Revoca divieto alimentazione piccioni, a favore di un disciplinamento dell'attività

Revoca divieto alimentazione piccioni, a favore di un disciplinamento dell'attività

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Katya Pellicciotta ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a sindaco di Padova Sergio Giordani

Il Comune di Padova, con il Regolamento animali, ha stabilito una serie di regole necessarie per contenere uno sviluppo eccessivo della popolazione colombacea tra cui il divieto di somministrazione o abbandono volontario di cibo per i colombi. https://www.padovanet.it/informazione/colombi-di-citt%C3%A0

Con questa petizione si chiede la revoca di tale regolamento perché non è vietando l'alimentazione dei colombi che se ne limita la proliferazione, ma solo disciplinando tale attività. Il disciplinamento di tale attività potrebbe avvenire in sinergia tra autorità comunale, associazioni animaliste e cittadini volontari. Tale posizione è stata sostenuta anche dall'Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) di Savona https://www.ivg.it/2012/05/albenga-signora-multata-perche-dava-da-mangiare-ai-piccioni-lenpa-scrive-al-sindaco/

“Vietare (...) non serve a nulla ma, anzi, costringe i volatili ad invadere ogni zona cittadina alla ricerca di alimento, esportandovi gli inconvenienti; se ne sono accorti grandi comuni come Torino o Barcellona, che hanno vietato per anni di alimentare i colombi e, dopo aver accertato che continuavano comunque ad aumentare, hanno eliminato il divieto e disciplinato l’attività. Purtroppo quando si trovano di fronte ad animali critici che invadono le città, funzionari ed amministratori comunali incolpano gli animalisti di sfamarli, mentre le cause sono diverse e più complesse” aggiungono dalla Protezione Animali.

“Un’alimentazione adeguata e ben distribuita sul territorio diminuisce la concentrazione dei colombi nei centri e contribuisce alla diminuzione delle nascite: infatti colombi adulti forti e ben nutriti impediscono la nidificazione degli altri mentre colombi malnutriti e deboli nidificano e lasciano nidificare anche gli altri” concludono dall’Enpa di Savona https://www.ivg.it/2012/05/albenga-signora-multata-perche-dava-da-mangiare-ai-piccioni-lenpa-scrive-al-sindaco/

Va inoltre ricordato che per motivi etici e legislativi "proibire di dar da mangiare agli animali liberi o selvatici (...) è (...) una norma annullata da molti tribunali amministrativi (TAR)" .https://www.ivg.it/2012/05/albenga-signora-multata-perche-dava-da-mangiare-ai-piccioni-lenpa-scrive-al-sindaco/ https://www.sivempveneto.it/no-al-divieto-di-alimentare-animali-randagi-e-piccioni-il-tar-ordinanza-del-sindaco-e-illegittima-contrasta-con-lart-2-della-281/

Esistono molte soluzioni alternative per tale problema. Al momento occorre agire immediatamente sulla questione alimentare che andrebbe ramificata ampiamente sul territorio della città di Padova e non limitata al solo centro storico dove il Comune distribuisce mangime antifecondativo (alcune delle colonie più numerose di piccioni si trovano fuori da questo perimetro). La distribuzione del mangime potrebbe essere effettuata in accordo con le associazioni animaliste e coinvolgendo e informando i cittadini volontari sui comportamenti più adeguati da tenere, in modo da renderli più partecipi al progetto e meno inclini a remarvi contro con comportamenti involontariamente controproducenti.

Per il momento non proponiamo soluzioni più avanzate, come l'installazioni di torri colombaie nei punti più critici della città, ciò che al momento appare più pressante è regolamentare e non vietare l'alimentazione dei colombi, seguendo l'esempio lungimirante di comuni come quello di Torino che ha disciplinato tale attività e ottenuto dei risultati nel lungo periodo, seguendo una linea d'azione etica e umanitaria. 

Prima dell'introduzione del divieto comunale ho nutrito dei piccioni e conosciuto persone che hanno nutrito a loro volta dei piccioni. Personalmente ho iniziato a nutrire i piccioni per sfamare un esemplare che era stato aggredito da dei cani e che per un certo periodo ha trascorso la convalescenza in casa mia. Attualmente, io e queste altre persone siamo considerate delle fuori legge e assistiamo impotenti ogni giorno alla penuria cui vanno incontro i piccioni che avevamo un tempo curato o salvato da qualche incidente. Ciò che rende tutto ancora più doloroso è sapere che ciò che qui è vietato è invece permesso in altre città e, con un'ottimo accordo tra autorità comunali e associazioni animaliste, sta dando dei buoni risultati nel controllo delle popolazioni dei piccioni.

Chiedo quindi l'annullamento dell'ordinanza che vieta l'alimentazione dei colombi e chiedo che tale attività venga permessa e regolamentata nell'interesse della città, dei cittadini volontari, delle associazioni animaliste e in definitiva degli animali stessi. 

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