Spese veterinarie detraibili senza tetti massimi come per le spese mediche umane.

Spese veterinarie detraibili senza tetti massimi come per le spese mediche umane.

Il problema

Nelle nostre case si stima vivano 7 milioni di cani, 7,5 milioni di gatti, 3 milioni tra piccoli mammiferi e rettili , 13 milioni di uccelli, 30 milioni di pesci, per un totale di circa 60 milioni e 400 mila pet.

Veri e propri membri delle nostre famiglie a tutti gli effetti.

Un italiano su due, tra quelli che vivono con un pet, gli dedica una parte consistente del proprio tempo libero, mentre il 46% viaggia solo se anche il proprio amico a quattro zampe può farlo. 

Centrale la cura della salute e dell’alimentazione. Le vaccinazioni vengono effettuate regolarmente nel 90% circa dei casi, almeno 1-2 i controlli veterinari all’anno (in più del 60% dei casi) ed esercizio fisico quotidiano per più del 60%. 

A oggi però, il maggior deterrente nell'occuparsi accuratamente del proprio pet, è rappresentato sia dal costo dei farmaci (a parità di molecola, un farmaco ad uso veterinario arriva a costare anche le 7 volte dell'equivalente ad uso umano) che dall'impossibilità di accedere ad un regime di sgravi fiscali equiparabile a quello per le spese mediche "umane".

Nella dichiarazione dei redditi infatti, le spese veterinarie sono detraibili al 19% per la soglia che supera la franchigia (129€). Il costo di visite, farmaci o interventi effettuati per gli animali domestici è tuttavia ammesso in detrazione entro il limite massimo di 387,40 euro.

Tutto questo è decisamente grave ed ingiusto, perchè può in molti casi limitare la possibilità di occuparsi nel migliore dei modi della salute dei nostri pet.

Chiediamo pertanto di poter cambiare la legge/normativa che regolamenta la detraibilità delle spese veterinarie, in modo che queste vengano in tutto e per tutto equiparate alla spese sanitarie "umane".

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Erika RavaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 3639 sostenitori

Il problema

Nelle nostre case si stima vivano 7 milioni di cani, 7,5 milioni di gatti, 3 milioni tra piccoli mammiferi e rettili , 13 milioni di uccelli, 30 milioni di pesci, per un totale di circa 60 milioni e 400 mila pet.

Veri e propri membri delle nostre famiglie a tutti gli effetti.

Un italiano su due, tra quelli che vivono con un pet, gli dedica una parte consistente del proprio tempo libero, mentre il 46% viaggia solo se anche il proprio amico a quattro zampe può farlo. 

Centrale la cura della salute e dell’alimentazione. Le vaccinazioni vengono effettuate regolarmente nel 90% circa dei casi, almeno 1-2 i controlli veterinari all’anno (in più del 60% dei casi) ed esercizio fisico quotidiano per più del 60%. 

A oggi però, il maggior deterrente nell'occuparsi accuratamente del proprio pet, è rappresentato sia dal costo dei farmaci (a parità di molecola, un farmaco ad uso veterinario arriva a costare anche le 7 volte dell'equivalente ad uso umano) che dall'impossibilità di accedere ad un regime di sgravi fiscali equiparabile a quello per le spese mediche "umane".

Nella dichiarazione dei redditi infatti, le spese veterinarie sono detraibili al 19% per la soglia che supera la franchigia (129€). Il costo di visite, farmaci o interventi effettuati per gli animali domestici è tuttavia ammesso in detrazione entro il limite massimo di 387,40 euro.

Tutto questo è decisamente grave ed ingiusto, perchè può in molti casi limitare la possibilità di occuparsi nel migliore dei modi della salute dei nostri pet.

Chiediamo pertanto di poter cambiare la legge/normativa che regolamenta la detraibilità delle spese veterinarie, in modo che queste vengano in tutto e per tutto equiparate alla spese sanitarie "umane".

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Erika RavaPromotore della petizione

I decisori

Giovanni Tria
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Giulia Grillo
Ministro della Salute
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri

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