Sospendere gli account di Rita De Crescenzo!

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Il problema

Chiediamo a Meta e TikTok di sospendere gli account della tiktoker e influencer Rita De Crescenzo, a seguito della pubblicazione di contenuti che mostrano l'acquisto e la detenzione di un cucciolo di primate (verosimilmente un cercopiteco), acquistato durante un viaggio in Egitto e gestito come un animale domestico — nutrito con il biberon, vestito, esibito in braccio ai follower in numerosi video.

Perché chiediamo una misura così severa

Non si tratta di un contenuto isolato o di un errore di distrazione: è una serie di video, pubblicati e rilanciati nell'arco di più giorni, che documenta consapevolmente e ripetutamente un possesso che la stessa protagonista, nelle sue dichiarazioni pubbliche contraddittorie, non è mai stata in grado di giustificare con una provenienza legale. Alle critiche ha risposto rivendicando il possesso dell'animale ("la scimmia è mia e resta con me"), senza mai fornire documentazione, mostrando quindi intenzione di proseguire nella condotta piuttosto che correggerla.

1. Promozione attiva di un commercio illegale
La quasi totalità delle specie di primati rientra nelle Appendici della CITES (Convenzione di Washington), che ne vieta o regola severamente il commercio internazionale. In Egitto, la Legge n. 4/1994 vieta caccia, vendita e detenzione privata di specie protette, e dall'aprile 2026 una nuova norma vieta esplicitamente l'uso di scimmie negli spettacoli turistici. In Italia, l'importazione e la detenzione di esemplari protetti senza documentazione regolare sono disciplinate dalla Legge 150/1992. I contenuti pubblicati non si limitano a mostrare, ma di fatto pubblicizzano attivamente a un pubblico vastissimo un acquisto privo, sulla base delle dichiarazioni della stessa autrice, della documentazione richiesta.

2. Un danno concreto e continuativo all'animale
I cuccioli di primati entrano nel mercato del commercio illegale quasi sempre attraverso l'uccisione della madre, l'unico modo per separarli da un adulto che li difende: ogni acquisto di questo tipo alimenta direttamente quella filiera. Un cucciolo di questa età ha inoltre bisogno di un contatto fisico costante — comportamento visibile negli stessi video, dove l'animale cerca ripetutamente qualcosa da abbracciare in assenza della madre. Isolato dal proprio gruppo sociale, un primate sviluppa stereotipie comportamentali (dondolamento, automutilazione) ampiamente documentate nella letteratura sul benessere animale in cattività. La condotta non si è esaurita in un singolo episodio ma prosegue nel tempo, con l'animale reintegrato stabilmente nei contenuti quotidiani pubblicati dalla creator.

3. Rischio concreto di emulazione
Data la vasta visibilità di De Crescenzo (centinaia di migliaia di follower su più piattaforme), contenuti di questo tipo rischiano di normalizzare l'acquisto di animali selvatici come souvenir di viaggio, incentivando altri utenti a comportamenti analoghi e alimentando ulteriormente la domanda di un mercato che ha già un impatto documentato sulla sopravvivenza di queste specie in natura. Si tratta di un rischio proporzionale alla portata dell'audience, non di un'ipotesi remota.

Perché non basta la sola rimozione dei contenuti
La rimozione dei singoli video non impedirebbe la prosecuzione della detenzione né la pubblicazione di nuovi contenuti analoghi in futuro, vista la reiterazione già mostrata e l'assenza di qualunque intenzione dichiarata di correggere la condotta. Riteniamo che la sospensione dell'account sia la misura proporzionata a una violazione che le stesse piattaforme vietano esplicitamente nei propri Standard della community, relativi alla promozione della vendita di specie protette e di fauna selvatica.

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