

Abolizione della caccia nel territorio di Uggiate Trevano (Como)
Il problema
L’associazione Iene Vegane (odv) con sede in Milano via Fulvio Testi 12, 20125 Milano chiede a chi di competenza di attivarsi affinché possa essere risolto il problema estremamente grave in merito al disturbo e al rischio per l’incolumità delle persone causato dall’intensa attività venatoria nei boschi di Uggiate Trevano e nel Parco sorgenti del Lura. Durante la stagione di caccia infatti, risulta estremamente rischioso passeggiare per i boschi e per il Parco da soli o con i propri cani,girare per i sentieri con la mountain bike o a cavallo,specialmente presso la strada comunale via Somazzo e zone limitrofe a causa degli spari frequenti e ravvicinati.
I cacciatori,peraltro, rimangono indifferenti alle proteste e disconoscono le distanze di sicurezza imposte dalla legge 157/92 mettendo così a repentaglio la vita di chiunque transiti in zona.Vogliamo inoltre sottolineare che oltre al gran numero di cacciatori residenti nel nostro territorio se ne aggiungono spesso altri provenienti dalla Svizzera.Non ultimo il grave problema del rumore assordante che impedisce il riposo già da prima l’alba soprattutto nei giorni di sabato domenica.A tal proposito è da sottolineare il fatto che gli scriventi si vedono così negata la possibilità del riposo o del relax di una passeggiata tranquilla nel verde poichè l’assordante rumore spaventa adulti, bambini e persino le persone malate,rendendo quindi molto stressante la vita quotidiana, durante tutta la durata della lunga stagione venatoria.
AL 17 NOVEMBRE 2019 l'Associazione vittime della caccia ha fornito il triste report dell'ultima stagione venatoria:Totale generale (Ambito venatorio ed extravenatorio): 11 MORTI + 40 FERITI = 51 (in Ambito Venatorio: 7 morti e 30 feriti cacciatori + 7 feriti non cacciatori)
NON CACCIATORI: 4 MORTI e 2 FERITI in A.E e 7 FERITI in A.V (minori: 1 MORTO A.E+ 1 FERITO A.V. )= 13
CACCIATORI: 7 MORTI e 30 FERITI in A.V.+ 1 FERITO in A.E. = 38
Alla luce di tutto questo, la sottoscritta associazione ed i sottoscriventi chiedono come sia possibile che i cacciatori abbiano più diritto di esercitare un “divertimento”, perdipiù in barba alla normativa, mettendo in reale pericolo l’altrui vita e negando anche il naturale, inalienabile diritto al riposo ed alla serenità di un cittadino e della propria famiglia.Si avanza dunque formale richiesta affinché chi di dovere si adoperi per il rispetto della normativa vigente in materia di caccia e di ordine pubblico.Si richiede inoltre che almeno nei giorni di sabato e di domenica l’attività venatoria sia vietata su tutto il territorio comunale.

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Il problema
L’associazione Iene Vegane (odv) con sede in Milano via Fulvio Testi 12, 20125 Milano chiede a chi di competenza di attivarsi affinché possa essere risolto il problema estremamente grave in merito al disturbo e al rischio per l’incolumità delle persone causato dall’intensa attività venatoria nei boschi di Uggiate Trevano e nel Parco sorgenti del Lura. Durante la stagione di caccia infatti, risulta estremamente rischioso passeggiare per i boschi e per il Parco da soli o con i propri cani,girare per i sentieri con la mountain bike o a cavallo,specialmente presso la strada comunale via Somazzo e zone limitrofe a causa degli spari frequenti e ravvicinati.
I cacciatori,peraltro, rimangono indifferenti alle proteste e disconoscono le distanze di sicurezza imposte dalla legge 157/92 mettendo così a repentaglio la vita di chiunque transiti in zona.Vogliamo inoltre sottolineare che oltre al gran numero di cacciatori residenti nel nostro territorio se ne aggiungono spesso altri provenienti dalla Svizzera.Non ultimo il grave problema del rumore assordante che impedisce il riposo già da prima l’alba soprattutto nei giorni di sabato domenica.A tal proposito è da sottolineare il fatto che gli scriventi si vedono così negata la possibilità del riposo o del relax di una passeggiata tranquilla nel verde poichè l’assordante rumore spaventa adulti, bambini e persino le persone malate,rendendo quindi molto stressante la vita quotidiana, durante tutta la durata della lunga stagione venatoria.
AL 17 NOVEMBRE 2019 l'Associazione vittime della caccia ha fornito il triste report dell'ultima stagione venatoria:Totale generale (Ambito venatorio ed extravenatorio): 11 MORTI + 40 FERITI = 51 (in Ambito Venatorio: 7 morti e 30 feriti cacciatori + 7 feriti non cacciatori)
NON CACCIATORI: 4 MORTI e 2 FERITI in A.E e 7 FERITI in A.V (minori: 1 MORTO A.E+ 1 FERITO A.V. )= 13
CACCIATORI: 7 MORTI e 30 FERITI in A.V.+ 1 FERITO in A.E. = 38
Alla luce di tutto questo, la sottoscritta associazione ed i sottoscriventi chiedono come sia possibile che i cacciatori abbiano più diritto di esercitare un “divertimento”, perdipiù in barba alla normativa, mettendo in reale pericolo l’altrui vita e negando anche il naturale, inalienabile diritto al riposo ed alla serenità di un cittadino e della propria famiglia.Si avanza dunque formale richiesta affinché chi di dovere si adoperi per il rispetto della normativa vigente in materia di caccia e di ordine pubblico.Si richiede inoltre che almeno nei giorni di sabato e di domenica l’attività venatoria sia vietata su tutto il territorio comunale.

I decisori
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Petizione creata in data 29 gennaio 2020