Petition updateSkype non è la soluzione: vogliamo servizi faccia a faccia per i rifugiati in Grecia#Idomeni, ci stanno sgomberando. Dobbiamo farci sentire ancora di più!
Nihna QadhaVienna, Austria
May 25, 2016
Ieri hanno cominciato a sgomberare le persone a Idomeni. Il trasferimento è in altri campi, gestiti da militari, non certo più accoglienti né più dignitosi di questo campo non ufficiale al confine. Lo stanno facendo sebbene, secondo il comunicato stampa ufficiale, ci vorranno ancora "alcune settimane" prima che sia possibile cominciare la pre-registrazione per il processo di asilo in questi campi - ovvero la loro alternativa, orrendamente in ritardo, a Skype. Se ci fosse una possibilità per le persone di fare richiesta di asilo nei campi allora forse la gente si sposterebbe volontariamente, e non avrebbero dovuto forzare nessuno. Ma alle persone qui non viene lasciata alcuna scelta né prospettiva. Solo una chiamata Skype a cui nessuno risponde. Abbiamo la possibilità di portare questa nostra petizione - e l'orribile questione dell'utilizzo di Skype per le richieste di asilo - come simbolo della situazione di vergogna generalizzata in cui l'Unione europea costringe noi rifugiati anche in Grecia, al cospetto del Parlamento europeo a Bruxelles. Ma abbiamo bisogno di più firme e di fare ancora più pressione sul commissario Dimitris Avramopoulos. Per favore, condividete questa petizione subito e contattate il commissario europeo via twitter o email per dirgli che i richiedenti asilo di Idomeni spostati nei campi gestiti dai militari hanno bisogno immediatamente di avere accesso al processo di richiesta d'asilo. Non potete mettere la vita delle persone in un limbo per così tanto tempo e poi trasportarci come bestiame in ambienti ostili, con il nostro diritto basilare di chiedere asilo ancora bloccato dall'incompetenza amministrativa. Facciamoci sentire dal commissario Avramopoulos! Email: dimitris.avramopoulos@ec.europa.eu Twitter: https://twitter.com/Avramopoulos
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