SOSPENSIONE DI TUTTI I CORSI DI LAUREA IN TECNICHE SANITARIE DI RADIOLOGIA MEDICA fino al completo assorbimento degli esuberi. NO AL PAGAMENTO DI TASSE DI ISCRIZIONE E RINNOVO ANNUALE PER TSRM NEOLAUREATI E DISOCCUPATI, fin quando non trovano un impiego.

PETIZIONE CHIUSA

SOSPENSIONE DI TUTTI I CORSI DI LAUREA IN TECNICHE SANITARIE DI RADIOLOGIA MEDICA fino al completo assorbimento degli esuberi. NO AL PAGAMENTO DI TASSE DI ISCRIZIONE E RINNOVO ANNUALE PER TSRM NEOLAUREATI E DISOCCUPATI, fin quando non trovano un impiego.

Questa petizione aveva 2.375 sostenitori

Stefano Raponi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidente TSRM Dott. Alessandro Beux. (Consiglio Superiore di Sanità (Ministero della Salute): Alessandro Beux) e a

La situazione Lavorativa in Italia al momento è alquanto disastrosa, e la disoccupazione interessa anche e soprattutto i neolaurati, specializzati, o persone che hanno investito il loro tempo nella formazione professionale universitaria.

In tutti i paesi dove regna una buona politica, le università, i centri per l'impiego insieme ai vari collegi professionali ed i vari ministeri cooperano per quantificare quanto personale bisogna formare annualmente per fronteggiare le richieste del mercato del lavoro.

Cosa che in Italia per molte categorie ma soprattutto per la categoria dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica non è mai avvenuto in misura reale, giungendo ad un esubero di corsi di laurea del tutto incongruenti con le reali opportunità di impiego.

Il risultato di questa mancata vigilanza ha portato negli anni ad un dilagante e ormai incalcolabile numero di TSRM disoccupati, costretti a dover pagare una quota di iscrizione all'albo oltre all'ancor piu oltraggiosa tassa per il rinnovo annuale.

Nel 2013 l’ex presidente del collegio TSRM di Foggia, Antonio Alemanno, faceva presente per l’ennesima volta la criticità del numero chiuso dei corsi laurea:

“il numero chiuso per l’accesso alle professioni sanitarie inizia a mostrare delle criticità. Emblematico è il caso dei tecnici di radiologia: gli occupati ad un anno dalla laurea sono crollati dal 93% del 2007 al 48% del 2011 (dati AlmaLaurea)"IL DATO REALE ODIERNO E' DOPPIAMENTE PEGGIORATO".Tale dato è un indicatore negativo del metodo generale che porta a definire il fabbisogno formativo, soprattutto perché il trend occupazionale per il successivo quinquennio 2012-2016 tenderà a peggiorare ancora. 
  
Oggi i TSRM (tecnici sanitari di radiologia medica) disoccupati sono più di 1.000 ma rischiano di raddoppiare entro il prossimo triennio, come ha spiegato il Presidente della Federazione Nazionale TSRM, Alessandro Beux, quando l’anno scorso ha invitato le Regioni a ridurre la loro richiesta “portandola a 750 posti di fabbisogno formativo, considerando che una giusta programmazione non può e non deve prescindere dalle effettive necessità formative e quindi dalle reali possibilità di assunzione da parte delle Regioni. Questo non provocherebbe problemi, considerando che saranno ancora da occupare i laureati degli anni precedenti, in quanto la programmazione definita per il 2012-13 avrà ricadute fra 4 anni, nel 2016-17, quando ancora non sarà smaltito l’esubero dei precedenti 3 anni”

In realtà, oltre alle Regioni, anche la stessa categoria dei TSRM (attraverso i collegi) ha disatteso l’invito di Beux: per il 2013-2014, sono stati chiesti addirittura 821 posti da collocare in ben 64 sedi universitarie! 
  
In conclusione, secondo l’art. 6 ter. del D.Lgs. 502/92, Università, Regioni, Ministero della Salute e Categorie professionali dovrebbero programmare il fabbisogno formativo tenendo conto di:


-LEA ed obiettivi indicati dal Piano sanitario nazionale e da quelli regionali;
- modelli organizzativi dei servizi;
- offerta di lavoro;
- domanda di lavoro, considerando il personale in corso di formazione e il personale già formato, non ancora immesso nell’attività lavorativa.


In realtà, invece, l’esempio dei TSRM dimostra una situazione ben diversa.

E nonostante le precise e puntuali indicazioni date sia dall’Osservatorio il 20 marzo e 20 giugno che dall’ANVUR il 19 giugno (da A. Mastrillo, Lauree triennali delle professioni sanitarie - Dati sull’accesso ai corsi e programmazione posti nell’ A.A. 2013-14), anche per quest’anno gli esuberi sui TSRM sono del +39%, con 1.140 posti invece dei 821 chiesti dalla Categoria. Purtroppo questa dinamica si ripete da diverso tempo e l’unica speranza è riposta nel Ministero della Salute che ha funzioni di coordinamento, indirizzo e scelta rispetto a Regioni, Università e professioni. 
Intanto, in attesa di capire se deve prevalere l’autonomia delle Regioni o la legislazione sul numero programmato, le migliaia di disoccupati favoriscono un “indotto” consistente. Master e corsi ECM sembrano essere affollati sempre più da neolaureati che sperano di acquisire qualche punticino utile per i titoli del proprio curriculum. Anche chi vende corsi ECM con la FAD (formazione a distanza) ha molti clienti neolaureati: un corso di 30-40 euro è facilmente acquistato da mille persone, offrendo ottimi rendimenti.
Che fare nell’immediato? Si potrebbe iniziare a non far pagare la tassa annua obbligatoria per chi è iscritto ai Collegi TSRM ma è disoccupato. Per Collegi e Federazione significa rinunciare ad almeno 70-80 mila euro l’anno. Ma sono sicuro che il collega Presidente Beux sarebbe d’accordo.
 
Antonio Alemanno
Ex-presidente Collegio TSRM Foggia”

 

La riduzione del numero chiuso dei corsi di laurea è ancora troppo lontana dal reale fabbisogno del mercato per i tecnici. Sono numeri troppo alti che non risolvono comunque il problema; l’unica soluzione è la sospensione di tutti i corsi di laurea fino al completo assorbimento dell’esubero creato.

Parlando all'unisono per tutti i soggetti TSRM neolaureati e disoccupati risulta alquanto svilente rimpinguare le casse di un collegio che non tutela in alcun modo il diritto al lavoro per questa categoria di professionisti, pagando continui rinnovi di iscrizione all'albo professionale senza avere alcun servizio reso indietro.

Chiediamo pertanto l'abolizione della tassa di iscrizione all'albo professionale TSRM e la sospenzione di qualsiasi tassa di rinnovo annuale della stessa iscrizione per coloro che al momento non lavorano. Ma sopratutto una SOSPENSIONE DI TUTTI I CORSI DI LAUREA IN TECNICHE SANITARIE DI RADIOLOGIA MEDICA, fin quando tutti i laureati, adesso in esubero, vengano assorbiti nel mercato del lavoro in quanto TSRM.

E' inutile continuare a formare dei professionisti se non avranno MAI sbocco professionale. Le università NON devono avere lo scopo di creare disoccupati, anzi al contrario, dovrebbero formare personale altamente qualificato da integrare secondo quella che è la richiesta reale del mondo del lavoro.

Se i neolaureati tecnici non lavorano è perchè la Federazione Nazionale TSRM non ha fatto il necessario per impedire la formazione di nuove figure professionali, mancando di indagini statistiche mirate e veritiere. Che senso ha formare personale in esubero? Il solo scopo è quello di arricchire le università con corsi sovrastimati e soprattutto la Federazione e i Collegi a danno degli stessi suoi membri.

 

E' importante aderire a questa petizione, non si tratta di semplice solidarietà verso chi ha seguito un percorso di studi universitario e non ha la fortuna ed il privilegio di lavorare in questo caso come TSRM, si tratta invece di dire BASTA e smettere di pagare un'iscrizione all'albo per un lavoro che non si puo svolgere a causa degli esuberi voluti o non dalla Federazione Nazionale Collegi Professionali tecnici Sanitari di Radiologia Medica e da chi la rappresenta. 

Se un professionista non può lavorare perchè non c'è lavoro nella sua categoria, allora non è in grado di sostenere neanche la spesa per pagare un'iscrizione ed un rinnovo all'albo professionale fin quando non troveranno un lavoro.

Lavoro che FORSE potranno ottenere solo dalla SOSPENSIONE DI TUTTI I CORSI DI LAUREA in Tecniche Sanitarie di Radiologia Medica

 

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, parlando della situazione del precariato si è espressa anzitempo nei seguenti termini:

"Per quanto attiene al precariato gli ultimi dati disponibili offrono un quadro non incoraggiante. Intendo pertanto, affiancare l'attività degli altri Ministri di settore ( lavoro, economia, funzione pubblica) per individuare le soluzioni idonee a superare il problema. Ritengo che il precariato - fenomeno già di per se negativo in tutti i settori - per il SSN assume ulteriori connotazioni negative, in considerazione che le risorse umane dedicate all'assistenza sanitaria, devono riporre fiducia nella struttura sanitaria e sentirsi parte integrante della medesima; la stessa struttura deve poter contare, senza soluzione di continuità, nelle medesime risorse umane, garantendo loro il giusto spazio anche in termini di formazione professionale.

Quanto al blocco del turn over nelle Regioni in piano di rientro, la questione assume profili più complessi. La normativa, tuttavia, prevede la possibilità di derogare al blocco nei casi di effettiva necessità e a determinate condizioni. Il Ministero della salute giocherà fino in fondo il suo ruolo di Ministero affiancante per supportare un percorso virtuoso di politiche delle assunzioni….

È mia intenzione avviare da subito un costruttivo confronto su questo tema con il Ministro dell'istruzione, università e ricerca, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con le Regioni, per trovare soluzioni idonee ad assicurare un adeguato numero di contratti già a partire dal prossimo anno accademico.”

Bene Ministro Lorenzin, aspettiamo di vedere attuate queste sue belle parole in quanto questo ragionamento è da estendere prima ancora che al precariato, alla formazione di tutti i professionisti del sistema sanitario nazionale ed in questo specifico caso dei Tecnici Sanitari di radiologia Medica.

Grazie dell'attenzione resa.

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 2.375 sostenitori