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Fermate gli sgozzamenti a Tezze di Arzignano

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Ogni anno Tezze di Arzignano viene invasa da centinai di furgoni e pickup di islamici provenienti da tutto il Triveneto ed Emilia Romagna, che vanno a prendere una pecora da sgozzare all’allevamento dei signori Mario e Antonio Cazzola per la festa del sacrificio islamico.

 

Nel 2014 la "festa" del sacrificio sarà nel weekend del 4-5 ottobre.

 

La pratica dello sgozzamento rituale, estremamente cruenta, è consentita in Italia solo se praticata in uno degli oltre 200 macelli autorizzati, ma come succede già da diversi di anni a Tezze di Arzignano nell’allevamento dei Cazzola, le pecore vengono vendute direttamente ai privati che procederanno allo sgozzamento e alla macellazione in famiglia.

 

Consideranno che:

 

-La macellazione clandestina è una pratica illegale e perseguibile per legge (Regolamento comunitario 1099/2009, Decreto Legislativo 131/2013 - articolo 6 del Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193 - articolo 544 bis del Codice penale).

 

-Che l’allevamento dei Cazzola non può vendere né consegnare le pecore direttamente ai privati.

 

-Che gli animali destinati alla macellazione dovrebbero essere controllati da veterini competenti e autorizzati dall’Ulss, e la procedura dovrebbe essere svolta sotto attenta vigilanza sanitaria (DM 11/06/1980 (G.U. n. 168 del 20/06/1980) DLgs 01/09/1998 n. 333 (G.U. n. 226 del 28/09/1998) DLgs 18/04/1994 n. 286 (abrogato) (SOGU n. 111 del 14/05/1994)

 

-Che gli animali vengono immobilizzati con sistemi non conformi alle leggi sulla protezione degli animali (legge 189/2004)

 

-Che gli animali vengono caricati nei pickup e furgoni e poi trasportati in modo non conforme alle norme del codice della strada (dl. 30 aprile 1992, n.28)

 

-Che l’attività di vendita viene svolta in modo clandestino e quindi al di fuori di ogni controllo sanitario e di ogni regola fiscale: stimiamo 300-500 pecore vendute a un prezzo tra i 200 e i 300 euro ognuna per un fatturato compreso tra i 60.000 e i 150.00 euro in una notte completamente in nero.

 

-Che i Cazzola sono già stati condannati negli anni scorsi per questa attività illegale, che hanno altri procedimenti in corso e che nonostante tutto continuano da anni a svolgere l’attività sul suolo del comune di Arzignano.

 

-Che chi opera fuori dalla legalità oltre a ledere l’immagine della città, fa una concorrenza sleale a chi si muove nella legalità e rispetto della legge.

 

Chiediamo:

 

-una valutazione sull’opportunità di continuare a ignorare tutto questo da parte di un’amministrazione notoriamente attenta ai temi dell’immigrazione, sicurezza pubblica, sicurezza alimentare, sicurezza stradale, benessere degli animali, evasione fiscale.

 

-una valutazione sull'opportunità di favorire, mediante la tolleranza finora praticata, l'apprendimento e la pratica di tecniche di sgozzamento casalingo, anche alla luce dei recenti episodi di cronaca di popolarità mondiale

 

-che si proceda a porre fine a questi comportamenti gravemente illegali sotto più profili

 

-che siano fatti urgentemente controlli sanitari e fiscali preventivi all’allevamento dei Cazzola

 

-che tali controlli vengano fatti per tutto il weekend del 4 e 5 ottobre 2014, soprattutto in ambito di sicurezza pubblica, sicurezza stradale, sanitaria e fiscale

 

-che si valuti l’opportunità di togliere l’autorizzazione ad operare all’allevamento.

 

 

 

Per info e immagini:
http://sacrificatevivoi.tumblr.com/

Per aggiornamenti:
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Per segnalazioni, informazioni, contattarci via mail:
sacrificatevivoi@ruggedinbox.com

 

 



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