VIA DA RAVENNA L'INQUINAMENTO DA NASONE: L'AUDACIA AMMORBA I LIDI

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Ormai da mesi al Molo Crociere del porto di Ravenna è ormeggiata una nave ‘posa tubi’ che emana in continuazione gas di scarico appestando i lidi a nord e a sud. C’è stata tutta l’estate e, per quanto se ne sa, vorrebbero lasciargliela fino a primavera. Poi, dovrebbe partire per un lavoro e ritornare sempre lì a far niente al Molo Crociere a lavoro finito. Ma lì non ci sarebbe mai dovuta arrivare: mica è una nave da crociera! Le navi da crociera arrivano al Molo e ripartono lo stesso giorno o il giorno dopo.

La ‘posa tubi’, invece, sta sempre lì, oltre tutto impedendo l’arrivo delle crociere.  In mancanza di altra possibilità per avere energia elettrica, l’Audacia, questo il nome della nave, deve per forza tenere accesi i motori consumando idrocarburi ed emettendo CO2 in atmosfera per rendere attivi tutti i servizi necessari all’equipaggio a bordo.

In aprile 2018 il consiglio comunale ha approvato la delibera di modifica dell’art. 2 dello Statuto del Comune sui principi fondamentali, con l’inserimento del nuovo comma sul contrasto al “riscaldamento globale” che cita “Il Comune di Ravenna si impegna quindi ad attuare politiche attive per contrastare il ‘riscaldamento globale’ e mitigarne gli effetti dispiegando negli ambiti di propria competenza le necessarie azioni programmatiche e pianificatorie”.

Chiediamo quindi al Sindaco, primo responsabile della salute dei proprio cittadini, di agire nei confronti dell'autorità portuale per far rispettare la linea che lo Statuto del Comune detta:

1.      ottenendo che l'Audacia se ne vada da un luogo improprio e, se proprio deve rimanere a Ravenna, sia collocata presso altro accosto in porto lontano da centri abitati dotato di un allaccio alla rete elettrica

2.      ottenendo che l’Audacia non ritorni mai più in un luogo inadatto per ospitarla come il Molo Crociere

3.      ottenendo che non sia più consentita sosta permanente di naviglio non crocieristico al Molo Crociere.