Un consultorio laico per Peschiera Borromeo

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Il 12 maggio 2020 è stato inaugurato a Peschiera Borromeo, in uno spazio comunale ristrutturato a spese dei contribuenti con una concessione di 9+9 anni e un affitto annuo di 2.600 euro, un consultorio privato accreditato, della Fondazione per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini Onlus (ceaf). Nello statuto del ceaf si legge che lo scopo della fondazione è “la promozione, il sostegno e l’assistenza alla persona, alla coppia, alla famiglia e alla maternità secondo la visione cristiana della persona, della sessualità e della famiglia, in sintonia con il magistero della Chiesa Cattolica”. Alcune delle prestazioni non verranno quindi erogate e ci sarà l’influenza della mission cattolica su diversi temi non accettati dalla Chiesa quali: contraccezione, prevenzione IST, procreazione assistita, interruzione di gravidanza, omosessualità, transessualità ecc. Tutti gli altri consultori della Fondazione sono ubicati in locali parrocchiali e non sono finanziati dalle amministrazioni locali, questo porta il consultorio di Peschiera a creare un precedente, favorendo in tutta la Lombardia la privatizzazione, da parte di enti cattolici, di un servizio che dovrebbe restare laico per garantire a tutti i cittadini la tutela dei propri diritti in ambiti così delicati come salute e sessualità.

 

Per questi motivi:

 

Chiediamo alla sindaca Caterina Molinari e al direttore generale del consultorio Gabriele Priola un incontro nel quale ci vengano elencati chiaramente i servizi che mancheranno o avranno un’impronta cattolica nel consultorio.

 

Chiediamo all’amministrazione comunale di Peschiera Borromeo di integrare i servizi mancanti o carenti nel consultorio, a causa della mission religiosa della Fondazione, per i cittadini di Peschiera che desiderano usufruire di un consultorio laico che abbia un approccio neutrale.

 

Chiediamo ad ATS Milano di monitorare l’operato del consultorio di Peschiera Borromeo della Fondazione per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini Onlus, per assicurarsi che le prestazioni siano in linea con le indicazioni dell’accreditamento.