NON TOCCATE IL MONTE STELLA!

Questa petizione aveva 1434 sostenitori

Il problema

C’è “Un albero per ogni uomo che ha scelto il Bene" oppure un nuovo muro?

L'attuale progetto di allargamento del Giardino dei Giusti al Parco del Monte Stella a Milano va fermato perché deturperebbe irrimediabilmente un'area oggi splendida in uno dei parchi cittadini più belli d'Italia.

Noi del Comitato "Proteggiamo il Monte Stella" amiamo l'attuale Giardino dei Giusti.

Vogliamo però che venga evitato uno scempio ecologico nella realizzazione di questo progetto di allargamento a scapito del verde già presente in quella zona.

Il progetto di ampliamento del Giardino dei Giusti è un progetto profondamente ingiusto, ingiusto per il Monte Stella e ingiusto per i Cittadini frequentatori del Parco. Questo progetto, calato nel mondo reale (e non solo negli asettici render dello Studio Valabrega), diventerebbe un'inutile "cementificazione" di un luogo naturale meraviglioso (anche se come i promotori sostengono, non ci saranno parti in cemento a vista ma "solo" in pietra e acciaio corten). Oltretutto le ingombranti e numerose superfici murarie se non curate a dovere, potrebbero diventare presto un ricettacolo di degrado, attirando come una calamita sporcizia e graffiti e creando dei pericolosi angoli nascosti per tutti i frequentatori del parco, soprattutto di sera e nelle giornate invernali quando ci sono meno visitatori.

 

Lettera presentata anche a tutti gli Assessori, al Consiglio Comunale, al Consiglio di Zona 8, al Consiglio Metropolitano, alle Autorità e agli Organi di Stampa:

Giardino dei Giusti: un banco di prova della democrazia

Lettera Aperta
al Sindaco di Milano e della Città Metropolitana Giuliano Pisapia

Sintesi degli ultimi fatti

Alla Conferenza dei Servizi del 30 settembre, che ha dato parere tecnico favorevole al 'nuovo' progetto di Giardino dei Giusti firmato dall'arch. Valabrega, il consigliere Enrico Fedrighini, presidente della Commissione Ambiente di Zona 8, avrebbe voluto presentare la delibera contraria al progetto, approvata dal Consiglio di Zona 8 il 24 settembre. Tale delibera illustrava in modo argomentato le ragioni sia tecniche che procedurali che avevano portato alla bocciatura del progetto stesso e che già da mesi erano state segnalate con vivissima preoccupazione e a tutti i livelli istituzionali da migliaia di cittadini, comitati e rappresentanti del mondo della cultura, rimasti purtroppo inascoltati.

Appellandosi a un'interpretazione molto restrittiva quando non arbitraria dei regolamenti, la Direttrice del Settore Arredo Urbano, dott.ssa Manuela Loda, per voce della sua collaboratrice arch. Alessandra Rossi, ha rifiutato l'accesso al consigliere Fedrighini, costringendolo a un'attesa di più di tre ore fuori dalla porta e ricevendolo solo per pochi minuti alla fine della seduta e a decisioni già prese.

Stessa sorte è toccata ai cittadini che, in gruppo ristretto di 7 persone in rappresentanza di vari comitati, avevano fatto analoga richiesta di partecipazione alla Conferenza dei Servizi in osservanza della Legge 241/1990 sulle Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Ancora peggio era andata alla Conferenza dei Servizi del 10 settembre scorso, con i rappresentanti dei comitati costretti ad aspettare altrettanto a lungo in corridoio e addirittura piantonati per tutto il tempo, quasi fossero pericolosi attentatori, da una pattuglia della Polizia Locale, in evidente stato di imbarazzo.

Il Comunicato Stampa ufficiale pubblicato il 30 settembre sul sito del Comune di Milano si limita ad affermare che l'assenso tecnico della Conferenza dei Servizi è stato dato avendo recepito «tutti i pareri favorevoli necessari da parte dei settori tecnici comunali e della Sovrintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio». Nessuno spazio però viene dato alla voce autorevolmente contraria del CdZ8, che in tutta questa vicenda è invece l'unico organismo rappresentativo democraticamente eletto dai cittadini.

https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/sindaco /giardino_giusti_conferenza_servizi_ok_progetto_riqualificazione)

La posta in gioco

Il nuovo Giardino dei Giusti è un circoscritto ma significativo banco di prova del modo di concepire e di gestire la prossima articolazione di Milano in Municipalità, per non parlare della futura Città Metropolitana.

La materia Parchi e giardini è tra le competenze che possono essere assegnate alle Municipalità. Già ora il regolamento (inattuato) del Comune di Milano prevede passi in questa direzione. Se la maggioranza che guida oggi il Comune di Milano butta nel cestino il parere del Consiglio di Zona sul nuovo Giardino dei Giusti, dà un segnale preoccupante sul modo in cui intende procedere nella costruzione dell'istituzione Città Metropolitana.

La Legge 241/1990 all'art. 9 garantisce che «qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento». Anche la Conferenza dei Servizi di cui sopra faceva parte del procedimento sul Giardino dei Giusti. È in questo modo che il Sindaco Pisapia e la sua Amministrazione intendono rispettare il diritto di partecipazione dei cittadini alla vita democratica, tanto decantato durante la trascorsa campagna elettorale?

La grave omissione nel comunicato ufficiale del Comune in merito alla bocciatura del progetto da parte del CdZ8 non solo evidenzia totale mancanza di rispetto verso le regole democratiche del decentramento amministrativo, ma manifesta anche una preoccupante tendenziosità di informazione. Se l'opinione pubblica viene deviata e forzata proprio da chi dovrebbe invece essere il garante dell'obiettività, come possono i cittadini la stampa formarsi un'opinione corretta e completa dei fatti?

Milano, 3 ottobre 2015

Donatella De Col (Comitato Proteggiamo il Monte Stella)

Francesco Saverio Lanza (Comitato Cittadini Bonola)

Giuliana Parabiago (Comitato Abitanti Amici del QT8 e di Lampugnano) 

Piero Colombo (Comitato QT8)

Laura Gusmeroli (Comitato Sant'Elia)

Giuliana Filippazzi (Associazione Gruppo Verde S. Siro) 

Alda Damiani (Comitato No Stadio Portello) 

Rolando Mastrodonato (Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano)

Anna Manca (Comitato per i Diritti del Pedone)

Roberto D'Ambrosio (Comitato Ambiente Salute del Teatro alla Scala) 

Ivan Salvagno (AzioniAmo) 


INFO: proteggiamoilmontestella@yahoo.it cell. 380.4260246

PER FAVORE, FIRMATE LA PETIZIONE E CONDIVIDETE CON QUANTE PIU' PERSONE POSSIBILI!

Non c'è tempo da perdere: l'attuale progetto ha praticamente già superato tutto il lungo iter di approvazione presso il Comune di Milano ed attenderebbe solamente un ultimo ok a partire con i cantieri per cui dobbiamo fare davvero di tutto per farci sentire e per proteggere questa meravigliosa area della "Montagnetta di Milano"!

avatar of the starter
Federico BadialiPromotore della petizione

I decisori

Giuliano Pisapia
Giuliano Pisapia
Sindaco di Milano
Sindaco di Milano Giuliano Pisapia
Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 8 aprile 2015