Nihna QadhaVienna, Austria
Jul 15, 2016
Cari firmatari, Dopo che il campo di Idomeni è stato sgomberato, semplicemente non sono andata nel campo militare greco in cui ci stava costringendo l'Europa. Stanchi e disperati, io e mio marito abbiamo deciso di ottenere documenti di identità falsi da un trafficante e introdurci illegamente in Europa. Siamo arrivati fino in Austria e stavamo progettando di andare nel Regno Unito, ma la polizia mi ha trovata appena prima di imbarcarmi su un volo. I documenti di identità erano stati dichiarati smarriti in Bulgaria. Sono stata in carcere per un giorno. Ero terrorizzata. Dopo tutta la polizia che ho visto in Grecia, ero comunque davvero spaventata anche da loro. Ma i poliziotti sono stati gentili. Mi hanno trattata bene. E mi hanno detto che avevo due opzioni: o tornare in Grecia oppure fare richiesta di asilo in Austria. È quello che ho fatto. Ora sono in un campo a Vienna. Un campo che all'inizio non era male. In una settimana ho ottenuto una "white card" che mi permette di muovermi legalmente a Vienna. Poi però siamo stati trasferiti in un altro campo, orribile. Era nel bel mezzo del nulla, ed eravamo sistemati in containers con solo una distanza di 300 metri per arrivare alla toilette. Siamo stati lì per qualche giorno prima di essere nuovamente trasferiti: per fortuna, questa volta, in un campo migliore. Il nuovo posto dove siamo assomiglia a una vecchia scuola, ma per qualche tempo va bene. Non so quanto resteremo qui. Sono ancora in contatto con alcuni miei amici in Grecia, e mi hanno raccontato che nei campi militari la pre-registrazione per la richiesta d'asilo (da fare via Skype) è cominciata. Hanno preso i numeri di telefono di tutti, e mi dicono che nessuno sa quando faranno i colloqui. Questo è quanto accaduto fino ad ora. Voglio davvero cambiare le cose e aiutarli per quello che posso. Ma ero senza alcun potere d'azione, e avevo delle cose da fare per il mio futuro. E ORA? I rifugiati in Grecia - se sono stati pre-registrati - devono aspettare mesi per avere un appuntamento, e altri mesi ancora affinché il loro caso venga valutato. Stanno vivendo in campi che offrono il minimo necessario, e che mancano disperatamente di umanità, di accesso di volontari indipendenti e di amici. Di istruzione, vocazione e WIFI. "Al contronto, Idomeni era il paradiso", mi ha detto Rashad, che si trova ora in un campo militare vicino a Salonicco. Skype è ancora l'unica (non)opzione per i migliaia di rifugiati che decidono di non spostarsi nei campi militari. COSA PUOI FARE? Per tutti coloro che vogliono fare la differenza nella vita di un rifugiato, c'è l'iniziativa RefugeesWelcome: per mettere a disposizione eventuali stanze in più per un rifugiato e ospitarlo da te. E, come cittadino europeo, devi restare informato. Attraverso Areyousyrious? e newsthatmoves puoi avere aggiornamenti sulla situazione dei rifugiati in Grecia e dappertutto. Ci sono squadre sul campo in Grecia che stanno provando a dare informazioni (decisamente mancanti) ai rifugiati rispetto ai loro diritti e al procedimento per la richiesta di asilo, e che hanno bisogno di supporto economico. Stiamo ancora lavorando per far sì che questa storia venga ascoltata dalle autorità greche ed europee. Ti terremo informato. Nel frattempo tieniti aggiornato anche tu, e continua a pensare a quelle persone bloccate in Grecia o nei campi rifugiati, e a coloro che ancora non ce l'hanno fatta. Grazie, Rania e Andrew Link: http://www.fluechtlinge-willkommen.de/en/ www.facebook.com/areyousyrious www.Newsthatmoves.org
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