Specializzazione su sostegno infanzia e primaria anche per pedagogisti e psicologi!

Il problema

In Italia, ogni anno migliaia di cattedre di sostegno sui gradi infanzia e primaria restano vacanti, lasciando molti bambini con disabilità senza un docente specializzato fin dai primi giorni di scuola.

Eppure, pedagogisti (LM-85) e psicologi (LM-51), laureati magistrali con competenze specifiche per l’inclusione, non possono accedere ai percorsi di specializzazione per lavorare in questi gradi scolastici.

La normativa attuale consente a chi possiede un diploma magistrale conseguito entro il 2002 di accedere ai percorsi di specializzazione per questi gradi scolastici, anche senza una formazione universitaria specifica. 

Al contrario, pedagogisti e psicologi, pur avendo conseguito lauree magistrali altamente specialistiche e possedendo competenze di elevato valore per l’inclusione, sono esclusi a priori dall’accesso a questi percorsi, poiché la normativa lega la possibilità di specializzarsi alla sola classe di concorso di provenienza.

Perché i pedagogisti (LM-85) dovrebbero poter accedere:

  • formazione approfondita in pedagogia generale e speciale, didattica inclusiva, progettazione educativa e metodologie di intervento con BES e disabilità, psicologia dello sviluppo;
  • competenze educative, didattiche, relazionali;
  • capacità di predisporre Piani Educativi Individualizzati e coordinare l’équipe scolastica e territoriale;
  • riconoscimento istituzionale del ruolo centrale nei servizi educativi e nell’inclusione.


Perché gli psicologi (LM-51) dovrebbero poter accedere:

  • competenze in psicologia dello sviluppo, psicopatologia dell’età evolutiva, neuropsicologia e tecniche di valutazione e intervento per BES e disabilità;
  • conoscenza dei processi cognitivi, emotivi e sociali che influenzano l’apprendimento;
  • apporto decisivo nella gestione delle dinamiche di gruppo e nel sostegno socio-emotivo dell'alunno.

Perché questa esclusione è irragionevole:

  • mantiene migliaia di cattedre scoperte in un settore dove la carenza è cronica;
  • impedisce di valorizzare professionisti altamente formati e già operanti nei contesti educativi e riabilitativi;
  • rischia di compromettere la qualità dell’inclusione nei primi e più delicati anni di sviluppo.

Chiediamo una modifica normativa che permetta ai laureati LM-85 e LM-51 di accedere ai percorsi di specializzazione per il sostegno in tutti i gradi scolastici, compresi infanzia e primaria, così da:

  • garantire copertura alle cattedre vacanti;
  • migliorare la qualità dell’inclusione scolastica;
  • assicurare continuità educativa e sostegno qualificato a ogni alunno.


📢 Firma ora e aiutaci a cambiare la legge, per una scuola che valorizzi le competenze e che metta al centro i bisogni di tutti gli alunni !

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Giulia BaiamontePromotore della petizione

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Il problema

In Italia, ogni anno migliaia di cattedre di sostegno sui gradi infanzia e primaria restano vacanti, lasciando molti bambini con disabilità senza un docente specializzato fin dai primi giorni di scuola.

Eppure, pedagogisti (LM-85) e psicologi (LM-51), laureati magistrali con competenze specifiche per l’inclusione, non possono accedere ai percorsi di specializzazione per lavorare in questi gradi scolastici.

La normativa attuale consente a chi possiede un diploma magistrale conseguito entro il 2002 di accedere ai percorsi di specializzazione per questi gradi scolastici, anche senza una formazione universitaria specifica. 

Al contrario, pedagogisti e psicologi, pur avendo conseguito lauree magistrali altamente specialistiche e possedendo competenze di elevato valore per l’inclusione, sono esclusi a priori dall’accesso a questi percorsi, poiché la normativa lega la possibilità di specializzarsi alla sola classe di concorso di provenienza.

Perché i pedagogisti (LM-85) dovrebbero poter accedere:

  • formazione approfondita in pedagogia generale e speciale, didattica inclusiva, progettazione educativa e metodologie di intervento con BES e disabilità, psicologia dello sviluppo;
  • competenze educative, didattiche, relazionali;
  • capacità di predisporre Piani Educativi Individualizzati e coordinare l’équipe scolastica e territoriale;
  • riconoscimento istituzionale del ruolo centrale nei servizi educativi e nell’inclusione.


Perché gli psicologi (LM-51) dovrebbero poter accedere:

  • competenze in psicologia dello sviluppo, psicopatologia dell’età evolutiva, neuropsicologia e tecniche di valutazione e intervento per BES e disabilità;
  • conoscenza dei processi cognitivi, emotivi e sociali che influenzano l’apprendimento;
  • apporto decisivo nella gestione delle dinamiche di gruppo e nel sostegno socio-emotivo dell'alunno.

Perché questa esclusione è irragionevole:

  • mantiene migliaia di cattedre scoperte in un settore dove la carenza è cronica;
  • impedisce di valorizzare professionisti altamente formati e già operanti nei contesti educativi e riabilitativi;
  • rischia di compromettere la qualità dell’inclusione nei primi e più delicati anni di sviluppo.

Chiediamo una modifica normativa che permetta ai laureati LM-85 e LM-51 di accedere ai percorsi di specializzazione per il sostegno in tutti i gradi scolastici, compresi infanzia e primaria, così da:

  • garantire copertura alle cattedre vacanti;
  • migliorare la qualità dell’inclusione scolastica;
  • assicurare continuità educativa e sostegno qualificato a ogni alunno.


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