Sosteniamo la famiglia Greco: la Confraternita conceda la vendita della casa di una vita.


Sosteniamo la famiglia Greco: la Confraternita conceda la vendita della casa di una vita.
Il problema
Mi chiamo Erika, conosco da vicino la famiglia Greco e la loro storia, e sento il bisogno di condividerla perché credo che la solidarietà di tante persone possa fare la differenza.
Per decenni la famiglia Greco ha vissuto in affitto in una modestissima casa ad Assisi di proprietà della Venerabile Confraternita di Santo Stefano. Tra quelle mura sono cresciuti ricordi, legami e una vita intera. Il signor Greco Benito Ottavio, membro della Confraternita stessa, è recentemente venuto a mancare lasciando la figlia Rita e il nipote Alessio affetto da disabilità che in quella casa hanno le loro radici e i loro punti di riferimento. Benito Ottavio, ex Carabiniere, era una persona buona, saggia e credente, profondamente benvoluta ad Assisi. Chi passeggiava in quell'angolo di Assisi, che si trattasse di cari amici o semplici turisti, aveva la certezza di essere salutato con gioia e affetto da lui, sempre intento a curare le sue rigogliose piante. Alessio, in quella stessa casa, da bambino, ha giocato con Carlo Acutis, oggi Santo.
Oggi la famiglia chiede semplicemente di poter acquistare quell'immobile a condizioni eque, per garantirsi un futuro stabile e dignitoso, in un luogo che per lui rappresenta casa nel senso più profondo della parola e che, ora, lo è per Rita ed Alessio.
Non una pretesa, ma una richiesta umana, ragionevole e dettata dall'amore.
Purtroppo, fino ad ora, le loro richieste non hanno ricevuto riscontri positivi e, per questo, nonostante la loro riservatezza sentiamo il dovere di sostenerli.
Ci rivolgiamo con profondo rispetto alla Confraternita di Santo Stefano, al suo Priore e alla Diocesi di Assisi affinché venga concretamente presa in considerazione questa possibilità, nel segno di quella carità e di quell'attenzione verso i più fragili che sono il cuore della missione cristiana. Non vogliamo credere che proprio chi è dedicato a questa missione non trovi spazio per ascoltare questa famiglia. Sono sicura che dimostrando il nostro affetto per Rita e Alessio e, anche alla luce della stimabile costanza con cui valorizzano Assisi, i saggi membri della Confraternita possano cambiare idea.
Una firma può sembrare poco, ma tante firme insieme diventano una voce che non si può ignorare. Firmate e condividete: aiutiamo la famiglia Greco a non perdere la casa della loro vita.

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Il problema
Mi chiamo Erika, conosco da vicino la famiglia Greco e la loro storia, e sento il bisogno di condividerla perché credo che la solidarietà di tante persone possa fare la differenza.
Per decenni la famiglia Greco ha vissuto in affitto in una modestissima casa ad Assisi di proprietà della Venerabile Confraternita di Santo Stefano. Tra quelle mura sono cresciuti ricordi, legami e una vita intera. Il signor Greco Benito Ottavio, membro della Confraternita stessa, è recentemente venuto a mancare lasciando la figlia Rita e il nipote Alessio affetto da disabilità che in quella casa hanno le loro radici e i loro punti di riferimento. Benito Ottavio, ex Carabiniere, era una persona buona, saggia e credente, profondamente benvoluta ad Assisi. Chi passeggiava in quell'angolo di Assisi, che si trattasse di cari amici o semplici turisti, aveva la certezza di essere salutato con gioia e affetto da lui, sempre intento a curare le sue rigogliose piante. Alessio, in quella stessa casa, da bambino, ha giocato con Carlo Acutis, oggi Santo.
Oggi la famiglia chiede semplicemente di poter acquistare quell'immobile a condizioni eque, per garantirsi un futuro stabile e dignitoso, in un luogo che per lui rappresenta casa nel senso più profondo della parola e che, ora, lo è per Rita ed Alessio.
Non una pretesa, ma una richiesta umana, ragionevole e dettata dall'amore.
Purtroppo, fino ad ora, le loro richieste non hanno ricevuto riscontri positivi e, per questo, nonostante la loro riservatezza sentiamo il dovere di sostenerli.
Ci rivolgiamo con profondo rispetto alla Confraternita di Santo Stefano, al suo Priore e alla Diocesi di Assisi affinché venga concretamente presa in considerazione questa possibilità, nel segno di quella carità e di quell'attenzione verso i più fragili che sono il cuore della missione cristiana. Non vogliamo credere che proprio chi è dedicato a questa missione non trovi spazio per ascoltare questa famiglia. Sono sicura che dimostrando il nostro affetto per Rita e Alessio e, anche alla luce della stimabile costanza con cui valorizzano Assisi, i saggi membri della Confraternita possano cambiare idea.
Una firma può sembrare poco, ma tante firme insieme diventano una voce che non si può ignorare. Firmate e condividete: aiutiamo la famiglia Greco a non perdere la casa della loro vita.

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Petizione creata in data 6 aprile 2026