Sostieni i lavoratori del Ministero della Cultura


Sostieni i lavoratori del Ministero della Cultura
Il problema
Firma per manifestare il sostegno a archeologi, storici dell’arte, archivisti, bibliotecari, funzionari per la promozione, amministrativi che lavorano nel Ministero della Cultura e che, nonostante il quotidiano e sottopagato lavoro grazie al quale i siti della cultura italiani vengono conservati e resi visitabili da migliaia di utenti e turisti di tutto il mondo, oggi sono ignorati da un bando destinato ad altre figure, con meno titoli, e pagate più del doppio!!
Il 27 maggio 2024, il Ministero della Cultura (MiC) ha pubblicato un bando per 75 posti da inquadrare nell’area delle Elevate professionalità (EP): si tratta della nuova Quarta Area, gerarchicamente superiore a quella degli attuali Funzionari rientranti nella Terza Area, rispetto alla quale le EP guadagneranno più del doppio dello stipendio. Il bando prevede posti per informatici, statistici, biologi, chimici, fisici, geologi, architetti, restauratori, ingegneri e ingegneri gestionali. Sono completamente esclusi archeologi, storici dell’arte, archivisti, bibliotecari, antropologi, funzionari per la promozione, amministrativi. Il motivo addotto via stampa è stato quello di attrarre figure altrimenti propense ad accettare posti di lavoro pagati meglio di quelli del MiC (d’altronde lo stipendio del funzionario ministeriale italiano è al penultimo posto nella classifica europea dei funzionari statali). Nelle premesse del bando, poi, si fa addirittura riferimento a differenze di genere tra le professionalità presenti nel MiC, sottintendendo perciò che i generi sottorappresentati debbano essere più ricercati tramite il bando, ma anche pagati il doppio. Siamo di fronte quindi a una doppia discriminazione: funzionari pagati meglio di altri sulla base del settore in cui si sono laureati, e generi pagati meglio di altri!
Come è possibile che:
-non siano state immediatamente comprese nel bando le figure professionali che, assieme ad architetti e restauratori, portano avanti quotidianamente la stragrande maggioranza del lavoro del MiC ponendo le basi su cui lavorano poi ingegneri, geologi, biologi, ingegneri gestionali, ecc.?
-non sia riservata una percentuale almeno pari ai funzionari interni in modo da riconoscerne le competenze, le esperienze ed i titoli acquisiti?
-venga accettato il concetto per cui ci possono essere funzionari che, solo sulla base della loro Laurea (perché non è richiesta più di questa alle EP, tranne per gli architetti ai quali si chiede almeno una specializzazione) possono guadagnare il doppio dei funzionari attualmente di ruolo (entrati tramite un concorso che richiedeva almeno un titolo post lauream)?
Il MiC va vantandosi, giustamente, da anni delle ultime eccezionali scoperte archeologiche, della valorizzazione dei propri siti, dell’immenso patrimonio artistico, librario, archivistico di cui disponiamo e che i funzionari tutelano, studiano, valorizzano e comunicano, ma umilia il proprio organico creando figure di serie A e figure di serie B, discriminando le professionalità interne che, evidentemente, non considera elevate!
Firma anche tu per chiedere l’immediato ritiro del bando e sostenere i professionisti che lavorano per tutelare il patrimonio di tutti.
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Il problema
Firma per manifestare il sostegno a archeologi, storici dell’arte, archivisti, bibliotecari, funzionari per la promozione, amministrativi che lavorano nel Ministero della Cultura e che, nonostante il quotidiano e sottopagato lavoro grazie al quale i siti della cultura italiani vengono conservati e resi visitabili da migliaia di utenti e turisti di tutto il mondo, oggi sono ignorati da un bando destinato ad altre figure, con meno titoli, e pagate più del doppio!!
Il 27 maggio 2024, il Ministero della Cultura (MiC) ha pubblicato un bando per 75 posti da inquadrare nell’area delle Elevate professionalità (EP): si tratta della nuova Quarta Area, gerarchicamente superiore a quella degli attuali Funzionari rientranti nella Terza Area, rispetto alla quale le EP guadagneranno più del doppio dello stipendio. Il bando prevede posti per informatici, statistici, biologi, chimici, fisici, geologi, architetti, restauratori, ingegneri e ingegneri gestionali. Sono completamente esclusi archeologi, storici dell’arte, archivisti, bibliotecari, antropologi, funzionari per la promozione, amministrativi. Il motivo addotto via stampa è stato quello di attrarre figure altrimenti propense ad accettare posti di lavoro pagati meglio di quelli del MiC (d’altronde lo stipendio del funzionario ministeriale italiano è al penultimo posto nella classifica europea dei funzionari statali). Nelle premesse del bando, poi, si fa addirittura riferimento a differenze di genere tra le professionalità presenti nel MiC, sottintendendo perciò che i generi sottorappresentati debbano essere più ricercati tramite il bando, ma anche pagati il doppio. Siamo di fronte quindi a una doppia discriminazione: funzionari pagati meglio di altri sulla base del settore in cui si sono laureati, e generi pagati meglio di altri!
Come è possibile che:
-non siano state immediatamente comprese nel bando le figure professionali che, assieme ad architetti e restauratori, portano avanti quotidianamente la stragrande maggioranza del lavoro del MiC ponendo le basi su cui lavorano poi ingegneri, geologi, biologi, ingegneri gestionali, ecc.?
-non sia riservata una percentuale almeno pari ai funzionari interni in modo da riconoscerne le competenze, le esperienze ed i titoli acquisiti?
-venga accettato il concetto per cui ci possono essere funzionari che, solo sulla base della loro Laurea (perché non è richiesta più di questa alle EP, tranne per gli architetti ai quali si chiede almeno una specializzazione) possono guadagnare il doppio dei funzionari attualmente di ruolo (entrati tramite un concorso che richiedeva almeno un titolo post lauream)?
Il MiC va vantandosi, giustamente, da anni delle ultime eccezionali scoperte archeologiche, della valorizzazione dei propri siti, dell’immenso patrimonio artistico, librario, archivistico di cui disponiamo e che i funzionari tutelano, studiano, valorizzano e comunicano, ma umilia il proprio organico creando figure di serie A e figure di serie B, discriminando le professionalità interne che, evidentemente, non considera elevate!
Firma anche tu per chiedere l’immediato ritiro del bando e sostenere i professionisti che lavorano per tutelare il patrimonio di tutti.
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Petizione creata in data 31 maggio 2024