Trofeo di caccia a Caccamo contro i tumori? Fermiamo questa scempio!

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Ho scritto una lettera al Sindaco Dott. Nicasio Di Cola di Caccamo in provincia di Palermo per fermare questa risibile contraddizione. Vi prego di leggerla e se possibile condividerla. Questo Trofeo è un insulto ai bambini malati che soffrono e non vorrebbero mai che animali indifesi fossero uccisi inutilmente in loro nome. Per favore firmate per aiutarmi a fermare questa farsa.

Modica, Mercoledì 10 Luglio 2019

Al Sindaco
Dott. Nicasio Di Cola

OGGETTO: Trofeo di Caccia a scopo di beneficenza organizzato per il 28 Luglio

Gent.le sindaco, chi le scrive è un comune cittadino della Sicilia, la nostra magnifica terra, che come lei ha a cuore, sia per il rispetto del territorio, che dei propri cittadini. Le scrivo per denunciare una iniziativa che io come molti miei parenti ed amici troviamo incresciosa e paradossale, e vorremo che lei, avendone il potere e sicuramente anche il senso di giustizia necessario, ponesse un freno ad una simile oltraggiosa follia.

Una locandina/manifesto annuncia dell'evento in questione, di cui riporto parte del testo:

Antonio Tomaio
organizza il 12° Trofeo (di caccia)
a scopo di beneficenza contro la lotta dei
tumori e le leucemie dell'infanzia
onlus - ospedale di palermo.

Domenica 28 Luglio 2019

La gara verrà effettuata in contrada Ginestra di Caccamo

Ora, volendo sorvolare che "a scopo di beneficenza contro la lotta dei tumori" non significa assolutamente niente, l'idea stessa di una gara di uccisione di animali, perchè si raccolgano fondi per la ricerca contro i tumori è paradossale ed offensiva. Paradossale perchè il consumo di carne è tra le principali cause di mortalità della società moderna, oltre che la pratica stessa causa di un gran numero di morti accidentali ogni anno, un numero maggiore di vittime della mafia stessa. Ed offensivo perchè nessun bambino vorrebbe mai che un animale venisse ucciso brutalmente, spappolato da una fucilata, perchè sia immolato come sacrificio per la propria salute. Qualunque bambino comincerebbe a piangere inconsolabilmente sentendo di questa idea balorda, e penso che la cosa non necessiti di verifiche.
Io, come moltissime altre persone, magari anche lei, sono parente e amico di persone che si sono ammalate di queste orribili patologie. L'ultima cosa che essi vorrebbero è che i cacciatori, una piccola percentuale della popolazione sempre più stigmatizzata dall'opinione pubblica, che sempre più si sensibilizza nei confronti dei diritti degli animali ed il rispetto dell'ambiente, si approprino del ruolo di paladini della lotta contro questi grandi mali che ci affligono, e si ergano come eroi.
Soprattutto quando in realtà il loro è un palese tentativo di lavarsi la coscienza e migliorare la loro immagine pubblica, come categoria. Non approviamo questo viscido tentativo di sfruttare le disgrazie altrui come scusante per riunirsi a praticare uno "sport" che, seppur tristemente ancora consentito dalla legge, non ha ne le caratteristiche per essere definito tale, nè lo spessore morale per incaricarsi di questo compito.
Purtroppo tutto questo ricorda anche vagamente i sacrifici animali di tempi molto meno civilizzati dei nostri, dove delle povere creature venivano inutilmente macellate per ingraziarsi questa o quella divinità, in modo che la vita dei propri cari fosse salva da malattie che magari oggi curiamo facilmente come i raffreddori. Non possiamo tornare a questa barbarie, e sono certo che lei condividerà questo sentimento.
Le domando cortesemente di vietare che questo trofeo, se proprio debba essere messo in atto e non impedito in altro modo, si fregi di essere spacciato goffamente come un'opera di beneficenza, perchè e' veramente insultante nei confronti di chi soffre, oltre che ridicolo. Questi signori abbiano il coraggio delle loro azioni, ed ammettano che è solo il loro piacere di fare una carneficina di animali, totalmente incapaci di difendersi e contro-attaccare, che li spinge, non certo l'occasione di donare 20 euro, la quota di ingresso, cosa che potrebbero fare benissimo a prescindere dall'imbracciare fucili e rischiare, tra l'altro, come continuamente accade, di ferire loro stessi o altri poveri malcapitati.
Ovviamente chi caccia non condividerà nulla di ciò che scrivo, dimenticando che il loro invaghimento per questa pratica deriva interamente dal fatto di trovarsi dal lato "giusto" della canna, senza alcuna empatia nei confronti di chi invece si trova dal lato sbagliato. Nessuno vorra' sentirsi dire che non è davvero un salvatore di bambini malati, anche se vuole vantarsi di esserlo, completamente a sproposito. Ma la verità anche se fa male, e' pur sempre la verità ed io confido in lei perchè questa sia portata trionfalmente alla luce. Qualora volessero essere presi sul serio potranno sempre dedicarsi al tiro al piattello, senza rinunciare al proprio equipaggiamento, e senza sembrare una barzelletta che non fa affatto ridere.

La lascio con un annedoto successo molti anni fa che le darà certamente l'idea di come e quanto siano sensibili i bambini. In occasione della necessità di ottenere una trasfusione di sangue, per la sorella maggiore di un bambino di 8 anni che aveva l'unico gruppo sanguigno compatibile disponibile al momento, fu domandato al bambino se questi acconsentiva che gli fosse prelevato il sangue, per salvare la vita della sorella in gravi condizioni e lui ovviamente coraggiosamente accetto'. Fu preparato il lettino, ed il sangue comincio' a defluire dal suo corpo, dentro il tubicino, verso quella della sorella li' accanto.
Dopo qualche minuto il bambino chiese: "Quando comincerò a morire?". Credeva che gli sarebbe stato preso tutto il sangue. Stava sacrificando la vita per sua sorella, nella sua testolina.

Questi sono i bambini. Essi amano la vita. Nessuno prenderebbe mai parte allo scempio descritto. La prego di fare presente questo fatto, quando riceverà certamente delle obiezioni, che saprà rigettare meglio di quanto potrei io.

Certo che in relazione all’oggetto, Lei e l’amministrazione prendiate i dovuti provvedimenti, la ringrazio anticipatamente.

Giuseppe Scrofani