Fermiamo la deportazione dei cani del canile di Foggia

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Vogliono deportare i 350 cani del canile comunale di Foggia. Il 6 Novembre 2017 è stata pubblicata una determina da parte dell'Assessorato alle Politiche sociali per la ricerca di aree attrezzate atte a contenere tutti gli ospiti sfortunati di Foggia. Sarebbe stato già individuato un canile privato a 100 km di distanza, avente però, già circa 100 cani, e quindi assolutamente non idoneo a ospitarli tutti, rimarrebbero fuori 150, di cui non si saprebbe che fine farebbero. L'attuale canile pubblico è sottoposto a sequestro giudiziario da aprile 2016 per le condizioni strutturali ed igienico sanitarie. Se il Comune avesse voluto, avrebbe avuto tutto il tempo per costruirne uno a norma. Alterare gli equilibri di cani che sono prevalentemente anziani e malati non è una soluzione al problema. Questi esseri, strappati ai loro amici umani e ai loro compagni a quattro zampe, non avrebbero vita lunga in operazioni di trasferimento. Stiamo parlando di un territorio comunale dove sarebbero stimati oltre 500 randagi, e la sterilizzazione non è mai stata realizzata con criteri stabili.

Il 14 novembre il Sindaco ha aperto una tavolo di confronto con le associazioni animaliste per individuare le soluzioni migliori alla vicenda relativa al canile di Foggia. Non ci sarà il trasferimento. L’avviso pubblico con la manifestazione di interesse del Comune di Foggia per 200 cani a 140mila euro l’anno è andata deserta. L’amministrazione potrebbe ripresentarla. Gli animalisti intanto chiedono una ristrutturazione della struttura che li ospita per migliorare le condizioni di vita di questi esseri già maltrattati e abbandonati e un programma di sgravi fiscali sulla Tari per coloro che decidono di prendere in affido i cani dal canile.

 

Rinaldo Sidoli
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