverso l’illuminazione delle spiagge libere.
- di rendere le spiagge libere completamente accessibili ai cittadini abbattendo tutte quelle barriere architettoniche che impediscono il libero accesso a questo importante bene comune.

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Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerdePromotore della petizioneAlfonso Pecoraro Scanio è stato presidente nazionale della Federazione dei Verdi dal 2 dicembre 2001 al 19 luglio 2008, ministro delle Politiche agricole nel governo Amato II e ministro dell'Ambiente nel governo Prodi II. Attualmente è Presidente della Fondazione UniVerde e docente presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e l'Università Tor Vergata di Roma.

I decisori

Virginia Raggi
Sindaco di Roma
Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino
Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino

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Petizione creata in data 22 luglio 2020