NO AL BIOMETANO ALLE PORTE DI POZZALLO

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Petizione promossa dal CSPA - Comitato cittadino Spontaneo per la Salvaguardia e Tutela della Salute Pubblica e dell'Ambiente, da Helios Med Onlus e dai cittadini residenti nella zona Nord di Pozzallo, per la REVOCA del PROVVEDIMENTO UNICO del RESPONSABILE del VII SETTORE - SUAP del COMUNE di MODICA del 29.8.2019 N. 32/2019, con cui si autorizza la costruzione e l'esercizio di un IMPIANTO di PRODUZIONE di BIOMETANO in C.da Zimmardo - Bellamagna.

I sottoscritti , firmatari della presente petizione,
Premesso che
- con Provvedimento Unico del Responsabile del VII Settore - SUAP del Comune di Modica del 29.8.2019, n. 32/2019, è stata autorizzata la costruzione e l'esercizio di un impianto di Biometano in un'area sita a Modica in C.da Zimmardo Bellamagna ;
- il sito indicato dall'impresa richiedente l'autorizzazione, oltre ad essere ubicato a 650-700 metri dalle aree abitate della città di Pozzallo, ricade in una zona disciplinata dal Piano Paesaggistico ed è immediatamente limitrofo ad aree di interesse Archeologico soggette ai livelli di tutela 1 e 3;
- nelle immediate vicinanze della futura collocazione dell'impianto di Biometano sono presenti diverse strutture turistiche ricettive e abitazioni civili , esposti a gravi rischi sanitari ;

Considerato che
- I rischi ambientali per questo tipo di impianti sono legati all'inquinamento di suoli e sottosuoli e di conseguenza anche delle falde idriche per sversamenti di materiali organici contenenti microrganismi nocivi alla salute dell'uomo;
- L'inquinamento delle falde idriche ha come conseguenza anche l'inquinamento del mare con coinvolgimento delle vicine aree costiere più prossime: Pozzallo, Santa Maria del Focallo ,Marina Marza, Maganuco, Marina di Modica, Sampieri ;
- Le emissioni di Metano, Anidride Carbonica, Composti dello Zolfo (Idrogeno Solforato), Ammoniaca, Polveri, Siloxani, hanno come conseguenza l'inquinamento atmosferico con immediate conseguenze per le popolazioni residenti nelle immediate vicinanze limitrofe dell'impianto (abitanti delle contrade prossime all'impianto, abitato di Pozzallo, aree abitate prossime Maganuco, Marina di Modica, Ispica, Zappulla);
- Il Trattato di Amsterdam dispone che “la politica della Comunità in materia ambientale mira ad un elevato livello di tutela ed è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva" ;
- In particolare, la Corte di Giustizia Europea ha affermato che il principio di precauzione è ammesso quando sussistono incertezze riguardo all'esistenza o alla portata di rischi per la salute delle persone e che le istituzioni possono adottare misure protettive senza dover attendere che siano esaurientemente dimostrate la realtà e la gravità di tali rischi;
- nella seduta aperta del 22 novembre u.s. , il consiglio Comunale di Pozzallo ha votato un documento con il quale si invita il Consiglio e l'Amministrazione Comunale di Modica a revocare senza ritardo l'autorizzazione di cui all'oggetto,

Tutto ciò premesso e considerato

Chiedono
- al Sindaco di Modica e ai dirigenti degli uffici preposti la REVOCA dell'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di un impianto di produzione di Biometano nell'area sita a Modica in C.da Zimmardo Bellamagna, quale precauzione ad ipotesi di danni gravi e irreversibili per l'ambiente e la salute dei cittadini ;
- al Prefetto della Provincia di Ragusa, alla Procura della Repubblica , alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. , all'A.R.P.A. , al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, di adoperarsi, attraverso l'adozione di atti di loro competenza, al fine di tutelare l'incolumità e la salute dei cittadini e impedire il depauperamento del patrimonio naturale del territorio e della costa iblei ;

Invitano
- I Sindaci e i Consigli Comunali delle città di Modica , Ispica, Scicli e Ragusa ad attivarsi con ogni mezzo per arrestare l'insediamento dell'impianto di Biometano in C.da Zimmardo Bellamagna, che potrebbe avere pesanti ricadute sulla salute dei cittadini, sull'Ambiente, sul Patrimonio culturale , archeologico e paesaggistico e sull'economia dell'intero territorio ibleo, nonché , unitamente al Sindaco e al Consiglio Comunale di Pozzallo , ad attivarsi fin d'ora per inserire il sito archeologico di C.da Zimmardo Bellamagna tra i beni dell'UNESCO.