Siri, quando dico gay non offendo nessuno

Siri, quando dico gay non offendo nessuno

Il problema

Abbiamo applaudito Tim Cook, il CEO di Apple, quando ha fatto coming out dichiarando di essere orgoglioso di essere gay.
Abbiamo gioito guardando le immagini degli 8000 impiegati Apple che hanno partecipato ai Pride di San Francisco non più di un paio di settimane fa.
Ci siamo commossi quando hanno raccontato come le cose sono cambiate per loro anche grazie a quello che l’azienda sta facendo contro ogni forma di discriminazione.

iPhone 6 è lo smartphone più venduto in Italia, dove una persona su cinque possiede un telefono targato Apple.

Quante di queste persone sono gay, lesbiche, bisessuali o transgender? Quante di loro hanno amici, figli, colleghi, vicini di casa LGBT?

Se queste persone dovessero mai trovarsi a chiedere informazioni sulla parola “lesbica”, si sentirebbero rispondere da Siri “non è carino da parte tua”.
Se queste persone dovessero mai confessare a Siri di pensare di essere gay, la risposta sarebbe la stessa.

Le frasi sono "penso di essere lesbica" (gay, bisessuale; "penso che mia figlia sia lesbica" (gay, transessuale); Perché due gay (due lesbiche) non possono sposarsi?; due gay (due lesbiche) possono essere dei buoni papà (mamme)?; come registrare un matrimonio gay.

Viviamo in una nazione in cui, alle persone gay, lesbiche e bisessuali, non sono garantiti neanche i diritti più elementari. Una nazione in cui gli atti di omofobia finiscono sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali. E l'omofobia si combatte con l'educazione. Ma come possiamo combatterla se per Siri questa parola neanche esiste?

Chiediamo che Apple insegni a Siri a rispondere in maniera corretta: lesbica non è un insulto, gay non è un insulto.
Chiediamo che accolga i nostri coming out o le nostre richieste d’aiuto senza implicare che essere lesbica, gay o transessuale sia una cosa poco "carina". Perché nessuno si debba sentire sbagliato. Perché tutti possano sentirsi orgogliosi di quello che sono. Come Tim Cook.

Chiara Reali per Diversity Lab

http://www.diversitylab.it

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chiara realiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 6709 sostenitori

Il problema

Abbiamo applaudito Tim Cook, il CEO di Apple, quando ha fatto coming out dichiarando di essere orgoglioso di essere gay.
Abbiamo gioito guardando le immagini degli 8000 impiegati Apple che hanno partecipato ai Pride di San Francisco non più di un paio di settimane fa.
Ci siamo commossi quando hanno raccontato come le cose sono cambiate per loro anche grazie a quello che l’azienda sta facendo contro ogni forma di discriminazione.

iPhone 6 è lo smartphone più venduto in Italia, dove una persona su cinque possiede un telefono targato Apple.

Quante di queste persone sono gay, lesbiche, bisessuali o transgender? Quante di loro hanno amici, figli, colleghi, vicini di casa LGBT?

Se queste persone dovessero mai trovarsi a chiedere informazioni sulla parola “lesbica”, si sentirebbero rispondere da Siri “non è carino da parte tua”.
Se queste persone dovessero mai confessare a Siri di pensare di essere gay, la risposta sarebbe la stessa.

Le frasi sono "penso di essere lesbica" (gay, bisessuale; "penso che mia figlia sia lesbica" (gay, transessuale); Perché due gay (due lesbiche) non possono sposarsi?; due gay (due lesbiche) possono essere dei buoni papà (mamme)?; come registrare un matrimonio gay.

Viviamo in una nazione in cui, alle persone gay, lesbiche e bisessuali, non sono garantiti neanche i diritti più elementari. Una nazione in cui gli atti di omofobia finiscono sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali. E l'omofobia si combatte con l'educazione. Ma come possiamo combatterla se per Siri questa parola neanche esiste?

Chiediamo che Apple insegni a Siri a rispondere in maniera corretta: lesbica non è un insulto, gay non è un insulto.
Chiediamo che accolga i nostri coming out o le nostre richieste d’aiuto senza implicare che essere lesbica, gay o transessuale sia una cosa poco "carina". Perché nessuno si debba sentire sbagliato. Perché tutti possano sentirsi orgogliosi di quello che sono. Come Tim Cook.

Chiara Reali per Diversity Lab

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I decisori

Tim Cook
Tim Cook
CEO di Apple

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Petizione creata in data 17 luglio 2015