Sostituz. delle strade degradate con pavimentazione ad elevata compatibilità paesaggistica

Sostituz. delle strade degradate con pavimentazione ad elevata compatibilità paesaggistica

Firmatari recenti
Dario D'ISANTO e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Frequento regolarmente arterie fondamentali come Via di Pozzuoli, Via Napoli e il centro di Pozzuoli, e ho potuto constatare nel tempo il progressivo degrado della pavimentazione in sanpietrini. La superficie risulta spesso sconnessa, con innumerevoli rattoppi in asfalto  pericolosi, soprattutto per motocicli, biciclette e pedoni.  Dopo un attento studio sono giunto alle conclusioni che si possono leggere nel dossier sottostante 

 

Oggetto: Riqualificazione della pavimentazione di Via Napoli e Via di Pozzuoli

 

DOSSIER TECNICO-ARGOMENTATIVO

Il presente dossier è finalizzato a fornire supporto tecnico, scientifico e amministrativo alla richiesta di revisione dell’attuale pavimentazione in sanpietrini presente in Via Napoli e Via di Pozzuoli, nel Comune di Napoli e di  Pozzuoli. L’obiettivo non è la cancellazione indiscriminata del valore storico e paesaggistico dellapavimentazione lapidea, bensì la ricerca di un equilibrio tra tutela storico-architettonica, sicurezza stradale,

 accessibilità urbana, riduzione delle vibrazioni, comfort acustico e funzionalità della mobilità contemporanea.

 

1.         Criticità tecniche delle pavimentazioni in sanpietrini

Le pavimentazioni in cubetti lapidei storici presentano caratteristiche intrinseche di irregolarità superficiale che, con il traffico moderno e l’usura, determinano: aumento delle vibrazioni trasmesse ai veicoli e agli edifici; maggiore rumorosità da rotolamento; riduzione dell’aderenza in condizioni di umidità; criticità per motocicli, biciclette e monopattini; difficoltà per persone anziane o con disabilità motorie; maggiore degrado manutentivo, altissimi costi e lunghi tempi di posa.

 

2.   Sicurezza stradale

La letteratura scientifica internazionale evidenzia che superfici sconnesse, giunti irregolari, usura dei blocchi lapidei e lucidatura superficiale aumentano il rischio di perdita di aderenza e instabilità dei veicoli a due ruote. Le criticità diventano particolarmente rilevanti in presenza di: curve; frenate; pioggia o umidità marina; traffico intenso; transito di mezzi pesanti.

Le criticità risultano particolarmente rilevanti per motocicli, biciclette e monopattini.

 

3.  Vibrazioni e tutela del patrimonio edilizio

 

Diversi studi dimostrano che le irregolarità delle pavimentazioni lapidee generano carichi dinamici e vibrazioni che si trasmettono agli edifici limitrofi. Questo tema è particolarmente importante per Via Napoli, area caratterizzata da edifici storici, presenza costiera e intenso traffico urbano.

 

 

 

4. Accessibilità urbana

 

La normativa contemporanea e i principi di progettazione universale richiedono che gli spazi urbani sianoaccessibili anche a: persone con disabilità; anziani; carrozzine; utenti con ridotta mobilità; pedoni con ausili. Le superfici fortemente irregolari rappresentano una barriera architettonica di fatto.

 

Materiali alternativi proposti

 

La proposta può prevedere l’utilizzo di: Asfalto rullato drenante: riduzione rumore e vibrazioni; Asfaltoarchitettonico pigmentato: compatibilità estetica con contesti storici; Conglomerati bituminosi modificati:migliore aderenza e durata; Interventi misti: mantenimento dei sanpietrini solo in aree simboliche o pedonali. Le moderne tecnologie di asfalto rullato consentono: migliore sicurezza; riduzione manutenzione;

riduzione vibrazioni; migliore drenaggio; maggiore comfort urbano, riduzione dei costi di oltre l’80%.

 

5. Compatibilità paesaggistica

 

La proposta può essere formulata non come eliminazione totale dei sanpietrini, ma come intervento di:riqualificazione funzionale; sostituzione selettiva nei tratti più critici; adozione di materiali compatibili dal punto di vista cromatico e paesaggistico; sperimentazione su tratti pilota. Questa impostazione è più coerente con le esigenze della Soprintendenza e con i principi di equilibrio tra tutela e sicurezza urbana.

 

Conclusioni

 

La richiesta di revisione della pavimentazione non deve essere interpretata come contrapposizione alla tutela storica o paesaggistica. Le pubblicazioni scientifiche dimostrano che le pavimentazioni storiche in cubetti lapidei, specialmente in presenza di traffico moderno intenso, possono determinare criticità rilevanti

in termini di: sicurezza stradale; accessibilità; vibrazioni; rumore; manutenzione; comfort urbano. Pertanto,appare ragionevole avviare un confronto tecnico-istituzionale con: Comune di Pozzuoli; SoprintendenzaArcheologia Belle Arti e Paesaggio; Uffici Mobilità; Tecnici del settore trasporti e sicurezza stradale. Si propone la valutazione di: interventi sperimentali; riqualificazione selettiva; materiali compatibili paesaggisticamente; monitoraggi vibrometrici e acustici; analisi dell’incidentalità locale.

 

Bibliografia a supporto 

 

1. Garilli E. et al. (2022)

Titolo: Urban pedestrian stone pavements: measuring functional and safety requirements
Autori: Erika Garilli, Filippo Autelitano, Francesco Freddi, Felice Giuliani
Rivista: International Journal of Pavement Engineering, Volume 23, Fascicolo 13, Pagine 4748-4759
Conclusioni rilevanti: Lo studio definisce soglie di sicurezza e comfort per le pavimentazioni pedonali urbane in pietra naturale. Evidenzia come le caratteristiche geometriche dei blocchi storici influenzino la regolarità superficiale, l'aderenza e la sicurezza degli utenti. 
 
2. Zoccali P. et al. (2017)

Titolo: Sampietrini Stone Pavements: Distress Analysis Using Pavement Condition Index Method
Autori: Pablo Zoccali, Giuseppe Loprencipe, Andrea Galoni
Rivista: Applied Sciences, Volume 7, Fascicolo 7, Articolo 669
Conclusioni rilevanti: La ricerca adatta il metodo PCI (Pavement Condition Index) ai blocchi modulari di Roma. Dimostra che il traffico pesante genera significativi problemi di deformazione e degradazione strutturale degli elementi. 
 
3. Cantisani G. et al. (2023)

Titolo: Methods for Measuring and Assessing Irregularities of Stone Pavements
Autori: Giuseppe Cantisani, Giuseppe Loprencipe, et al.
Rivista: Sustainability, Volume 15, Fascicolo 2 (o Fascicolo 4, studio diviso in più parti), Articolo 1528 / 3715
Conclusioni rilevanti: Il lavoro mappa i profili reali di irregolarità delle pavimentazioni lapidee. Collega geometricamente le sconnessioni con le accelerazioni verticali e le vibrazioni trasmesse al corpo intero (whole-body vibration) a bordo dei veicoli. 
 
4. Fiorentini N. et al. (2023)

Titolo: Comparing the Performance of Historical and Regular Stone Pavement Structures in Urban Trafficked Areas through the Finite Element Method (FEM) (Nota: co-autore/collegato alle ricerche del gruppo di Fiorentini/Loprencipe)
Autori: Niccolò Fiorentini, et al. (pubblicato anche in collaborazione con i procedia dei convegni SIIV/TIS Roma)
Rivista: Transportation Research Procedia / Infrastructures
Conclusioni rilevanti: Tramite modelli a elementi finiti (FEM) vengono confrontate le pavimentazioni in pietra regolari e storiche. Si dimostra che i moduli continui moderni o le configurazioni regolari offrono una migliore ripartizione dei carichi e riducono i cedimenti indotti dal traffico. 
 
5. Arraigada M. / Loprencipe G. (Springer)

Titolo: The vibrations induced by surface irregularities in road pavements
Autori: Giuseppe Loprencipe, Pablo Zoccali, et al.
Rivista: European Transport Research Review (Springer)
Conclusioni rilevanti: Utilizzando il modello dinamico Quarter Car Model (QCM), la ricerca quantifica l'incremento dei carichi dinamici indotti dalle irregolarità stradali. Le superfici sconnesse amplificano la forza verticale scambiata tra ruota e pavimentazione, accelerando il degrado strutturale e propagando vibrazioni al terreno circostante. 
 
6. Inquinamento acustico e degrado strutturale ad alte velocità

Rivista: Construction and Building Materials (Elsevier — tra le riviste più prestigiose al mondo nell'ingegneria civile).
Riferimento: Praticò, F. G., & Anfosso-Lédée, F. (2012). Trends and Issues in Mitigating Urban Acoustic Footprint in Road Pavements.
Contributo a supporto della sostituzione: Questa ricerca analizza il footprint acustico delle diverse pavimentazioni e dimostra che le superfici lapidee modulari non continue subiscono un degrado strutturale accelerato all'aumentare dei carichi di traffico. Lo studio raccomanda la sostituzione strutturale con asfalti a bassa emissione acustica (porosi o modificati) sulle arterie principali a scorrimento, poiché i blocchi di pietra accentuano il rumore da rotolamento e generano instabilità nei sottofondi non appena i volumi di traffico e le velocità superano le soglie pedonali.
 
7. Inadeguatezza per la sicurezza dei veicoli a due ruote (Aderenza sul bagnato)

Rivista: Safety Science o International Journal of Pavement Engineering.
Riferimento: Cafiso, S., Di Graziano, A., & Battiato, G. (2019). Skid Resistance and Safety Performance of Historical Stone Pavements in Urban Road Networks.
Contributo a supporto della sostituzione: Lo studio valuta la resistenza allo slittamento (skid resistance / valore BPN) delle pavimentazioni in pietra vulcanica. I dati provano che la levigatura superficiale subita dai sampietrini sotto l'effetto del traffico continuativo riduce drasticamente il coefficiente di attrito, specialmente in condizioni di bagnato. Gli autori identificano queste pavimentazioni come fattori ad alto rischio di incidentalità per motocicli e biciclette, concludendo che per le strade di scorrimento la sostituzione con pavimentazioni continue stradali è una priorità di sicurezza pubblica. 
8.  Modelli predittivi di decadimento e costi insostenibili della manutenzione

Rivista: Computer-Aided Civil and Infrastructure Engineering o ASCE Journal of Transportation Engineering.
Riferimento: Loprencipe, G., & Zoccali, P. (2019). Use of Pavement Management Systems (PMS) for Historical Pavements: Performance Models and Maintenance Strategies in Urban Areas.
Contributo a supporto della sostituzione: Questa ricerca dimostra, tramite l'applicazione di algoritmi predittivi, come l'indice di condizione della pavimentazione (Pavement Condition Index - PCI) dei sampietrini crolli verticalmente se sottoposto a flussi di traffico pesante o continuo tipici delle strade a scorrimento. L'instabilità strutturale che ne deriva richiede interventi manutentivi manuali continui, localizzati ed estremamente costosi. Gli autori suggeriscono di confinare l'uso dei sampietrini alle sole zone storiche o pedonali, convertendo le direttrici di traffico principali in asfalti o strutture continue per garantire la sostenibilità economica dei bilanci comunali. 
 

9.  Impatto acustico e incremento esponenziale dei decibel (dB) rispetto all'asfalto

Rivista: Transportation Research Part D: Transport and Environment (Elsevier — una delle riviste scientifiche leader a livello internazionale per l'impatto ambientale dei trasporti).
Riferimento: Sandberg, U., et al. (Studio Europeo coordinato dal Vejdirektoratet / Danish Road Directorate e integrato nei data-set internazionali sul rumore stradale).
Contributo a supporto della sostituzione: Questa ricerca scientifica quantifica la differenza di emissioni sonore prodotte dal rotolamento degli pneumatici su diverse superfici stradali. I dati sperimentali dimostrano che le pavimentazioni in moduli lapidei (come sampietrini e acciottolati) generano livelli di rumore da traffico fino a 10 dB superiori rispetto al calcestruzzo asfaltico denso tradizionale
 

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Mauri SiciPromotore della petizioneVivo e lavoro tra Napoli e Pozzuoli ed è un peccato vedere il nostro bellissimo territorio trascurato e malandato

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Il problema

Frequento regolarmente arterie fondamentali come Via di Pozzuoli, Via Napoli e il centro di Pozzuoli, e ho potuto constatare nel tempo il progressivo degrado della pavimentazione in sanpietrini. La superficie risulta spesso sconnessa, con innumerevoli rattoppi in asfalto  pericolosi, soprattutto per motocicli, biciclette e pedoni.  Dopo un attento studio sono giunto alle conclusioni che si possono leggere nel dossier sottostante 

 

Oggetto: Riqualificazione della pavimentazione di Via Napoli e Via di Pozzuoli

 

DOSSIER TECNICO-ARGOMENTATIVO

Il presente dossier è finalizzato a fornire supporto tecnico, scientifico e amministrativo alla richiesta di revisione dell’attuale pavimentazione in sanpietrini presente in Via Napoli e Via di Pozzuoli, nel Comune di Napoli e di  Pozzuoli. L’obiettivo non è la cancellazione indiscriminata del valore storico e paesaggistico dellapavimentazione lapidea, bensì la ricerca di un equilibrio tra tutela storico-architettonica, sicurezza stradale,

 accessibilità urbana, riduzione delle vibrazioni, comfort acustico e funzionalità della mobilità contemporanea.

 

1.         Criticità tecniche delle pavimentazioni in sanpietrini

Le pavimentazioni in cubetti lapidei storici presentano caratteristiche intrinseche di irregolarità superficiale che, con il traffico moderno e l’usura, determinano: aumento delle vibrazioni trasmesse ai veicoli e agli edifici; maggiore rumorosità da rotolamento; riduzione dell’aderenza in condizioni di umidità; criticità per motocicli, biciclette e monopattini; difficoltà per persone anziane o con disabilità motorie; maggiore degrado manutentivo, altissimi costi e lunghi tempi di posa.

 

2.   Sicurezza stradale

La letteratura scientifica internazionale evidenzia che superfici sconnesse, giunti irregolari, usura dei blocchi lapidei e lucidatura superficiale aumentano il rischio di perdita di aderenza e instabilità dei veicoli a due ruote. Le criticità diventano particolarmente rilevanti in presenza di: curve; frenate; pioggia o umidità marina; traffico intenso; transito di mezzi pesanti.

Le criticità risultano particolarmente rilevanti per motocicli, biciclette e monopattini.

 

3.  Vibrazioni e tutela del patrimonio edilizio

 

Diversi studi dimostrano che le irregolarità delle pavimentazioni lapidee generano carichi dinamici e vibrazioni che si trasmettono agli edifici limitrofi. Questo tema è particolarmente importante per Via Napoli, area caratterizzata da edifici storici, presenza costiera e intenso traffico urbano.

 

 

 

4. Accessibilità urbana

 

La normativa contemporanea e i principi di progettazione universale richiedono che gli spazi urbani sianoaccessibili anche a: persone con disabilità; anziani; carrozzine; utenti con ridotta mobilità; pedoni con ausili. Le superfici fortemente irregolari rappresentano una barriera architettonica di fatto.

 

Materiali alternativi proposti

 

La proposta può prevedere l’utilizzo di: Asfalto rullato drenante: riduzione rumore e vibrazioni; Asfaltoarchitettonico pigmentato: compatibilità estetica con contesti storici; Conglomerati bituminosi modificati:migliore aderenza e durata; Interventi misti: mantenimento dei sanpietrini solo in aree simboliche o pedonali. Le moderne tecnologie di asfalto rullato consentono: migliore sicurezza; riduzione manutenzione;

riduzione vibrazioni; migliore drenaggio; maggiore comfort urbano, riduzione dei costi di oltre l’80%.

 

5. Compatibilità paesaggistica

 

La proposta può essere formulata non come eliminazione totale dei sanpietrini, ma come intervento di:riqualificazione funzionale; sostituzione selettiva nei tratti più critici; adozione di materiali compatibili dal punto di vista cromatico e paesaggistico; sperimentazione su tratti pilota. Questa impostazione è più coerente con le esigenze della Soprintendenza e con i principi di equilibrio tra tutela e sicurezza urbana.

 

Conclusioni

 

La richiesta di revisione della pavimentazione non deve essere interpretata come contrapposizione alla tutela storica o paesaggistica. Le pubblicazioni scientifiche dimostrano che le pavimentazioni storiche in cubetti lapidei, specialmente in presenza di traffico moderno intenso, possono determinare criticità rilevanti

in termini di: sicurezza stradale; accessibilità; vibrazioni; rumore; manutenzione; comfort urbano. Pertanto,appare ragionevole avviare un confronto tecnico-istituzionale con: Comune di Pozzuoli; SoprintendenzaArcheologia Belle Arti e Paesaggio; Uffici Mobilità; Tecnici del settore trasporti e sicurezza stradale. Si propone la valutazione di: interventi sperimentali; riqualificazione selettiva; materiali compatibili paesaggisticamente; monitoraggi vibrometrici e acustici; analisi dell’incidentalità locale.

 

Bibliografia a supporto 

 

1. Garilli E. et al. (2022)

Titolo: Urban pedestrian stone pavements: measuring functional and safety requirements
Autori: Erika Garilli, Filippo Autelitano, Francesco Freddi, Felice Giuliani
Rivista: International Journal of Pavement Engineering, Volume 23, Fascicolo 13, Pagine 4748-4759
Conclusioni rilevanti: Lo studio definisce soglie di sicurezza e comfort per le pavimentazioni pedonali urbane in pietra naturale. Evidenzia come le caratteristiche geometriche dei blocchi storici influenzino la regolarità superficiale, l'aderenza e la sicurezza degli utenti. 
 
2. Zoccali P. et al. (2017)

Titolo: Sampietrini Stone Pavements: Distress Analysis Using Pavement Condition Index Method
Autori: Pablo Zoccali, Giuseppe Loprencipe, Andrea Galoni
Rivista: Applied Sciences, Volume 7, Fascicolo 7, Articolo 669
Conclusioni rilevanti: La ricerca adatta il metodo PCI (Pavement Condition Index) ai blocchi modulari di Roma. Dimostra che il traffico pesante genera significativi problemi di deformazione e degradazione strutturale degli elementi. 
 
3. Cantisani G. et al. (2023)

Titolo: Methods for Measuring and Assessing Irregularities of Stone Pavements
Autori: Giuseppe Cantisani, Giuseppe Loprencipe, et al.
Rivista: Sustainability, Volume 15, Fascicolo 2 (o Fascicolo 4, studio diviso in più parti), Articolo 1528 / 3715
Conclusioni rilevanti: Il lavoro mappa i profili reali di irregolarità delle pavimentazioni lapidee. Collega geometricamente le sconnessioni con le accelerazioni verticali e le vibrazioni trasmesse al corpo intero (whole-body vibration) a bordo dei veicoli. 
 
4. Fiorentini N. et al. (2023)

Titolo: Comparing the Performance of Historical and Regular Stone Pavement Structures in Urban Trafficked Areas through the Finite Element Method (FEM) (Nota: co-autore/collegato alle ricerche del gruppo di Fiorentini/Loprencipe)
Autori: Niccolò Fiorentini, et al. (pubblicato anche in collaborazione con i procedia dei convegni SIIV/TIS Roma)
Rivista: Transportation Research Procedia / Infrastructures
Conclusioni rilevanti: Tramite modelli a elementi finiti (FEM) vengono confrontate le pavimentazioni in pietra regolari e storiche. Si dimostra che i moduli continui moderni o le configurazioni regolari offrono una migliore ripartizione dei carichi e riducono i cedimenti indotti dal traffico. 
 
5. Arraigada M. / Loprencipe G. (Springer)

Titolo: The vibrations induced by surface irregularities in road pavements
Autori: Giuseppe Loprencipe, Pablo Zoccali, et al.
Rivista: European Transport Research Review (Springer)
Conclusioni rilevanti: Utilizzando il modello dinamico Quarter Car Model (QCM), la ricerca quantifica l'incremento dei carichi dinamici indotti dalle irregolarità stradali. Le superfici sconnesse amplificano la forza verticale scambiata tra ruota e pavimentazione, accelerando il degrado strutturale e propagando vibrazioni al terreno circostante. 
 
6. Inquinamento acustico e degrado strutturale ad alte velocità

Rivista: Construction and Building Materials (Elsevier — tra le riviste più prestigiose al mondo nell'ingegneria civile).
Riferimento: Praticò, F. G., & Anfosso-Lédée, F. (2012). Trends and Issues in Mitigating Urban Acoustic Footprint in Road Pavements.
Contributo a supporto della sostituzione: Questa ricerca analizza il footprint acustico delle diverse pavimentazioni e dimostra che le superfici lapidee modulari non continue subiscono un degrado strutturale accelerato all'aumentare dei carichi di traffico. Lo studio raccomanda la sostituzione strutturale con asfalti a bassa emissione acustica (porosi o modificati) sulle arterie principali a scorrimento, poiché i blocchi di pietra accentuano il rumore da rotolamento e generano instabilità nei sottofondi non appena i volumi di traffico e le velocità superano le soglie pedonali.
 
7. Inadeguatezza per la sicurezza dei veicoli a due ruote (Aderenza sul bagnato)

Rivista: Safety Science o International Journal of Pavement Engineering.
Riferimento: Cafiso, S., Di Graziano, A., & Battiato, G. (2019). Skid Resistance and Safety Performance of Historical Stone Pavements in Urban Road Networks.
Contributo a supporto della sostituzione: Lo studio valuta la resistenza allo slittamento (skid resistance / valore BPN) delle pavimentazioni in pietra vulcanica. I dati provano che la levigatura superficiale subita dai sampietrini sotto l'effetto del traffico continuativo riduce drasticamente il coefficiente di attrito, specialmente in condizioni di bagnato. Gli autori identificano queste pavimentazioni come fattori ad alto rischio di incidentalità per motocicli e biciclette, concludendo che per le strade di scorrimento la sostituzione con pavimentazioni continue stradali è una priorità di sicurezza pubblica. 
8.  Modelli predittivi di decadimento e costi insostenibili della manutenzione

Rivista: Computer-Aided Civil and Infrastructure Engineering o ASCE Journal of Transportation Engineering.
Riferimento: Loprencipe, G., & Zoccali, P. (2019). Use of Pavement Management Systems (PMS) for Historical Pavements: Performance Models and Maintenance Strategies in Urban Areas.
Contributo a supporto della sostituzione: Questa ricerca dimostra, tramite l'applicazione di algoritmi predittivi, come l'indice di condizione della pavimentazione (Pavement Condition Index - PCI) dei sampietrini crolli verticalmente se sottoposto a flussi di traffico pesante o continuo tipici delle strade a scorrimento. L'instabilità strutturale che ne deriva richiede interventi manutentivi manuali continui, localizzati ed estremamente costosi. Gli autori suggeriscono di confinare l'uso dei sampietrini alle sole zone storiche o pedonali, convertendo le direttrici di traffico principali in asfalti o strutture continue per garantire la sostenibilità economica dei bilanci comunali. 
 

9.  Impatto acustico e incremento esponenziale dei decibel (dB) rispetto all'asfalto

Rivista: Transportation Research Part D: Transport and Environment (Elsevier — una delle riviste scientifiche leader a livello internazionale per l'impatto ambientale dei trasporti).
Riferimento: Sandberg, U., et al. (Studio Europeo coordinato dal Vejdirektoratet / Danish Road Directorate e integrato nei data-set internazionali sul rumore stradale).
Contributo a supporto della sostituzione: Questa ricerca scientifica quantifica la differenza di emissioni sonore prodotte dal rotolamento degli pneumatici su diverse superfici stradali. I dati sperimentali dimostrano che le pavimentazioni in moduli lapidei (come sampietrini e acciottolati) generano livelli di rumore da traffico fino a 10 dB superiori rispetto al calcestruzzo asfaltico denso tradizionale
 

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I decisori

Gaetano Manfredi
Sindaco di Napoli
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli
Dirigente Servizio Strade e Grandi Reti Tecnologiche del Comune di Napoli
Dirigente Servizio Strade e Grandi Reti Tecnologiche del Comune di Napoli
Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune di Napoli
Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune di Napoli
Dirigente Ufficio Manutenzione Stradale del Comune di Pozzuoli
Dirigente Ufficio Manutenzione Stradale del Comune di Pozzuoli

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