Sospensione immediata dei voli verso Israele per garantire la sicurezza di chi vola


Sospensione immediata dei voli verso Israele per garantire la sicurezza di chi vola
Il problema
Egregi Signori,
Noi sottoscritti, cittadini Italiani ed Europei con storie personali diverse, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la decisione delle compagnie aeree di mantenere attive le rotte verso Israele nonostante l’attuale e più che palese instabilità estrema nella regione.
Riteniamo che tale scelta sia gravemente irresponsabile e metta inutilmente a rischio la vita degli equipaggi e dei passeggeri.
Negli ultimi mesi, il conflitto tra Israele e gruppi armati nella Striscia di Gaza ha causato un’escalation di violenza, con attacchi missilistici che hanno colpito anche aree prossime all’Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv. Questa situazione rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza dei voli. Delle persone che operano e viaggiano sui vostri aerei.
Secondo il Regolamento (UE) n. 300/2008, le compagnie aeree sono tenute a garantire un livello elevato e uniforme di sicurezza nell’aviazione civile . Inoltre, l’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) fornisce linee guida sulle operazioni in zone di conflitto, sottolineando l’importanza di valutazioni accurate dei rischi.
Nonostante ciò, appare evidente che la gravità della situazione sia sottovalutata. Il Ministero degli Esteri italiano, attraverso il sito della Farnesina, sconsiglia fortemente i viaggi verso Israele a causa dell’elevato livello di pericolo. Se il governo stesso mette in guardia i cittadini dai rischi di recarsi nella regione, non si comprende per quale ragione le compagnie aeree continuino a operare voli commerciali, esponendo equipaggi e passeggeri a minacce che potrebbero rivelarsi fatali.
Il contrasto tra le indicazioni ufficiali delle istituzioni e la decisione di mantenere attive le rotte verso Israele è, oltre che incomprensibile, profondamente irresponsabile. È inaccettabile che si debba attendere che si verifichi un evento tragico per adottare misure che, in base a ogni principio di buon senso e normativa sulla sicurezza, dovrebbero essere già state attuate.
RICHIESTA:
Chiediamo con urgenza che tutte le compagnie aeree europee sospendano immediatamente i voli verso Israele fino a quando la situazione non sarà stabilizzata e i rischi per la sicurezza saranno eliminati. La protezione degli equipaggi e dei passeggeri deve essere la priorità assoluta.
La recente vicenda del volo ITA Airways AZ806 Roma-Tel Aviv del 27 marzo 2025 evidenzia in modo concreto i pericoli associati alle operazioni aeree nella regione. L’aereo, in arrivo da Roma, in fase di avvicinamento all’Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, è stato costretto a ritardare l’atterraggio a causa delle condizioni di sicurezza inaccettabili date dall’allarme per il lancio di due missili dallo Yemen.
Per vostra fortuna, l’episodio si è concluso senza conseguenze gravi, ma cosa sarebbe accaduto se le circostanze e la conclusione fossero state differenti?
In risposta a questo incidente, i sindacati Filt Cgil, Uiltrasporti e Anpac hanno formalmente richiesto a ITA Airways un incontro urgente per valutare la sospensione temporanea delle attività sulla rotta per Tel Aviv, sottolineando la necessità di tutelare la salute e la sicurezza degli equipaggi. Questa presa di posizione da parte delle rappresentanze dei lavoratori evidenzia ulteriormente la gravità della situazione e l’urgenza di adottare misure preventive adeguate.
Continuare a operare voli verso una zona di conflitto attivo espone equipaggi e passeggeri a rischi potenzialmente catastrofici.
È dovere delle compagnie aeree anticipare le minacce e non attendere che si verifichi una tragedia prima di prendere provvedimenti adeguati.
La sicurezza non può essere subordinata a interessi economici o logistici, ed è per questo che chiediamo una sospensione immediata dei voli verso Israele fino a quando non saranno garantite condizioni di sicurezza adeguate.
Invitiamo inoltre i tutti i Cittadini Europei a unirsi a noi firmando questa petizione per sollecitare le compagnie aeree a prendere decisioni responsabili in merito alle operazioni in zone di conflitto.
In attesa di un vostro riscontro, confidiamo nel vostro senso di responsabilità e nella vostra attenzione verso la sicurezza di tutti.
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We, the undersigned, citizens of Italy and Europe with diverse personal histories, express our deep concern regarding the decision of airlines to maintain flights to Israel despite the current and blatantly extreme instability in the region.
We believe this decision to be gravely irresponsible and unnecessarily jeopardizes the lives of both crew members and passengers.
In recent months, the conflict between Israel and armed groups in the Gaza Strip has escalated into violence, with missile strikes hitting areas close to Ben Gurion International Airport in Tel Aviv. This situation poses a significant threat to flight safety and the lives of those operating and traveling on your aircraft.
According to EU Regulation No. 300/2008, airlines are required to ensure a high and consistent level of safety in civil aviation. Additionally, the European Union Aviation Safety Agency (EASA) provides guidelines for operations in conflict zones, emphasizing the importance of thorough risk assessments.
Despite this, it is evident that the severity of the situation is being downplayed. The Italian Ministry of Foreign Affairs, through the Farnesina website, strongly advises against travel to Israel due to the high level of danger. If the government itself warns citizens of the risks of traveling to the region, it is incomprehensible why airlines continue to operate commercial flights, exposing crew members and passengers to threats that could prove fatal.
The contradiction between the official advice from institutions and the decision to keep flights to Israel active is, not only incomprehensible, but also profoundly irresponsible. It is unacceptable that we must wait for a tragic event to occur before measures are taken that, based on common sense and safety regulations, should already have been implemented.
REQUEST:
We urgently ask that all European airlines immediately suspend flights to Israel until the situation is stabilized and security risks are eliminated. The protection of crew members and passengers must be the absolute priority.
The recent incident involving ITA Airways flight AZ806 from Rome to Tel Aviv on March 27, 2025, concretely highlights the dangers associated with air operations in the region. The aircraft, arriving from Rome, was forced to delay its landing while approaching Ben Gurion International Airport in Tel Aviv due to unacceptable security conditions arising from an alert regarding two missiles launched from Yemen.
Fortunately, the incident ended without serious consequences, but what would have happened if the circumstances and the outcome had been different?
In response to this incident, the Filt Cgil, Uiltrasporti, and Anpac trade unions formally requested an urgent meeting with ITA Airways to assess the temporary suspension of operations on the Tel Aviv route, emphasizing the need to safeguard the health and safety of the crew members. This stance from the labor representatives further underscores the gravity of the situation and the urgency of adopting adequate preventive measures.
Continuing to operate flights to an active conflict zone exposes crew members and passengers to potentially catastrophic risks.
It is the duty of airlines to anticipate threats, not wait for a tragedy to occur before taking appropriate action.
Safety cannot be subordinated to economic or logistical interests, which is why we demand an immediate suspension of flights to Israel until safe conditions are ensured.
We also invite all European citizens to join us by signing this petition to urge airlines to make responsible decisions regarding operations in conflict zones.
We look forward to your response, trusting in your sense of responsibility and attention to the safety of all.
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Il problema
Egregi Signori,
Noi sottoscritti, cittadini Italiani ed Europei con storie personali diverse, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la decisione delle compagnie aeree di mantenere attive le rotte verso Israele nonostante l’attuale e più che palese instabilità estrema nella regione.
Riteniamo che tale scelta sia gravemente irresponsabile e metta inutilmente a rischio la vita degli equipaggi e dei passeggeri.
Negli ultimi mesi, il conflitto tra Israele e gruppi armati nella Striscia di Gaza ha causato un’escalation di violenza, con attacchi missilistici che hanno colpito anche aree prossime all’Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv. Questa situazione rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza dei voli. Delle persone che operano e viaggiano sui vostri aerei.
Secondo il Regolamento (UE) n. 300/2008, le compagnie aeree sono tenute a garantire un livello elevato e uniforme di sicurezza nell’aviazione civile . Inoltre, l’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) fornisce linee guida sulle operazioni in zone di conflitto, sottolineando l’importanza di valutazioni accurate dei rischi.
Nonostante ciò, appare evidente che la gravità della situazione sia sottovalutata. Il Ministero degli Esteri italiano, attraverso il sito della Farnesina, sconsiglia fortemente i viaggi verso Israele a causa dell’elevato livello di pericolo. Se il governo stesso mette in guardia i cittadini dai rischi di recarsi nella regione, non si comprende per quale ragione le compagnie aeree continuino a operare voli commerciali, esponendo equipaggi e passeggeri a minacce che potrebbero rivelarsi fatali.
Il contrasto tra le indicazioni ufficiali delle istituzioni e la decisione di mantenere attive le rotte verso Israele è, oltre che incomprensibile, profondamente irresponsabile. È inaccettabile che si debba attendere che si verifichi un evento tragico per adottare misure che, in base a ogni principio di buon senso e normativa sulla sicurezza, dovrebbero essere già state attuate.
RICHIESTA:
Chiediamo con urgenza che tutte le compagnie aeree europee sospendano immediatamente i voli verso Israele fino a quando la situazione non sarà stabilizzata e i rischi per la sicurezza saranno eliminati. La protezione degli equipaggi e dei passeggeri deve essere la priorità assoluta.
La recente vicenda del volo ITA Airways AZ806 Roma-Tel Aviv del 27 marzo 2025 evidenzia in modo concreto i pericoli associati alle operazioni aeree nella regione. L’aereo, in arrivo da Roma, in fase di avvicinamento all’Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, è stato costretto a ritardare l’atterraggio a causa delle condizioni di sicurezza inaccettabili date dall’allarme per il lancio di due missili dallo Yemen.
Per vostra fortuna, l’episodio si è concluso senza conseguenze gravi, ma cosa sarebbe accaduto se le circostanze e la conclusione fossero state differenti?
In risposta a questo incidente, i sindacati Filt Cgil, Uiltrasporti e Anpac hanno formalmente richiesto a ITA Airways un incontro urgente per valutare la sospensione temporanea delle attività sulla rotta per Tel Aviv, sottolineando la necessità di tutelare la salute e la sicurezza degli equipaggi. Questa presa di posizione da parte delle rappresentanze dei lavoratori evidenzia ulteriormente la gravità della situazione e l’urgenza di adottare misure preventive adeguate.
Continuare a operare voli verso una zona di conflitto attivo espone equipaggi e passeggeri a rischi potenzialmente catastrofici.
È dovere delle compagnie aeree anticipare le minacce e non attendere che si verifichi una tragedia prima di prendere provvedimenti adeguati.
La sicurezza non può essere subordinata a interessi economici o logistici, ed è per questo che chiediamo una sospensione immediata dei voli verso Israele fino a quando non saranno garantite condizioni di sicurezza adeguate.
Invitiamo inoltre i tutti i Cittadini Europei a unirsi a noi firmando questa petizione per sollecitare le compagnie aeree a prendere decisioni responsabili in merito alle operazioni in zone di conflitto.
In attesa di un vostro riscontro, confidiamo nel vostro senso di responsabilità e nella vostra attenzione verso la sicurezza di tutti.
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We, the undersigned, citizens of Italy and Europe with diverse personal histories, express our deep concern regarding the decision of airlines to maintain flights to Israel despite the current and blatantly extreme instability in the region.
We believe this decision to be gravely irresponsible and unnecessarily jeopardizes the lives of both crew members and passengers.
In recent months, the conflict between Israel and armed groups in the Gaza Strip has escalated into violence, with missile strikes hitting areas close to Ben Gurion International Airport in Tel Aviv. This situation poses a significant threat to flight safety and the lives of those operating and traveling on your aircraft.
According to EU Regulation No. 300/2008, airlines are required to ensure a high and consistent level of safety in civil aviation. Additionally, the European Union Aviation Safety Agency (EASA) provides guidelines for operations in conflict zones, emphasizing the importance of thorough risk assessments.
Despite this, it is evident that the severity of the situation is being downplayed. The Italian Ministry of Foreign Affairs, through the Farnesina website, strongly advises against travel to Israel due to the high level of danger. If the government itself warns citizens of the risks of traveling to the region, it is incomprehensible why airlines continue to operate commercial flights, exposing crew members and passengers to threats that could prove fatal.
The contradiction between the official advice from institutions and the decision to keep flights to Israel active is, not only incomprehensible, but also profoundly irresponsible. It is unacceptable that we must wait for a tragic event to occur before measures are taken that, based on common sense and safety regulations, should already have been implemented.
REQUEST:
We urgently ask that all European airlines immediately suspend flights to Israel until the situation is stabilized and security risks are eliminated. The protection of crew members and passengers must be the absolute priority.
The recent incident involving ITA Airways flight AZ806 from Rome to Tel Aviv on March 27, 2025, concretely highlights the dangers associated with air operations in the region. The aircraft, arriving from Rome, was forced to delay its landing while approaching Ben Gurion International Airport in Tel Aviv due to unacceptable security conditions arising from an alert regarding two missiles launched from Yemen.
Fortunately, the incident ended without serious consequences, but what would have happened if the circumstances and the outcome had been different?
In response to this incident, the Filt Cgil, Uiltrasporti, and Anpac trade unions formally requested an urgent meeting with ITA Airways to assess the temporary suspension of operations on the Tel Aviv route, emphasizing the need to safeguard the health and safety of the crew members. This stance from the labor representatives further underscores the gravity of the situation and the urgency of adopting adequate preventive measures.
Continuing to operate flights to an active conflict zone exposes crew members and passengers to potentially catastrophic risks.
It is the duty of airlines to anticipate threats, not wait for a tragedy to occur before taking appropriate action.
Safety cannot be subordinated to economic or logistical interests, which is why we demand an immediate suspension of flights to Israel until safe conditions are ensured.
We also invite all European citizens to join us by signing this petition to urge airlines to make responsible decisions regarding operations in conflict zones.
We look forward to your response, trusting in your sense of responsibility and attention to the safety of all.
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I decisori
Petizione creata in data 30 marzo 2025
