Piantiamo 7 ettari di bosco al Giarol Grande distrutto dal TAV

Il problema

Il cantiere per la linea alta velocità che passa per San Michele extra ha distrutto 7 ettari di bosco limitrofo alla linea storica in pieno ambiente urbano. I lavori finiranno nel 2025 e fino a quella data non sarà reimpianto nessun albero. Noi chiediamo al Sindaco e alla Giunta che  si individui un'area limitrofa al cantiere in cui reimpiantare già da subito i 7 ettari di bosco perduto. Gli alberi perduti in città servono subito per dare ossigeno,  pulire l'aria inquinata e mitigare il surriscaldamento.

Non possiamo più permetterci di perdere ettari di bosco in città! Ciò che è perduto va subito ripristinato!

Questi cinque anni di cantiere in cui aumenterà l'inquinamento a causa della circolazione dei mezzi pesanti, è tempo che non può essere perduto. Questi cinque anni, con le corrette tecniche di reimpianto e irrigazione, possiamo utilizzarli per far crescere un nuovo bosco.

Le città sono luoghi altamente artificiali e antropizzati e, al loro interno, la qualità dell'aria risulta estremamente alterata. Sebbene anche l’alterazione del livello di luce e rumore siano forme di inquinamento urbano, i principali inquinanti chimici dell’aria, per l'impatto che hanno sulla salute umana, sono l’ozono (O3), il biossido di zolfo o anidride solforosa (SO2), gli ossidi di azoto (NOx), le polveri sottili (PM10), il monossido di carbonio (CO) e l’anidride carbonica (CO2). La vegetazione urbana può significativamente influenzare la qualità dell'ambiente e della vita in città: oltre alle note funzioni estetiche e ricreative, è scientificamente dimostrato che il verde urbano contribuisce a mitigare l’inquinamento delle varie matrici ambientali (aria, acqua, suolo), migliora il microclima delle città e contribuisce alla conservazione della biodiversità. 

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Vittorio TonolliPromotore della petizione
Questa petizione aveva 964 sostenitori

Il problema

Il cantiere per la linea alta velocità che passa per San Michele extra ha distrutto 7 ettari di bosco limitrofo alla linea storica in pieno ambiente urbano. I lavori finiranno nel 2025 e fino a quella data non sarà reimpianto nessun albero. Noi chiediamo al Sindaco e alla Giunta che  si individui un'area limitrofa al cantiere in cui reimpiantare già da subito i 7 ettari di bosco perduto. Gli alberi perduti in città servono subito per dare ossigeno,  pulire l'aria inquinata e mitigare il surriscaldamento.

Non possiamo più permetterci di perdere ettari di bosco in città! Ciò che è perduto va subito ripristinato!

Questi cinque anni di cantiere in cui aumenterà l'inquinamento a causa della circolazione dei mezzi pesanti, è tempo che non può essere perduto. Questi cinque anni, con le corrette tecniche di reimpianto e irrigazione, possiamo utilizzarli per far crescere un nuovo bosco.

Le città sono luoghi altamente artificiali e antropizzati e, al loro interno, la qualità dell'aria risulta estremamente alterata. Sebbene anche l’alterazione del livello di luce e rumore siano forme di inquinamento urbano, i principali inquinanti chimici dell’aria, per l'impatto che hanno sulla salute umana, sono l’ozono (O3), il biossido di zolfo o anidride solforosa (SO2), gli ossidi di azoto (NOx), le polveri sottili (PM10), il monossido di carbonio (CO) e l’anidride carbonica (CO2). La vegetazione urbana può significativamente influenzare la qualità dell'ambiente e della vita in città: oltre alle note funzioni estetiche e ricreative, è scientificamente dimostrato che il verde urbano contribuisce a mitigare l’inquinamento delle varie matrici ambientali (aria, acqua, suolo), migliora il microclima delle città e contribuisce alla conservazione della biodiversità. 

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Vittorio TonolliPromotore della petizione

I decisori

Sindaco di Verona Federico Sboarina
Sindaco di Verona Federico Sboarina

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Petizione creata in data 24 luglio 2021