Colonia felina di Ponte S. Pietro (BG) – Gatti a rischio deportazione: diciamo di NO!!!

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A Ponte San Pietro (BG) esiste una felice colonia felina, composta da circa 70 gatti, riconosciuta, censita e tutelata da Comune e ATS veterinaria. Tutor della colonia è la signora Rosa Togni che, da quasi dieci anni, accudisce con amore e professionalità i gatti liberi, occupandosi delle sterilizzazioni, vaccinazioni, cure e mantenimento, il tutto a proprie spese.

Nel corso degli anni, la colonia è stata utilizzata da ignoti spesso come luogo di abbandono di numerose cucciolate indesiderate. La signora Togni se ne è sempre occupata, non sottraendosi a quanto reputa un suo preciso dovere morale.

La presenza della colonia è purtroppo mal tollerata dall’associazione scout di Ponte San Pietro, che da anni lamenta il fatto che i gatti sconfinino sul loro terreno, limitrofo alla colonia e che la presenza di questi pacifici animali sarebbe incompatibile con lo svolgimento delle loro attività; pertanto, hanno sollecitato, più e più volte, ispezioni da parte dell'ATS, nel tentativo di trovare un modo per cacciare i gatti. Venuta a conoscenza della situazione, l’associazione "Gatti Non Parole" ha deciso di offrire un appoggio alla tutor e ad aprile 2018 ha aperto una sede operativa a Ponte San Pietro, impegnandosi nel trovare adozione per i mici abbandonati, incompatibili con la vita in colonia. Infatti, grazie a tale intervento, in un anno sono stati affidati numerosi gatti di tutte le età, al punto che nella colonia sono attualmente presenti circa 70 individui adulti, già sterilizzati e abituati a vivere in libertà: si tratta di circa 50 gatti in meno rispetto allo scorso anno, un risultato che l'associazione ritiene indicativo dell'efficacia del proprio operato.

Ma questo non basta per i vicini scout, che insistono con il Comune affinché la colonia venga rimossa e spostata altrove.

Purtroppo le insistenti sollecitazioni rivolte dagli scout al Comune hanno fatto sì che il Sindaco coinvolgesse una nota associazione nazionale (che però non ha volontari in zona), con la quale intende stipulare una convenzione a titolo oneroso — cioè con esborso per le casse comunali — affinché provveda al prelievo dei gatti di ogni età, alla sterilizzazione (per altro non necessaria, essendo già stati sterilizzati tutti gli elementi) e alla successiva degenza, con immissione anche in altre colonie feline o in un gattile convenzionato. Gatti Non Parole non disdegna la possibilità di richiedere il supporto di altre associazioni per la gestione dell'emergenza abbandoni estivi, tuttavia trova inquietante che questa associazione debba occuparsi di prelevare i gatti adulti forastici, per i quali la prospettiva è di passare il resto della vita rinchiusi in un gattile, ritenendo tale tipo di intervento assolutamente illegale (in quanto la legge nazionale e regionale tutela i gatti liberi che hanno scelto un territorio come proprio punto di riferimento e ne impedisce lo spostamento, se non in casi eccezionali), nonché contraria all'etologia dei felini: spostare un gatto libero dal proprio territorio è una pratica che provoca gravissime conseguenze sull'animale, qualificabile come vero e proprio maltrattamento e per questo motivo, la legge lo consente soltanto in casi eccezionali.

Richiamiamo, in particolare, che l'art. 11 comma 7 del Regolamento Regionale 13 aprile 2017, n. 2 consente la cattura dei gatti di colonia solo per la sterilizzazione, per motivi sanitari o per ricollocazione in ipotesi estreme.

L'associazione si sta opponendo ad ogni possibile illogica deportazione dei mici ed essendosi già occupata, in passato, di trovare (a titolo gratuito) adozione per alcuni gatti, ha rinnovato in più occasioni al Sindaco di Ponte S. Pietro la disponibilità a seguire la colonia, senza oneri per le casse comunali, procedendo ad affidare SOLO i gatti non compatibili con la vita di colonia, a tutela di tutti gli altri, ormai, liberi e stanziali su quel territorio da diversi anni. Ciò che ne abbiamo ottenuto è solo un ostinato diniego, essendosi ormai il Comune evidentemente determinato diversamente: l'obiettivo dell'amministrazione è di estinguere la colonia felina, oltraggiando i principi cardine delle leggi in materia, deportando (in avversione a qualunque principio etologico) animali ormai pacificamente e serenamente stanziati su un territorio che è il loro punto di riferimento (la loro casa) con conseguente grave danno e patimento per gli stessi.

Per tutti questi motivi, vi chiediamo di FIRMARE questa petizione, affinché non un solo gatto sia ingiustamente deportato e affinché chi se ne è fino ad oggi curato continui a farlo senza ingerenze esterne.

Diciamo NO alla deportazione dei gatti di Ponte S. Pietro!