Sostenere Renato Cortese in nome della giustizia


Sostenere Renato Cortese in nome della giustizia
Il problema
Ancora una volta la scure cade su servitori dello Stato che allo Stato hanno dato lustro. Ancora una volta viene calpestato un simbolo.
Si puo' uccidere in tanti modi.La morte morale e'la peggiore.
Renato Cortese, un eroe, storia dell'antimafia militante, orgoglio dell'Italia intera ,uno dei migliori uomini che la Polizia di Stato abbia mai avuto, subisce l'onta di un'incomprensibile condanna per il caso Shalabayeva. Con lui altri 5 alti funzionari. Siamo all'inverosimile, considerando che i giudici di secondo grado di Perugia avevano assolto con un "nulla di dimostrato”, sgretolando il teorema dell'accusa, non supportato da prova alcuna. Anche il procuratore generale di Firenze, Bocciolini, aveva chiesto l’assoluzione.
Oggi, questa sentenza ribalta la verità accertata, contraddice un’altra Corte d'appello e calpesta dodici anni di dibattimento.
Quale sarebbe l'accusa, forse quella di aver svolto il proprio dovere ?
Siamo basiti❗
Questa Giustizia ci disorienta e ci fa paura.
A Renato Cortese si deve la cattura dei piu' pericolosi latitanti, tra cui Brusca e Provenzano.
Ha combattuto contro i boss della 'ndrangheta, i clan romani: la storia parla per lui ma,sembra, abbiamo a che fare con una Giustizia che mortifica la storia.
Cortese ha visto una carriera infangata senza una ragione, senza un perche'.
Il suo curriculum, nel pensiero di molti, avrebbe potuto destinarlo a ricoprire il ruolo di Capo della Polizia e invece si ritrova come ricompensa, una condanna a 4 anni e l'interdizione dai pubblici uffici.
Non e' questa la Giustizia che abbiamo sostenuto e in cui abbiamo creduto.
Siamo solidali con Renato Cortese , auspicando un ribaltamento innanzi la Suprema Corte di Cassazione.
Facciamo appello all'opinione pubblica chiedendo il sostegno di coloro che hanno creduto e continuano a credere che la vera giustizia sia possibile.
È essenziale unire le nostre voci per ribaltare una sentenza che colpisce non solo un uomo innocente, ma anche tutti coloro che hanno dato la loro vita per un mondo più giusto e sicuro.
ESPRIMIAMO tutta la nostra delusione per questa assurda vicenda che ci rende disillusi e scettici nei confronti della Giustizia.
Facciamo sentire il nostro grido di aiuto, firmando la petizione , per onorare l'impegno silenzioso e il sacrificio di chi ha servito lo Stato
Insieme, dentro e fuori le Istituzioni, possiamo fare la differenza e dare a Renato Cortese il sostegno che merita..
Firma ora ❗
ADRIANA MUSELLA figlia di Gennaro Vittima di mafia e gia’ Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti, fondato con Antonino Caponnetto.
CARMINE MANCUSO figlio di Lenin, vittima di mafia. Presidente Associazione per onorare la memoria dei caduti contro la mafia
MICHELE ALESSI Presidente dell' Associazione SICUREZZA- GIUSTIZIA E LEGALITÀ - OSSERVATORIO PER L'EUROPA E Componente Esecutivo Nazionale del SINDACATO AUTONOMO DELLA POLIZIA DI STATO S.A.P.
LEONARDO NODARI – Presidente della Associazione “SOCIETA' CIVILE” organizzatrice del "PREMIO BORSELLINO"
ANDREA PIAZZA fratello di Emanuele, vittima di mafia
PIPPO DI VITA – Presidente CELM e Presidente onorario Premio Livatino Saetta Costa
CELM (Comitato Europeo per la Legata’ e la Memoria)
GAETANO RUOCCO – Presidente nazionale Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia;
GIUSEPPE BRUGNANO – Segretario Nazionale del Sindacato FSP Polizia di Stato
NICOLO’ MANNINO – Presidente del Parlamento della legalita’ internazionale
ASSOCIAZIONE FALCONE E BORSELLINO
ANTONIO DOMINO GRAZIELLA ACCETTA genitori di Claudio Domino, vittima di mafia
MASSIMO SOLE fratello di Giammatteo Sole vittima di mafia
ANTONIO CASTELBUONO figlio di Salvatore, vittima di mafia
GIUSI TRAINA sorella di Claudio, agente Polizia di Stato, vittima di mafia, scorta di Paolo Borsellino
ANGELA OGLIASTRO sorella di Serafino, agente Polizia di Stato, vittima di mafia
LUCIANO TRAINA fratello di Claudio, agente Polizia di Stato, vittima di mafia, scorta di Paolo Borsellino.
ANGELA FUNDARO’ – Presidente del Pool antiviolenza e per la legalità di Palermo
CARMEN BERTUCCIO figlia di Antonio, vittima di mafia E Responsabile Celm Calabria,
Movimento Civico Noi Calabria
TIZIANA e VALERIA SPINELLI, figlie di Vincenzo, vittima di mafia
CLAUDIO BURGIO figlio di Giuseppe La Franca, vittima di mafia
GIROLAMO FOTI, SANDRO FRATTALEMI – Terrazzo degli eroi Palermo Militel Esercito
LILIANA ESPOSITO CARBONE, mamma di Massimiliano, vittima di mafia
FRANCO, ANTONIETTA e MARCO MANCUSO figli di Lenin, vittima di mafia
Sindacato FSP POLIZIA DI STATO Segreteria Provinciale di Catanzaro
ASSOCIAZIONE LEGALITA’ ABRUZZO
VALERIO RICCOBONO, Presidente Associazione "Rifugio della Liberta'
CISCO ORLANDO, Presidente Associazione "Ora Basta"
FRANCESCO MONGIOVÌ, Polizia di Stato, Uomo di Scorta Giovanni Falcone
LORENZO PANDOLFO IMPRENDITORE
PASQUALE SCIMECA REGISTA...
LINDA DI DIO PRODUTTRICE CINEMATOGRAFICA
ATTILIO BOLZONI GIORNALISTA
FRANCESCO LA LICATA GIORNALISTA
Seguono....

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Il problema
Ancora una volta la scure cade su servitori dello Stato che allo Stato hanno dato lustro. Ancora una volta viene calpestato un simbolo.
Si puo' uccidere in tanti modi.La morte morale e'la peggiore.
Renato Cortese, un eroe, storia dell'antimafia militante, orgoglio dell'Italia intera ,uno dei migliori uomini che la Polizia di Stato abbia mai avuto, subisce l'onta di un'incomprensibile condanna per il caso Shalabayeva. Con lui altri 5 alti funzionari. Siamo all'inverosimile, considerando che i giudici di secondo grado di Perugia avevano assolto con un "nulla di dimostrato”, sgretolando il teorema dell'accusa, non supportato da prova alcuna. Anche il procuratore generale di Firenze, Bocciolini, aveva chiesto l’assoluzione.
Oggi, questa sentenza ribalta la verità accertata, contraddice un’altra Corte d'appello e calpesta dodici anni di dibattimento.
Quale sarebbe l'accusa, forse quella di aver svolto il proprio dovere ?
Siamo basiti❗
Questa Giustizia ci disorienta e ci fa paura.
A Renato Cortese si deve la cattura dei piu' pericolosi latitanti, tra cui Brusca e Provenzano.
Ha combattuto contro i boss della 'ndrangheta, i clan romani: la storia parla per lui ma,sembra, abbiamo a che fare con una Giustizia che mortifica la storia.
Cortese ha visto una carriera infangata senza una ragione, senza un perche'.
Il suo curriculum, nel pensiero di molti, avrebbe potuto destinarlo a ricoprire il ruolo di Capo della Polizia e invece si ritrova come ricompensa, una condanna a 4 anni e l'interdizione dai pubblici uffici.
Non e' questa la Giustizia che abbiamo sostenuto e in cui abbiamo creduto.
Siamo solidali con Renato Cortese , auspicando un ribaltamento innanzi la Suprema Corte di Cassazione.
Facciamo appello all'opinione pubblica chiedendo il sostegno di coloro che hanno creduto e continuano a credere che la vera giustizia sia possibile.
È essenziale unire le nostre voci per ribaltare una sentenza che colpisce non solo un uomo innocente, ma anche tutti coloro che hanno dato la loro vita per un mondo più giusto e sicuro.
ESPRIMIAMO tutta la nostra delusione per questa assurda vicenda che ci rende disillusi e scettici nei confronti della Giustizia.
Facciamo sentire il nostro grido di aiuto, firmando la petizione , per onorare l'impegno silenzioso e il sacrificio di chi ha servito lo Stato
Insieme, dentro e fuori le Istituzioni, possiamo fare la differenza e dare a Renato Cortese il sostegno che merita..
Firma ora ❗
ADRIANA MUSELLA figlia di Gennaro Vittima di mafia e gia’ Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti, fondato con Antonino Caponnetto.
CARMINE MANCUSO figlio di Lenin, vittima di mafia. Presidente Associazione per onorare la memoria dei caduti contro la mafia
MICHELE ALESSI Presidente dell' Associazione SICUREZZA- GIUSTIZIA E LEGALITÀ - OSSERVATORIO PER L'EUROPA E Componente Esecutivo Nazionale del SINDACATO AUTONOMO DELLA POLIZIA DI STATO S.A.P.
LEONARDO NODARI – Presidente della Associazione “SOCIETA' CIVILE” organizzatrice del "PREMIO BORSELLINO"
ANDREA PIAZZA fratello di Emanuele, vittima di mafia
PIPPO DI VITA – Presidente CELM e Presidente onorario Premio Livatino Saetta Costa
CELM (Comitato Europeo per la Legata’ e la Memoria)
GAETANO RUOCCO – Presidente nazionale Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia;
GIUSEPPE BRUGNANO – Segretario Nazionale del Sindacato FSP Polizia di Stato
NICOLO’ MANNINO – Presidente del Parlamento della legalita’ internazionale
ASSOCIAZIONE FALCONE E BORSELLINO
ANTONIO DOMINO GRAZIELLA ACCETTA genitori di Claudio Domino, vittima di mafia
MASSIMO SOLE fratello di Giammatteo Sole vittima di mafia
ANTONIO CASTELBUONO figlio di Salvatore, vittima di mafia
GIUSI TRAINA sorella di Claudio, agente Polizia di Stato, vittima di mafia, scorta di Paolo Borsellino
ANGELA OGLIASTRO sorella di Serafino, agente Polizia di Stato, vittima di mafia
LUCIANO TRAINA fratello di Claudio, agente Polizia di Stato, vittima di mafia, scorta di Paolo Borsellino.
ANGELA FUNDARO’ – Presidente del Pool antiviolenza e per la legalità di Palermo
CARMEN BERTUCCIO figlia di Antonio, vittima di mafia E Responsabile Celm Calabria,
Movimento Civico Noi Calabria
TIZIANA e VALERIA SPINELLI, figlie di Vincenzo, vittima di mafia
CLAUDIO BURGIO figlio di Giuseppe La Franca, vittima di mafia
GIROLAMO FOTI, SANDRO FRATTALEMI – Terrazzo degli eroi Palermo Militel Esercito
LILIANA ESPOSITO CARBONE, mamma di Massimiliano, vittima di mafia
FRANCO, ANTONIETTA e MARCO MANCUSO figli di Lenin, vittima di mafia
Sindacato FSP POLIZIA DI STATO Segreteria Provinciale di Catanzaro
ASSOCIAZIONE LEGALITA’ ABRUZZO
VALERIO RICCOBONO, Presidente Associazione "Rifugio della Liberta'
CISCO ORLANDO, Presidente Associazione "Ora Basta"
FRANCESCO MONGIOVÌ, Polizia di Stato, Uomo di Scorta Giovanni Falcone
LORENZO PANDOLFO IMPRENDITORE
PASQUALE SCIMECA REGISTA...
LINDA DI DIO PRODUTTRICE CINEMATOGRAFICA
ATTILIO BOLZONI GIORNALISTA
FRANCESCO LA LICATA GIORNALISTA
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Petizione creata in data 28 novembre 2025