Sostegni alle imprese senza acqua

Il problema

A causa della siccità che ha colpito la Sicilia, migliaia di imprese stanno sostenendo disservizi, danni e costi aggiuntivi. In alcune zone, il servizio idrico è stato ridotto di oltre il 70%, causando una crisi che ha costretto le imprese a trovare soluzioni alternative molto costose, per rifornirsi di acqua tramite autobotti, aumentando i costi di gestione in maniera insostenibile.

I settori maggiormente colpiti sono: Ristoranti, bar e pasticcerie, panifici e produttori di pasta, produzione di bevande, hotel, affittacamere e B&B e tutto il settore ricettivo, acconciatori, estetisti, servizi di toelettatura per animali, lavanderie, autolavaggi, lapidei e alcune categorie del settore manifatturiero.

A queste si aggiungono, naturalmente, le imprese agricole, che sono già oggetto di specifici provvedimenti da parte dell'Assessorato all'Agricoltura, il quale prevede incentivi per l'adozione di riserve idriche aggiuntive e ristori.

I costi per queste imprese sono ormai insostenibili, soprattutto per quelle che operano con contratti in essere, costrette a lavorare sottocosto nella speranza che la crisi fosse temporanea.

Pertanto, riteniamo necessario adottare, misure volte a sostenere lo sforzo delle imprese per preservare il valore delle filiere produttive.

In particolare, un'interruzione dei servizi delle imprese della filiera turistica comporterebbe danni incalcolabili alla reputazione dei territori e della Sicilia.

È necessario adottare immediatamente le seguenti:

1) L'introduzione immediata di ristori da parte della Regione Sicilia per coprire i costi straordinari di approvvigionamento idrico delle imprese;


2)L'implementazione di un incentivo per il servizio di trasporto di acqua, in previsione di una turnazione prolungata del servizio idrico o, nel peggiore dei casi, di una sua interruzione;


3) La costituzione di una “unità di crisi” per monitorare gli effetti di questa crisi sul sistema economico.

L'intervento rapido non è solo una questione di sopravvivenza per le singole imprese, ma di salvaguardia dell'intero tessuto economico e della reputazione della Sicilia come meta turistica e produttiva.

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Stefano RizzoPromotore della petizione

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Il problema

A causa della siccità che ha colpito la Sicilia, migliaia di imprese stanno sostenendo disservizi, danni e costi aggiuntivi. In alcune zone, il servizio idrico è stato ridotto di oltre il 70%, causando una crisi che ha costretto le imprese a trovare soluzioni alternative molto costose, per rifornirsi di acqua tramite autobotti, aumentando i costi di gestione in maniera insostenibile.

I settori maggiormente colpiti sono: Ristoranti, bar e pasticcerie, panifici e produttori di pasta, produzione di bevande, hotel, affittacamere e B&B e tutto il settore ricettivo, acconciatori, estetisti, servizi di toelettatura per animali, lavanderie, autolavaggi, lapidei e alcune categorie del settore manifatturiero.

A queste si aggiungono, naturalmente, le imprese agricole, che sono già oggetto di specifici provvedimenti da parte dell'Assessorato all'Agricoltura, il quale prevede incentivi per l'adozione di riserve idriche aggiuntive e ristori.

I costi per queste imprese sono ormai insostenibili, soprattutto per quelle che operano con contratti in essere, costrette a lavorare sottocosto nella speranza che la crisi fosse temporanea.

Pertanto, riteniamo necessario adottare, misure volte a sostenere lo sforzo delle imprese per preservare il valore delle filiere produttive.

In particolare, un'interruzione dei servizi delle imprese della filiera turistica comporterebbe danni incalcolabili alla reputazione dei territori e della Sicilia.

È necessario adottare immediatamente le seguenti:

1) L'introduzione immediata di ristori da parte della Regione Sicilia per coprire i costi straordinari di approvvigionamento idrico delle imprese;


2)L'implementazione di un incentivo per il servizio di trasporto di acqua, in previsione di una turnazione prolungata del servizio idrico o, nel peggiore dei casi, di una sua interruzione;


3) La costituzione di una “unità di crisi” per monitorare gli effetti di questa crisi sul sistema economico.

L'intervento rapido non è solo una questione di sopravvivenza per le singole imprese, ma di salvaguardia dell'intero tessuto economico e della reputazione della Sicilia come meta turistica e produttiva.

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Stefano RizzoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 9 novembre 2024